Rischio cardiovascolare (III) - Fattori modificabili (indipendenti)
I fattori di rischio modificabili sono gli unici sui quali si può intervenire: se si tiene a rimanere in vita e in salute il più a lungo possibile, devono necessariamente essere eliminati o fortemente attenuati.
Fumo: la nicotina e il monossido di carbonio hanno un effetto devastante sul sistema cardiovascolare. Il fumo di sigaretta, oltre a far aumentare la pressione arteriosa (contribuendo quindi ad aggravare un altro fattore di rischio) e ad aumentare le probabilità d'insorgenza di tumori, favorisce anche la formazione di depositi sulle pareti interne delle arterie (aterosclerosi), i principali responsabili della malattia cardiaca.
Fumo passivo: i danni per la salute, sebbene d'intensità minore, sono quelli descritti al punto precedente.
Ipertensione: avere la pressione arteriosa troppo elevata contribuisce alla formazione di depositi ateromatosi all'interno delle arterie. Se la pressione viene mantenuta nella norma con l'utilizzo di farmaci, il rischio si riduce notevolmente.
La situazione migliora ulteriormente quando la pressione viene tenuta sotto
controllo, senza l'utilizzo di farmaci (purtroppo non sempre è possibile), grazie a un miglioramento dello stile di vita (es. introduzione di attività fisica, dieta equilibrata).
Obesità e sovrappeso: un peso superiore alla norma è associato a un rischio elevato; all'aumentare del peso aumenta progressivamente il rischio cardiovascolare.
Colesterolo totale alto: il colesterolo è una delle sostanze che si depositano sulle pareti delle arterie restringendone il lume. Per maggiori dettagli si veda l'articolo sulla relazione tra colesterolo e salute
Colesterolo LDL alto: il colesterolo LDL, meglio conosciuto come "colesterolo cattivo", quando è troppo alto rappresenta un importante fattore di rischio cardiaco.
Colesterolo HDL basso: le lipoproteine HDL hanno un ruolo importante nel rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti e impedire che si depositi nelle arterie. Per tale ragione svolgono un'azione protettiva nei confronti della malattia cardiovascolare. Se la concentrazione di colesterolo HDL nel sangue non è sufficientemente elevata, l'azione protettiva non è efficace.
Diabete mellito: oltre ai problemi tipici della malattia, contribuisce all'innalzamento del rischio cardiovascolare. Se il diabete è correttamente trattato e curato, il rischio che ne deriva diminuisce sensibilmente.
Sedentarietà: è un fattore di rischio importante che molto spesso viene trascurato. L'assenza di attività fisica, oltre a favorire un aumento del peso corporeo, impedisce all'apparato cardiocircolatorio di mantenersi in salute ed efficienza.
I fattori di rischio elencati sopra sono indipendenti: ciò significa che ogni fattore è di per sé decisivo nell'aumentare il rischio cardiovascolare, indipendentemente dalla presenza o meno di altri fattori correlati.
Potrebbe sembrare un dettaglio insignificante, ma non è così; si pensi ad esempio all'obesità: di solito è associata a ipertensione, colesterolo alto, diabete di tipo 2. Tutti fattori di rischio cardiovascolare indipendenti che si vanno a sommare al fattore "obesità".
Il lato positivo è che, intervenendo in modo intelligente, è possibile eliminarne o attenuarne più fattori di rischio in un solo tempo. Si noti in questo senso la potenza dell'esercizio fisico:
contribuisce a ridurre il peso corporeo;
aiuta a mantenere la pressione arteriosa bassa;
abbassa il colesterolo cattivo e alza quello buono;
contribuisce a evitare l'insorgere del diabete di tipo 2;
elimina, ovviamente, il fattore di rischio "sedentarietà".
Con un "piccolo" cambiamento allo stile di vita è possibile eliminare ben cinque fattori di rischio dalla propria vita!
Labels: fattore di rischio



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