Il rischio cardiovascolare (IV)
Il fattore di rischio più importante
Non si può dire, in assoluto, quale sia il fattore più importante: bisogna infatti notare che non si tratta di fattori binari del tipo (si/no) ma di fattori a intensità variabile. Ad esempio c'è una grossa differenza tra chi fuma due sigarette al giorno e chi ne fuma due pacchetti, così come c'è una grossa differenza tra avere il colesterolo a 250 e averlo a 350.
Come ridurre il rischio cardiovascolare
La risposta è semplice: eliminare, nei modi e nei tempi giusti, tutti i fattori di rischio modificabili. Come fare? Bisogna sicuramente consultare il proprio medico e preparare un piano d'intervento compatibile con il proprio stato di salute. Ad esempio chi ha un IMC di 35 non dovrebbe decidere "da solo" di iniziare a correre per eliminare il fattore "sedentarietà". La corsa è un ottimo strumento per dimagrire, ma non è compatibile con l'obesità.
E' importante sapere che il rischio cardiovascolare è una previsione a lungo termine (circa dieci anni). Il rischio legato a un fattore persiste infatti per diversi anni dopo la rimozione del fattore stesso. Ad esempio, chi ha smesso di fumare da un anno ha un rischio più elevato rispetto a chi non ha mai fumato o ha smesso decine di anni prima. Il messaggio è chiaro... bisogna intervenire finché si è in tempo!
Labels: fattore di rischio



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