<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935</id><updated>2012-02-07T12:59:05.704-08:00</updated><category term='fattore di rischio'/><category term='colesterolo - prevenzione'/><category term='colesterolo'/><category term='cuore e colesterolo'/><category term='controlla il colestero'/><title type='text'>cuore e colesterolo - fattore di rischio per le malattie cardiovascolari</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>149</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6323524425480604169</id><published>2012-02-07T12:56:00.000-08:00</published><updated>2012-02-07T12:57:17.587-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Cuore: come proteggerlo</title><content type='html'>Per una corretta prevenzione delle patologie cardiovascolari occorre:&lt;br /&gt;1) eseguire un elettrocardiogramma a riposo e uno sotto sforzo.&lt;br /&gt;Tali esami consentono di rilevare patologie di una certa gravità. Non preoccupatevi di soffi al cuore o di extrasistole: nella maggioranza dei casi sono situazioni benigne che possono essere indagate ulteriormente con un'ecografia o con monitoraggio di tipo Holter.&lt;br /&gt;IMPORTANTE: l'elettrocardiogramma non consente di prevedere patologie cardiache come l'infarto. È importante pertanto non limitarsi a esso.&lt;br /&gt;2) Controllare la pressione arteriosa e curate o prevenite l'ipertensione.&lt;br /&gt;3) Eseguire un esame del sangue in cui vengono rilevati almeno i seguenti parametri clinici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;■colesterolo totale&lt;br /&gt;■colesterolo HDL&lt;br /&gt;■trigliceridi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo punto si veda il paragrafo Cuore, colesterolo e trigliceridi.&lt;br /&gt;4) In base ai dati trovati, seguire il piano salvacuore, migliorando il proprio regime alimentare e facendo attività fisica. &lt;br /&gt;5) Tenere sotto controllo la glicemia: il diabete può compromettere seriamente la funzionalità dei vasi sanguigni e del cuore. Non fidatevi dei cosiddetti intervalli di normalità: una buona glicemia deve essere inferiore a 100 mg/dl.&lt;br /&gt;6) Non fumare. I fumatori sviluppano patologie cardiovascolari dal doppio al quadruplo rispetto ai non fumatori. La mortalità dopo un attacco cardiaco è del 70% superiore in chi fuma. Si è sempre in tempo a smettere di fumare: dopo un anno il rischio diminuisce della metà.&lt;br /&gt;7) Avere una qualità della vita soddisfacente. Depressione, ansia, stress, mancanza di interessi e motivazioni aumentano il rischio cardiovascolare. Impegnate un po' del vostro tempo a migliorare la qualità della vita.&lt;br /&gt;8) Consultate gli ultimi sviluppi della ricerca, senza però sopravvalutarli (vedasi l'interesse, ma anche i dubbi, su omocisteina e proteina C reattiva)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6323524425480604169?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6323524425480604169/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6323524425480604169' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6323524425480604169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6323524425480604169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2012/02/cuore-come-proteggerlo.html' title='Cuore: come proteggerlo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8508583989960155495</id><published>2012-01-26T00:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T00:44:14.569-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo è stato connesso con le malattie cardiache</title><content type='html'>Mark Schauss, MBA, DB, ha speso  28 anni ricercando gli effetti nel fegato causati dalle sostanze tossiche quotidiane. Un contributore regolare del programma di educazione al Poliquin Performance, Dottor  Schauss presenta seminari su esami di laboratorio e recentemente ha completato una presentazione sull’internet che sarà presto aggiunta nella sezione educativa del nostro programma di BioSignature. Uno dei temi della presentazione di Dottor Schauss è l’importanza della determinazione della quantità di colesterolo nel sangue fatta in laboratorio. Ho qui alcuni punti importanti:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Il colesterolo è stato connesso con le malattie cardiache, e anche stato chiamato uno dei marcatori per le malattie del cuore, ma questa, è una designazione erronea – perché non lo è. Quando esaminiamo i risultati di ricerche legittime, scopriamo che il colesterolo NON è in modo definitivo connesso con le malattie del cuore. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Naturalmente vediamo gente con un livello alto di colesterolo che ha la tendenza a soffrire di malattie di cuore, queste non sono causate dal colesterolo ma dal bloccaggio nelle arterie che è causato da altri fattori tra cui l’infiammazione. Inoltre, livelli bassi di colesterolo sono implicati in molte malattie diverse. Per esempio nel 1999 ci fu una ricerca pubblicata nel periodico Circulation sotto forma di editoriale che disse che le persone con il colesterolo troppo basso, per essere specifici sotto 160, avevano una tendenza maggiore alla depressione, suicidio, incidenti, certi tipi di cancro e ictus celebrale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Una condizione normale in cui troverai livelli alti di colesterolo è durante la gravidanza. Il dottore di una donna gravida voleva prescriverle una medicina contenente statine durante il terzo trimestre perché il suo colesterolo era alto –  ma il fatto è che questo è normale! Il colesterolo ha bisogno di essere alto durante la gravidanza perché aiuta a nutrire il bambino e a formare il suo cervello. La maggior parte del tuo cervello è composta di colesterolo, per questo il colesterolo ha una funzione critica nel mantenere il cervello sano.” &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Un’altro punto da tenere in considerazione è che ci sono sue tipi di colesterolo: lipoproteine a densità bassa (LDL) e quelle a densità alta (LDL). Livelli alti di LDL resultano tipicamente in persone che consumano diete con tanti grassi saturi, ma specialmente grassi trans come la margarina e l’olio idrogenato. I grassi trans tra l’altro aumentano l’infiammazione. Detto questo, livelli bassi di LDL sono stati associati con anemia, ipertiroidismo,  malattie polmonari e un grande numero di malattie delle cellule.  Il corpo ha bisogno di LDL per mantenersi sano e disintossicarsi. LDL prende le sostanze tossiche e le porta nel fegato per eliminarle, quindi se i livelli di LDL sono troppo bassi il corpo non potrebbe riuscire a rimuovere le sostanze tossiche.  In altre parole abbassando troppo il livello di LDL si potrebbero causare malattie diverse, e avere un livello alto di LDL  potrebbe indicare che il corpo è stato esposto a sostanze tossiche.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un’altra misurazione che mi sembra molto utile è il rapporto fra trigliceridi e HDL. Questo rapporto deve essere 2 o meno – in altre parole, tu vuoi i tuoi trigliceridi molto più bassi delle tue HDL. Le persone che anno livelli alti di trigliceridi hanno la propensità, di soffrire un infarto, molto più di quelli che hanno un livello alto di LDL, perché i trigliceridi sono molto alcalini per cui possono causare un grande danno nelle arterie. Percio più alta è la proporzione di trigliceridi, peggio è per te.” &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“È anche importante ricordarsi che il tuo corpo deposita grasso per mezzo dei trigliceridi  – e tu hai bisogno di grasso nel corpo.  Per questa ragione livelli troppo bassi sono dannosi per la salute, nella stessa maniera in cui lo è un’ingestione inadeguata di grassi acidi essenziali come omega-3 and omega-9. Un livello alto di trigliceridi causa un grande problema perché danneggia le arterie. Quando gli esami di laboratorio indicano un alto livello di trigliceridi, devi farli abbassare velocemente e la maniera migliore che conosco per farlo è di ingerire i grassi acidi essenziali che si trovano nell’olio di pesce.”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per favore considera che la discussione presentata è solamente una corta rappresentazione della qualità d’informazioni pratiche contenute nella futura presentazione del seminario di BioSignature. Al centro Poliquin Performance siamo fortunati di avere ricercatori di qualità come il Dottor Mark Schauss che aiuta a educare i nostri allenatori nelle scoperte più recenti della medicina alternativa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8508583989960155495?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8508583989960155495/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8508583989960155495' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8508583989960155495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8508583989960155495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2012/01/il-colesterolo-e-stato-connesso-con-le.html' title='Il colesterolo è stato connesso con le malattie cardiache'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1218465208811290117</id><published>2011-12-10T08:57:00.000-08:00</published><updated>2011-12-10T09:01:28.545-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Il nemico silenzioso del cuore: Colesterolo cattivo</title><content type='html'>In Italia ogni ora sono ben ventisei le persone che entrano in ospedale per un problema legato all’insufficiente apporto di sangue al cuore, figlio dello scarso afflusso di sangue attraverso le arterie coronariche. Per quattordici di questi individui, il nemico si chiama infarto. Eppure fare qualcosa in termini di prevenzione sarebbe possibile, controllando al meglio i fattori di rischio, come ipertensione, sovrappeso, fumo di sigaretta e colesterolo troppo alto. Su questo fronte, peraltro, siamo di fronte ad un pericolo che non dà segni della sua presenza. Non dà sintomi, non dà campanelli d’allarme eppure arriva diretto al cuore. E va abbassato, specie negli individui che più rischiano problemi, magari perché presentano altre patologie a carico dei reni o di altri organi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari, come le persone con danno renale cronico o in dialisi sostitutiva della funzione renale, la terapia ipolipemizzante ed in particolare quella di associazione tra simvastatina ed ezetimibe risulta altamente efficace nel ridurre gli eventi aterosclerotici e senza che aumentino gli eventi avversi dovuti alla terapia ipolipemizzante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, abbassare il colesterolo si può, anche nei casi più complicati, anche grazie ai moderni ritrovati della scienza che consentono da un lato di ridurne la sintesi dall’altro di limitarne l’assorbimento nell’intestino, grazie a una sorta di doppio attacco. Ma occorre attenzione, perché non tutto il colesterolo è uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo bisonia seguire quanto il medico indica. È importante ridurre in senso favorevole il proprio profilo lipidico, e quindi il proprio profilo cardiovascolare. Nella formulazione di una strategia efficace si deve distinguere tra colesterolo cosiddetto cattivo o LDL e colesterolo buono o HDL. A questo va aggiunto il ruolo non marginale dei trigliceridi che sono espressione sia di alterazioni del profilo metabolico che di quello genetico dell’individuo ed il cui apporto, in termini di rischio, risulta sinergico a quello del colesterolo buono e cattivo. È quindi fondamentale prestare attenzione affinché la riduzione che si ottiene sia il risultato di un energico calo del colesterolo cattivo (ed eventualmente dei trigliceridi) ed un efficace aumento di quello buono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1218465208811290117?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1218465208811290117/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1218465208811290117' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1218465208811290117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1218465208811290117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/12/il-nemico-silenzioso-del-cuore.html' title='Il nemico silenzioso del cuore: Colesterolo cattivo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3409342991763814252</id><published>2011-11-27T16:12:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T16:13:47.795-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Rischio colesterolo: un pomodoro al giorno fa bene al cuore</title><content type='html'>Meglio ancora se sottoforma di succo o concentrato per facilitare l’assorbimento del licopene, antiossidante benefico per l’organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia in succo, concentrato o in insalata, il pomodoro è un toccasana per il nostro cuore e per tutto l’apparato cardiovascolare: riduce il colesterolo cattivo (Ldl) e abbassa la pressione arteriosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto merito delle sostanze che il succoso frutto contiene, in particolare del licopene, un antiossidante oggetto di numerosi studi che ne attestano le proprietà benefiche per l’organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo conferma un lavoro revisionale svolto da una equipe di ricerca internazionale coordinata dall’Università di Adelaide, Australia e pubblicato sulla rivista scientifica Maturita. Gli esperti hanno analizzato nel complesso i risultati di 14 ricerche condotte negli ultimi 55 anni per fare un punto sugli effetti positivi del pomodoro sulla nostra salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il nostro studio suggerisce che, se si assumono 25 mg o più di licopene al giorno, questo può ridurre il colesterolo Ldl fino al 10%», spiega la dottoressa Karin Ried, che ha guidato la squadra di scienziati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora meglio se il pomodoro si assume in forma liquida. I ricercatori affermano che l’assorbimento da parte dell’organismo viene in tal modo facilitato: così 50 g di concentrato o mezzo litro di succo garantiscono una buona protezione dalle malattie cardiache.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste quantità, infatti, producono sull’organismo effetti paragonabili a quelli offerti da basse dosi di farmaci comunemente prescritti per le persone con colesterolo elevato «ma senza gli effetti collaterali che possono includere dolore muscolare, debolezza e danni al sistema nervoso» ha sottolineato Ried.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La ricerca dimostra che un alto consumo di licopene è stato associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari, comprese le arterie indurite, infarti e ictus», conclude l’esperta.&lt;br /&gt;Tuttavia, i ricercatori intendono condurre altri studi per valutare se dosaggi superiori a 25-44 milligrammi di licopene al giorno possano offrire ulteriori benefici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3409342991763814252?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3409342991763814252/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3409342991763814252' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3409342991763814252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3409342991763814252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/11/rischio-colesterolo-un-pomodoro-al.html' title='Rischio colesterolo: un pomodoro al giorno fa bene al cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6868781395989825785</id><published>2011-11-15T22:48:00.000-08:00</published><updated>2011-11-15T22:49:51.719-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Calcolo del rischio cardiovascolare</title><content type='html'>Questo strumento ti permette di calcolare il rischio per la salute di cuore e arterie conoscendo il livello di alcuni fattori di rischio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calcolo è basato su un algoritmo frutto di una ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità per stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di otto fattori di rischio: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- peso &lt;br /&gt;- sesso &lt;br /&gt;- età &lt;br /&gt;- diabete &lt;br /&gt;- abitudine al fumo &lt;br /&gt;- pressione arteriosa sistolica &lt;br /&gt;- colesterolemia totale &lt;br /&gt;- HDL-colesterolemia &lt;br /&gt;- trattamento anti-ipertensivo in corso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6868781395989825785?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6868781395989825785/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6868781395989825785' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6868781395989825785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6868781395989825785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/11/calcolo-del-rischio-cardiovascolare.html' title='Calcolo del rischio cardiovascolare'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2681133654598029406</id><published>2011-10-28T07:38:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T07:39:37.903-07:00</updated><title type='text'>Rischio cardiovascolare</title><content type='html'>Il  rischio cardiovascolare quantifica le probabilità di subire una malattia a carico del cuore o dei vasi sanguigni in base alla presenza o meno di determinati fattori di rischio. Questi, tradizionalmente, si possono suddividere in fattori non modificabili (sesso, età, familiarità) e fattori correggibili mediante corretti stili di vita e/o trattamenti farmacologici (insulinoresistenza, iperinsulinemia, diabete mellito, abitudine al fumo, ipertensione arteriosa, sovrappeso, obesità, circonferenza addominale &gt; 102 cm nell'uomo e 88 cm nella donna, menopausa precoce, ipercolesterolemia LDL, ipocolesterolemia HDL, ipertrigliceridemia, MPV &gt; 12 fl, iperomocisteinemia, dieta inadeguata, abuso di alcol e droghe, stress, basso livello di istruzione, sedentarietà , elevati valori di fibrinogeno e proteina C-reattiva nel sangue, deficit di antitrombina III).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo alto è senza dubbio un importante fattore di rischio cardiovascolare, ma la sua rilevanza nella genesi di queste malattie - che abbiamo visto essere ad eziologia plurifattoriale - è stata a lungo sovrastimata. Oggi, la scelta di intraprendere o meno una specifica terapia farmacologica non è dettata dal superamento di un particolare valore di colesterolo totale, ma dalla valutazione complessiva del rischio cardiovascolare del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'individuazione delle persone a medio e ad alto rischio cardiovascolare permette di intraprendere azioni capaci di modificare in positivo lo stile di vita e gli altri elementi sfavorevoli ma modificabili (sesso ed età per ovvie ragioni non possono essere corretti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di questi elementi l'istituto superiore di sanità (ISS) ha stilato qualche anno fa la cosiddetta carta del rischio cardiovascolare. Si tratta di una serie di tabelle e suggerimenti che permettono di calcolare il rischio di subire un evento cardiovascolare maggiore (infarto ed ictus), fatale o non fatale, nei successivi 10 anni, in soggetti che non ne hanno già subito uno. Sebbene tale carta abbia i suoi limiti (ad esempio, è utile solo in prevenzione primaria ed esclude le fasce di popolazione con meno di 40 e più di 70 anni), rappresenta un valido strumento a disposizione dei medici di base. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per stimare il rischio cardiovascolare assoluto nei successivi 10 anni è necessario prendere in considerazione sei fattori (il sesso, l'età, la colesterolemia LDL e la presenza o assenza di diabete, ipertensione ed abitudine tabagica). Una volta individuata la tabella adeguata in base al sesso, al decennio d'età e alla presenza o meno di diabete e abitudine al fumo, si ricerca la casellina corrispondente ai propri valori di colesterolemia (in mg/dL o in mmol/L) e pressione arteriosa sistolica (mmHg). La colorazione di tale casella esprime il rischio cardiovascolare del soggetto secondo quanto previsto dalla legenda, ed in particolare le probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare maggiore nei successivi 10 anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2681133654598029406?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2681133654598029406/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2681133654598029406' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2681133654598029406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2681133654598029406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/10/rischio-cardiovascolare.html' title='Rischio cardiovascolare'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4549850352366438624</id><published>2011-10-14T01:26:00.000-07:00</published><updated>2011-10-15T08:45:37.377-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Il rischio cardiovascolare (IV)</title><content type='html'>Il fattore di rischio più importante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può dire, in assoluto, quale sia il fattore più importante: bisogna infatti notare che non si tratta di fattori binari del tipo (si/no) ma di fattori a intensità variabile. Ad esempio c'è una grossa differenza tra chi fuma due sigarette al giorno e chi ne fuma due pacchetti, così come c'è una grossa differenza tra avere il colesterolo a 250 e averlo a 350. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ridurre il rischio cardiovascolare&lt;br /&gt;La risposta è semplice: eliminare, nei modi e nei tempi giusti, tutti i fattori di rischio modificabili. Come fare? Bisogna sicuramente consultare il proprio medico e preparare un piano d'intervento compatibile con il proprio stato di salute. Ad esempio chi ha un IMC di 35 non dovrebbe decidere "da solo" di iniziare a correre per eliminare il fattore "sedentarietà". La corsa è un ottimo strumento per dimagrire, ma non è compatibile con l'obesità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante sapere che il rischio cardiovascolare è una previsione a lungo termine (circa dieci anni). Il rischio legato a un fattore persiste infatti per diversi anni dopo la rimozione del fattore stesso. Ad esempio, chi ha smesso di fumare da un anno ha un rischio più elevato rispetto a chi non ha mai fumato o ha smesso decine di anni prima. Il messaggio è chiaro... bisogna intervenire finché si è in tempo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4549850352366438624?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4549850352366438624/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4549850352366438624' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4549850352366438624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4549850352366438624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/10/il-rischio-cardiovascolare-iv.html' title='Il rischio cardiovascolare (IV)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3110086129792923688</id><published>2011-10-05T06:12:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T06:13:03.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Rischio cardiovascolare (III) - Fattori modificabili (indipendenti)</title><content type='html'>I fattori di rischio modificabili sono gli unici sui quali si può intervenire: se si tiene a rimanere in vita e in salute il più a lungo possibile, devono necessariamente essere eliminati o fortemente attenuati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fumo: la nicotina e il monossido di carbonio hanno un effetto devastante sul sistema cardiovascolare. Il fumo di sigaretta, oltre a far aumentare la pressione arteriosa (contribuendo quindi ad aggravare un altro fattore di rischio) e ad aumentare le probabilità d'insorgenza di tumori, favorisce anche la formazione di depositi sulle pareti interne delle arterie (aterosclerosi), i principali responsabili della malattia cardiaca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fumo passivo: i danni per la salute, sebbene d'intensità minore, sono quelli descritti al punto precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipertensione: avere la pressione arteriosa troppo elevata contribuisce alla formazione di depositi ateromatosi all'interno delle arterie. Se la pressione viene mantenuta nella norma con l'utilizzo di farmaci, il rischio si riduce notevolmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione migliora ulteriormente quando la pressione viene tenuta sotto &lt;br /&gt;controllo, senza l'utilizzo di farmaci (purtroppo non sempre è possibile), grazie a un miglioramento dello stile di vita (es. introduzione di attività fisica, dieta equilibrata). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obesità e sovrappeso: un peso superiore alla norma è associato a un rischio elevato; all'aumentare del peso aumenta progressivamente il rischio cardiovascolare. &lt;br /&gt;Colesterolo totale alto: il colesterolo è una delle sostanze che si depositano sulle pareti delle arterie restringendone il lume. Per maggiori dettagli si veda l'articolo sulla relazione tra colesterolo e salute &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colesterolo LDL alto: il colesterolo LDL, meglio conosciuto come "colesterolo cattivo", quando è troppo alto rappresenta un importante fattore di rischio cardiaco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colesterolo HDL basso: le lipoproteine HDL hanno un ruolo importante nel rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti e impedire che si depositi nelle arterie. Per tale ragione svolgono un'azione protettiva nei confronti della malattia cardiovascolare. Se la concentrazione di colesterolo HDL nel sangue non è sufficientemente elevata, l'azione protettiva non è efficace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diabete mellito: oltre ai problemi tipici della malattia, contribuisce all'innalzamento del rischio cardiovascolare. Se il diabete è correttamente trattato e curato, il rischio che ne deriva diminuisce sensibilmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sedentarietà: è un fattore di rischio importante che molto spesso viene trascurato. L'assenza di attività fisica, oltre a favorire un aumento del peso corporeo, impedisce all'apparato cardiocircolatorio di mantenersi in salute ed efficienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fattori di rischio elencati sopra sono indipendenti: ciò significa che ogni fattore è di per sé decisivo nell'aumentare il rischio cardiovascolare, indipendentemente dalla presenza o meno di altri fattori correlati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare un dettaglio insignificante, ma non è così; si pensi ad esempio all'obesità: di solito è associata a ipertensione, colesterolo alto, diabete di tipo 2. Tutti fattori di rischio cardiovascolare indipendenti che si vanno a sommare al fattore "obesità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lato positivo è che, intervenendo in modo intelligente, è possibile eliminarne o attenuarne più fattori di rischio in un solo tempo. Si noti in questo senso la potenza dell'esercizio fisico: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contribuisce a ridurre il peso corporeo; &lt;br /&gt;aiuta a mantenere la pressione arteriosa bassa; &lt;br /&gt;abbassa il colesterolo cattivo e alza quello buono; &lt;br /&gt;contribuisce a evitare l'insorgere del diabete di tipo 2; &lt;br /&gt;elimina, ovviamente, il fattore di rischio "sedentarietà". &lt;br /&gt;Con un "piccolo" cambiamento allo stile di vita è possibile eliminare ben cinque fattori di rischio dalla propria vita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3110086129792923688?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3110086129792923688/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3110086129792923688' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3110086129792923688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3110086129792923688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/10/rischio-cardiovascolare-iii-fattori.html' title='Rischio cardiovascolare (III) - Fattori modificabili (indipendenti)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1166213778432764793</id><published>2011-09-21T06:56:00.001-07:00</published><updated>2011-09-21T06:56:50.016-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Il rischio cardiovascolare (II)- Fattori non modificabili</title><content type='html'>I fattori di rischio non modificabili devono essere tenuti in considerazione per valutare il rischio complessivo, anche se non è possibile fare nulla per mitigare il rischio che comportano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Età: il rischio è maggiore quanto maggiore è l'età del soggetto. &lt;br /&gt;Sesso: gli uomini hanno un rischio maggiore rispetto alle donne. Anche per le donne il rischio non è trascurabile e aumenta con l'avanzare dell'età, in particolar modo dopo la menopausa. &lt;br /&gt;Familiarità: la presenza in famiglia di parenti che hanno avuto eventi cardiovascolari prima dei 55 anni (65 per le donne) è un fattore di rischio aggiuntivo non trascurabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1166213778432764793?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1166213778432764793/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1166213778432764793' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1166213778432764793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1166213778432764793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/09/il-rischio-cardiovascolare-ii-fattori.html' title='Il rischio cardiovascolare (II)- Fattori non modificabili'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6558015204045503642</id><published>2011-09-14T06:29:00.001-07:00</published><updated>2011-09-14T06:29:51.984-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Il rischio cardiovascolare (I)</title><content type='html'>La malattia cardiovascolare si può manifestare in diversi modi, i più importanti sono: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ictus: un'arteria che porta il sangue al cervello si ostruisce. Al cervello viene a mancare il necessario rifornimento di ossigeno e nutrienti: i danni che ne conseguono possono essere più o meno gravi, fino alla morte nel peggiore dei casi. &lt;br /&gt;Angina: il cuore è un muscolo come gli altri del nostro corpo e per funzionare ha bisogno di ricevere un flusso continuo di sangue attraverso le arterie coronarie. Quando le arterie coronarie si restringono a causa di depositi di grassi e altre sostanze, il sangue che affluisce al cuore non è sufficiente e questo causa appunto il dolore detto angina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infarto: le arterie che irrorano il cuore si occludono, ma in questo caso l'occlusione è completa o quasi. Il muscolo cardiaco non è più in grado di pompare il sangue necessario all'organismo stesso per rimanere in vita. Nel migliore dei casi un intervento medico tempestivo può salvare la vita al paziente, che andrebbe altrimenti incontro a morte certa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo che porta alla restrizione delle arterie (aterosclerosi) non è stato ancora del tutto compreso. Si sa di certo che, in alcune circostanze, all'interno delle pareti delle arterie si formano depositi di colesterolo e di altre sostanze. Con il tempo questi depositi tendono a crescere di volume, causando il progressivo restringimento del vaso sanguigno. La scienza medica ha identificato negli anni alcune delle circostanze che facilitano l'insorgere della malattia cardiovascolare e vengono comunemente indicate come fattori di rischio cardiovascolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di uno o più fattori di rischio aumenta la probabilità che negli anni successivi si verifichi un evento cardiovascolare. I fattori di rischio possono essere classificati in due categorie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modificabili: possono essere annullati o almeno attenuati modificando le abitudini e lo stile di vita del soggetto (es. fumo di sigaretta); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non modificabili: non è possibile intervenire per ridurne l'impatto sul rischio cardiovascolare (es. l'età).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6558015204045503642?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6558015204045503642/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6558015204045503642' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6558015204045503642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6558015204045503642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/09/il-rischio-cardiovascolare-i.html' title='Il rischio cardiovascolare (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2178572615758673931</id><published>2011-08-30T01:48:00.000-07:00</published><updated>2011-08-30T05:53:16.650-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Il cuore e i cibi che lo proteggono (II)</title><content type='html'>Il cuore e i suoi alimenti amici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Radicchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tra gli ortaggi più ricchi di antiossidanti; quelli rossi, in particolare, contengono antocianine che proteggono vasi sanguigni e cuore. Scegliere varietà estive. Il radicchio rosso è il più efficace per la protezione del cuore, soprattutto se mangiato crudo, in insalata o in pinzimonio. Da consumare anche tutti i giorni, ne bastano 100 g. &lt;br /&gt;Noci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti di acidi grassi essenziali di origine vegetale, sono utili per vincere stati infiammatori, contrastare i radicali liberi in eccesso, ripulire il sangue e difendere il cuore. Sono frutti oleosi tipici dell'autunno e dell'inverno. Da gustare al naturale a colazione o come spuntino. Se ne consumano 3-5 gherigli interi al giorno. &lt;br /&gt;Pesce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferibilmente di mare, qualsiasi tipo apporta proteine nobili e acidi grassi essenziali in grado di proteggere l'apparato cardiocircolatorio, ma anche il cervello e la pelle.&lt;br /&gt;Ideale in ogni periodo dell'anno, meglio sceglierlo di mare perché più ricco di acidi grassi essenziali. Consumarlo 2-4 volte a settimana, 120-200 g per porzione. Meglio al vapore o al forno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vino rosso per la salute del cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è sempre detto che un bicchiere di vino durante i pasti fa bene, ma nessuno ha mai spiegato il perché. Secondo alcuni ricercatori francesi, per mezzo di un meccanismo molecolare, i polifenoli contenuti nella bevanda permettono alle cellule che rivestono le arterie di produrre un vasodilatatore, il monossido di azoto, usufruendo dell'intermediazione di un recettore di estrogeni. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2178572615758673931?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2178572615758673931/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2178572615758673931' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2178572615758673931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2178572615758673931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/08/il-cuore-e-i-cibi-che-lo-proteggono-ii.html' title='Il cuore e i cibi che lo proteggono (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-126571190169134311</id><published>2011-08-10T10:47:00.000-07:00</published><updated>2011-08-10T10:48:22.709-07:00</updated><title type='text'>Il cuore e i cibi che lo proteggono (I)</title><content type='html'>Il cuore: il più importante dei muscoli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore è un organo posto nella cavità toracica dietro lo sterno e le cartilagini costali, che lo difendono come uno scudo, e davanti alla colonna vertebrale. È costituito quasi esclusivamente da tessuto muscolare striato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore è il muscolo più importante del corpo umano. La sua funzione può essere assimilata a quella di una pompa meccanica che assicura, attraverso la rete artero-venosa e i capillari, la circolazione del sangue nell'intero organismo.  Al fine di assolvere al suo compito, il cuore si contrae ritmicamente con una frequenza variabile. Si può dire che la frequenza cardiaca a riposo dell'adulto oscilla normalmente fra 50 e 80 battiti al minuto, senza che valori superiori o inferiori rivestano necessariamente un significato patologico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estratto secco d'olivo e Omega 3 salva cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli acidi grassi essenziali Omega 3 estratti dal pesce sono un'integrazione utile per assicurare al cuore una valida protezione contro i danni che possono derivare da una dieta carente di tali sostanze e/o ricca di grassi saturi e colesterolo. Se ne prendono 2-4 perle al giorno, anche per lunghi periodi. In presenza di ipertensione, è utile l'assunzione contemporanea di 2 capsule di estratto secco di olivo. &lt;br /&gt;Cuore e dieta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consumo di due o più porzioni di pesce alla settimana può ridurre il rischio di malattia coronarica. Inoltre, cioccolato fondente, noci e mandorle, frutta e verdure fresche, vino rosso in modiche quantità e aglio riducono l'incidenza di malattia cardiovascolare di più del 75% e aumentano l'aspettativa di vita di 6,6 anni negli uomini e di 4,8 anni nelle donne. &lt;br /&gt;La salute del cuore inizia a tavola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il benessere del cuore è soprattutto una questione di grassi. Occorre, infatti, tenere sotto controllo soprattutto gli acidi grassi saturi e i trans perché possono far salire il livello di colesterolo LDL ("cattivo") nel sangue più di tutte le altre sostanze presenti negli alimenti. I grassi saturi si trovano, in particolare, nei prodotti lattiero caseari, nelle carni grasse e in certi oli (come quello di palma e soprattutto di cocco); mentre i trans si possono formare durante alcuni trattamenti industriali cui vengono sottoposti i grassi vegetali e quindi trovarsi negli alimenti trasformati che li contengono (in particolare nelle margarine, ma anche nei prodotti da forno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo, che si trova solo negli alimenti di origine animale, può far salire i livelli di colesterolo nel sangue, ma in misura minore rispetto ai grassi saturi e ai trans e in modo diverso da un individuo all'altro. Quindi, nella dieta dell'adulto, il colesterolo non dovrebbe superare i 300 mg al giorno (200 per chi già presenta una malattia cardiovascolare); i grassi saturi non dovrebbero fornire più del 7-10% delle calorie totali, mentre i trans dovrebbero essere eliminati dalla dieta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alimentazione che protegge il cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta quotidiana dovrebbe essere ben equilibrata. È importante evitare gli eccessi calorici (il sovrappeso costituisce un fattore di rischio per il cuore) e variare gli alimenti: l'ideale sarebbe non ingerire lo stesso cibo più spesso di una volta ogni tre giorni. Inoltre, ogni giorno occorre assumere fibre vegetali attraverso cereali integrali, verdura e frutta fresca. Come quota proteica, pesce, carni bianche e legumi sono la scelta migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che il consumo regolare di proteine della soia (25 grammi al giorno), associato a una dieta a basso contenuto di grassi saturi e di colesterolo, può ridurre il rischio di malattie cardiache ed essere un buon sistema preventivo per i cardiopatici, anche per chi prende farmaci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-126571190169134311?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/126571190169134311/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=126571190169134311' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/126571190169134311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/126571190169134311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/08/il-cuore-e-i-cibi-che-lo-proteggono-i.html' title='Il cuore e i cibi che lo proteggono (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7811986485992881418</id><published>2011-07-19T21:50:00.001-07:00</published><updated>2011-07-19T21:50:40.195-07:00</updated><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo  (V)</title><content type='html'>Prendetevi cura della vostra salute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete il colesterolo alto, potete decidere insieme al vostro medico le strategie opportune per abbassarne i livelli. Potete lavorare sulla dieta, perdendo peso, facendo più esercizio e assumendo, se è il caso, farmaci specifici. Ci sono altre azioni che potete intraprendere per stare in carreggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No allo stress&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stress cronico può aumentare la pressione sanguigna aumentando il rischio di aterosclerosi, la quale si presenta nel momento in cui viene a formarsi una placca nelle arterie. Le ricerche dimostrano che per alcune persone, lo stress incide direttamente sui livelli di colesterolo aumentandoli. Riducete, quindi, lo stress tramite tecniche di rilassamento, meditazione o training autogeno. Focalizzatevi sul vostro respiro e fate respiri lunghi e profondi. E' un semplice esercizio anti-stress che potete praticare ovunque. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguite i consigli del medico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gestire il colesterolo è un processo che dura tutta la vita. Consultate il vostro medico regolarmente. Seguite le sue raccomandazioni riguardo dieta, attività fisica e assunzione di farmaci. Collaborando, voi e il vostro medico, potrete ridurre i livelli di colesterolo e mantenere il vostro cuore in ottima salute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7811986485992881418?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7811986485992881418/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7811986485992881418' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7811986485992881418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7811986485992881418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/07/dieta-e-colesterolo-quali-cibi.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo  (V)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6849811012219051036</id><published>2011-06-27T05:37:00.000-07:00</published><updated>2011-06-27T05:38:32.639-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo  (V)</title><content type='html'>Prendetevi cura della vostra salute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete il colesterolo alto, potete decidere insieme al vostro medico le strategie opportune per abbassarne i livelli. Potete lavorare sulla dieta, perdendo peso, facendo più esercizio e assumendo, se è il caso, farmaci specifici. Ci sono altre azioni che potete intraprendere per stare in carreggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No allo stress&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stress cronico può aumentare la pressione sanguigna aumentando il rischio di aterosclerosi, la quale si presenta nel momento in cui viene a formarsi una placca nelle arterie. Le ricerche dimostrano che per alcune persone, lo stress incide direttamente sui livelli di colesterolo aumentandoli. Riducete, quindi, lo stress tramite tecniche di rilassamento, meditazione o training autogeno. Focalizzatevi sul vostro respiro e fate respiri lunghi e profondi. E' un semplice esercizio anti-stress che potete praticare ovunque. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguite i consigli del medico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gestire il colesterolo è un processo che dura tutta la vita. Consultate il vostro medico regolarmente. Seguite le sue raccomandazioni riguardo dieta, attività fisica e assunzione di farmaci. Collaborando, voi e il vostro medico, potrete ridurre i livelli di colesterolo e mantenere il vostro cuore in ottima salute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6849811012219051036?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6849811012219051036/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6849811012219051036' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6849811012219051036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6849811012219051036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/06/dieta-e-colesterolo-quali-cibi_27.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo  (V)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2281918240771327189</id><published>2011-06-17T06:57:00.001-07:00</published><updated>2011-06-17T06:57:57.090-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (IV)</title><content type='html'>Camminate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non siete abituati a fare attività fisica o se odiate l'idea di andare in palestra, fate una camminata. E' semplice, salutare e tutto quello di cui avete bisogno è un buon paio di scarpe. L'esercizio aerobico o cardiovascolare, come il camminare, abbassa il rischio di infarto e di malattie cardiache, aiuta a perdere peso e mantiene le ossa forti. Se siete agli inizi, provate a fare una camminata di dieci minuti e aumentate gradualmente il numero di minuti di volta in volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete fare movimento anche senza andare in palestra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'idea di allenarvi proprio non vi va giù, abbiamo ottime notizie per voi: potete incorporare dell'attività fisica all'interno della vostra giornata. Qualsiasi tipo di attività cardiovascolare ha la sua importanza: giardinaggio, ballare oppure fare le scale invece di prendere l'ascensore. Anche le faccende domestiche possono essere classificate come esercizio fisico. Ovviamente, non è da prendere in considerazione il semplice spolverare, bensì un tipo di pulizie che aumenti il vostro battito cardiaco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2281918240771327189?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2281918240771327189/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2281918240771327189' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2281918240771327189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2281918240771327189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/06/dieta-e-colesterolo-quali-cibi_17.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (IV)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-710911401763348310</id><published>2011-06-06T02:59:00.001-07:00</published><updated>2011-06-06T02:59:46.764-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (III)</title><content type='html'>Per il benessere cardiovascolare optate per le noccioline&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete bisogno di uno snack? Una manciata di noccioline è una gustosa alternativa che aiuta a ridurre il colesterolo. Le noccioline sono ricche di grassi monoinsaturi che diminuisce il colesterolo cattivo mantenendo inalterato quello buono. Parecchi studi hanno dimostrato che chi mangia una manciata di noccioline al giorno è meno a rischio di malattie cardiache. Visto che le noccioline sono caloriche e ad elevato contenuto di grassi, mangiatene solo una manciata. Evitate quelle ricoperte di zucchero o cioccolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I grassi insaturi proteggono il cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti necessitiamo di grassi nella dieta (dal 25% al 35% circa del fabbisogno calorico giornaliero). In ogni caso, la tipologia di grassi fa la differenza. I grassi insaturi (tipo quelli che troviamo negli oli di oliva e di cartamo) aiutano a diminuire i livelli di colesterolo cattivo e aumentano quelli di colesterolo buono. I grassi saturi (tipo quelli che si trovano nel burro e nell'olio di palma) e i grassi trans aumentano il colesterolo cattivo. Anche i grassi “buoni” sono calorici, quindi mangiateli con moderazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più fagioli, meno patate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I carboidrati danno energia, ma alcuni sono più benefici per il corpo rispetto ad altri. I cereali integrali come il riso integrale, la pasta integrale e i fagioli hanno una quantità maggiore di fibre e aumentano meno i livelli di zucchero nel sangue. Questi alimenti aiutano a diminuire il colesterolo e vi mantengono sazi più a lungo. Altri carboidrati, tipo quelli presenti nel pane bianco, nelle patate, nel riso bianco e nei dolci, incrementano i livelli di zucchero nel sangue più velocemente facendovi sentire affamati prima del tempo,  rischiando così  di mangiare più del necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate movimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenta minuti di attività fisica cinque giorni a settimana (venti minuti tre volte a settimana in caso di esercizio intenso, come il jogging), possono aiutare a diminuire il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Fare movimento, inoltre, aiuta a mantenere il peso forma riducendo la possibilità che le arterie si ostruiscano. Non dovete allenarvi per trenta minuti consecutivi. Potete spezzare facendo varie sessioni da dieci minuti l'una.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-710911401763348310?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/710911401763348310/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=710911401763348310' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/710911401763348310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/710911401763348310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/06/dieta-e-colesterolo-quali-cibi.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6963582083149004197</id><published>2011-05-06T07:52:00.000-07:00</published><updated>2011-05-06T07:53:00.827-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (II)</title><content type='html'>Consumate cibi che possano giovare alla salute del vostro cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riempite il vostro piatto di frutta e verdura (dalle cinque alle nove porzioni al giorno). Questo agevolerà la riduzione del colesterolo cattivo. Gli antiossidanti contenuti in questo tipo di alimenti apportano notevoli benefici: aiutano a diminuire la pressione sanguigna e mantengono il peso sotto controllo. Anche i cibi arricchiti con steroli vegetali, ad esempio lo yogurt, possono aiutare a ridurre il colesterolo cattivo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la salute del vostro cuore, ricordate che il mare vi è amico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dieta salutare per il cuore prevede il consumo di pesce due volte a settimana. Perché? Il pesce ha un basso contenuto di grassi saturi e un elevato apporto di acidi grassi salutari, i cosiddetti omega-3. Gli acidi grassi omega-3 aiutano a diminuire i livelli dei trigliceridi (un tipo di grasso presente nel sangue). Aiutano anche ad abbassare il colesterolo, rallentando la formazione di placche nelle arterie. Preferite il pesce grasso, come salmone, tonno, trota e sardine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziate la vostra giornata con i cereali integrali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tazza di fiocchi d'avena o di cereali integrali apporta benefici che durano per tutto l'arco della giornata. Le fibre e i carboidrati complessi contenuti nei cereali integrali aiutano a sentirsi sazi più a lungo. In questo modo, sarete meno tentati di rimpinzarvi a pranzo. Essi aiutano anche a ridurre il colesterolo cattivo e possono ricoprire un ruolo importante per quanto riguarda una eventuale perdita di peso. Altri esempi di cereali integrali includono riso selvatico, popcorn, riso integrale, orzo e farina integrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6963582083149004197?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6963582083149004197/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6963582083149004197' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6963582083149004197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6963582083149004197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/05/dieta-e-colesterolo-quali-cibi.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2288342068094738501</id><published>2011-04-15T11:40:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T11:42:15.781-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (I)</title><content type='html'>Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico vi ha detto che il vostro livello di colesterolo è alto? Sapete, quindi, che è necessario cambiare la vostra dieta e il vostro stile di vita per diminuire il colesterolo e il rischio di malattie cardiache. Anche se il medico vi ha prescritto un farmaco per abbassare i livelli di colesterolo, dovete comunque modificare la vostra dieta ed essere più attivi per il vostro benessere cardiovascolare. I consigli qui di seguito vi aiuteranno a mantenere il colesterolo sotto controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colesterolo, buono e cattivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo necessita di un piccolo quantitativo di colesterolo per funzionare correttamente. Una dieta scorretta può incrementare i grassi saturi e il colesterolo, ed entrambi comportano l'aumento dei livelli del cosiddetto colesterolo cattivo (LDL). Il colesterolo cattivo può causare la formazione di placche nelle arterie e conseguentemente il manifestarsi di malattie cardiache. Il colesterolo buono (HDL), invece, aiuta l'eliminazione del colesterolo cattivo dal sangue. Se volete, quindi, diminuire il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono, iniziate dalla dieta.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllate le porzioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porzioni eccessive di cibo contribuiscono all'aumento di peso e colesterolo. Ecco un metodo semplice per controllare le porzioni di un pasto: utilizzate la vostra mano. Una porzione di carne o pesce corrisponde al quantitativo che sta nel palmo della vostra mano. Una porzione di frutta fresca corrisponde a ciò che può contenere il vostro pugno. Infine, una porzione di verdura, riso o pasta corrisponde alla quantità che la vostra mano racchiusa, ovvero a coppa, può contenere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2288342068094738501?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2288342068094738501/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2288342068094738501' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2288342068094738501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2288342068094738501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/04/dieta-e-colesterolo-quali-cibi.html' title='Dieta e colesterolo: quali cibi scegliere contro il colesterolo (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3906404198598286113</id><published>2011-03-30T04:43:00.001-07:00</published><updated>2011-03-30T04:43:40.864-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Cuore e Colesterolo: Un Mito?</title><content type='html'>L'American Journal of Clinical Nutrition esce con un'analisi dettagliata degli effetti che hanno i grassi sullo sviluppo di problemi cardiovascolari. Molti i punti in rotta con la linea adottata per 30 anni circa e più verità scientificamente provate che mai. Ma vediamo nel dettaglio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo totale nel sangue non è indice sufficiente per prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo stesso. Questo lo si sapeva clinicamente da 40 anni circa, prima che la campagna contro uova e carni rosse si affermasse prepotentemente sul mercato. Vedete uova e carne non fanno bene, fanno benissimo! Il problema sta nella qualità che si consuma. Al contrario i tanto amati cereali, che "fanno la colazione perfetta per iniziare la giornata", fra le altre cose aumentano i livelli di trigliceridi, molto pericolosi per la salute del sistema circolatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi valori di LDL e HDL, il cattivo ed il buono, non sono sufficienti per la prescrizione di farmaci, ma rientrano in una delle analisi da effettuare quando si decida di determinare il rischio di sviluppo di problemi legati alle alte concentrazioni di grassi. Questo è un approccio olistico alla persona che si preoccupa di curare il paziente e non la malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci tengo a ricordare cosa sia il colesterolo e come viene sia prodotto che escreto. Il colesterolo è la molecola base di molti ormoni fra cui cortisolo, estrogeni, testosterone, progesterone, DHEA, aldosterone, etc... Inoltre è alla base della struttura della membrana cellulare. In altre parole, senza colesterolo voi morireste all'istante. Il 75/80% viene prodotto dal fegato e solamente il 10/15% deriva dalla dieta. Il colesterolo viene eliminato attraverso la bile, quella prodotta dal fegato ed immagazzinata nella cistifellea. La bile viene rilasciata quando ci sono grassi da digerire. Questo significa che se non si mangiano grassi, non si rilascia bile e non si elimina il colesterolo in eccesso. Una dieta povera di grassi non è mai servita a molto nel migliorare i livelli di colesterolo ma sopratutto lo stato di salute generale di una persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta e lo stile di vita influenzano direttamente i livelli di colesterolo. Cereali e zuccheri da una lato ed il divano dall'altro sono i nemici numero uno della salute in quanto non solo ingolfano il metabolismo cellulare ma innalzano i livelli di trigliceridi ed LDL. Gli altri responsabili dello sviluppo di problemi cardiovascolari sono i grassi saturi, quelli che per intenderci si trovano nella margarina, nell'olio di semi e in tutti i cibi processati, come piatti pronti surgelati, scatolette, etc...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3906404198598286113?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3906404198598286113/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3906404198598286113' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3906404198598286113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3906404198598286113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/03/cuore-e-colesterolo-un-mito.html' title='Cuore e Colesterolo: Un Mito?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8202704613336600279</id><published>2011-02-15T19:30:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T19:32:16.335-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo buono aiuta il cervello</title><content type='html'>Un’alta concentrazione di "colesterolo buono" fa tirare un sospiro di sollievo al cuore e alle arterie di chi si è appena sottoposto alle analisi del sangue preservandolo da infarti e ictus, ma, secondo quanto viene riportato su un recente numero di Archives of Neurology, potrebbe anche mettere al riparo il cervello da forme di demenza quali l’Alzheimer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALZHEIMER E COLESTEROLO - I motivi che stanno alla base del legame alto HDL-rischio di Alzheimer non sono ancora del tutto chiari. «Una possibile spiegazione - sostiene la Reitz - potrebbe risiedere nel fatto che avere poco "colesterolo buono" aumenta il rischio di ictus e quest’ultimo è a sua volta associato all’Alzheimer. Oppure, secondo un’altra ipotesi, sarebbe lo stesso HDL ad agire sulle placche di β-amiloide che causano i danni al cervello». Secondo la ricerca statunitense inoltre l’associazione tra HDL e Alzheimer sarebbe indipendente da altre condizioni riconosciute quali fattori di rischio per questo tipo di demenza quali obesità, pressione alta e diabete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POSSIBILE PREVENZIONE - Le alterazioni nel contenuto di grassi del sangue e le forme di demenza senile, di cui l’Alzheimer è la più comune, sono patologie frequenti nei Paesi occidentali. Negli Stati Uniti si stima che circa il 50 per cento della popolazione adulta abbia il colesterolo oltre la norma e, secondo dati dell’Alzheimer’s Association, attualmente più di 5 milioni di americani soffrono di questo morbo. Tenere a bada il colesterolo LDL e incrementare la percentuale di HDL perdendo il peso in eccesso, facendo più attività fisica e arricchendo la dieta con cibi poveri di grassi, è senz’altro di aiuto per prevenire malattie cardiovascolari. «Se sarà confermato che aumentare il livello di HDL può davvero diminuire il rischio di Alzheimer - conclude la Reitz - significa che si potrà anche ridurre l’incidenza di questa malattia nella popolazione».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8202704613336600279?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8202704613336600279/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8202704613336600279' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8202704613336600279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8202704613336600279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/02/il-colesterolo-buono-aiuta-il-cervello.html' title='Il colesterolo buono aiuta il cervello'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6214503318216424706</id><published>2011-02-14T01:20:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T18:26:59.311-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Cuore sano: colesterolo e pressione non bastano. L’enzima da controllare</title><content type='html'>Tenere sotto controllo la presenza di un enzima per avere una protezione in più contro le malattie cardiache. Il discorso vale in particolare per i soggetti a rischio: oltre ai livelli di colesterolo e ai valori della pressione arteriosa, per tenere a bada le infiammazioni che possono portare a patologie cardiache è bene controllare anche la presenza nel sangue della "lipoproteina associata alla fosfolipasi A2" (Lp-PLA2). Il nuovo metodo di "tracciabilità" delle infiammazioni cardiache arriva da uno studio pubblicato sulla rivista internazionale TheLancet da un gruppo di studiosi dell`Università di Cambridge (Regno Unito) guidati da Alexander Thompson e John Danesh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L`enzima infiammatorio è già noto per essere collegato alle patologie cardiache: viene infatti prodotto nelle placche aterosclerotiche come risposta infiammatoria, e i suoi livelli sembrano essere più elevati nelle persone le cui arterie sono più colpite da infiammazione. La ricerca, condotta sui dati di 79.036 soggetti raccolti da 32 diversi studi prospettici, è stata realizzata per valutare se i livelli di massa circolante di Lp-PLA2 possano essere considerati a tutti gli effetti un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie coronariche e ictus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dallo studio è emerso che la sola presenza dell`enzima nel sangue non è sufficiente a scatenare eventi cardiovascolari, ma che è collegata alle malattie coronariche allo stesso modo dei livelli di pressione arteriosa e del colesterolo non-HDL (che indica la quantità di tutto il colesterolo cattivo circolante nel sangue e si ottiene sottraendo al colesterolo totale il valore del colesterolo buono HDL. È in grado di predire il rischio di malattie cardiovascolari con più precisione rispetto al solo livello del colesterolo cattivo LDL, che è in esso compreso). Prendendo di mira l`enzima, quindi, si potrebbe ottenere un`arma in più per combattere le malattie cardiache.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori studi dovranno essere compiuti, spiegano i ricercatori, per chiarire se la manipolazione dei livelli dell`enzima potrà essere considerato un nuovo metodo per diminuire il rischio di sviluppare malattie cardiache.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6214503318216424706?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6214503318216424706/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6214503318216424706' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6214503318216424706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6214503318216424706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/02/cuore-sano-colesterolo-e-pressione-non_14.html' title='Cuore sano: colesterolo e pressione non bastano. L’enzima da controllare'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8929758257137293172</id><published>2011-02-04T05:11:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T05:15:46.723-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Cipolla rossa, alleata del cuore e nemica del colesterolo</title><content type='html'>Un cuore sano con 8 porzioni di frutta e verdura al giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda le immagini La cipolla rossa è un vero toccasana per il cuore e nemico del colesterolo cattivo. A sostenerlo è uno studio della Chinese University di Hong Kong riportato dal quotidiano britannico ‘Daily Mail’, che considera la cipolla l’insospettabile alleata della salute del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori hanno scoperto che la cipolla rossa, comunemente usata nella cucina mediterranea e indiana per arricchire di nuovi profumi molti piatti, aiuta a rimuovere efficacemente il colesterolo cattivo dal corpo, che può causare la comparsa di malattie cardiache, come attacchi di cuore e ictus. Oltre a tenere a debita distanza il colesterolo cattivo, esaminando gli effetti del popolare ortaggio gli scienziati di Hong Kong hanno notato inoltre che la cipolla rossa sarebbe anche in grado di mantenere ai livelli ottimali il colesterolo buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quanto è emerso dalla sperimentazione effettuata su un gruppo di cavie da laboratorio: nei topolini sottoposti alla dieta a base di cipolle rosse, è stato evidenziato, dopo otto settimane di sperimentazione, che il livello di colesterolo cattivo, LDL, è sceso, in media, del 20%, e non si è registrata una diminuzione di quello buono, HDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricercatore che ha coordinato lo studio, Yu Chen Zhen, ha spiegato che “nonostante le ampie ricerche sulla cipolla si sa poco di come il loro consumo interagisca con i geni umani e con le proteine coinvolte nel metabolismo del colesterolo. Lo studio è il primo nel suo genere a studiare l’interazione delle cipolle rosse con le funzioni biologiche. I nostri risultati consentono di sostenere che il consumo regolare di cipolla rossa riduce il rischio di sviluppare una malattia cardiaca”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8929758257137293172?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8929758257137293172/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8929758257137293172' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8929758257137293172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8929758257137293172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/02/cipolla-rossa-alleata-del-cuore-e.html' title='Cipolla rossa, alleata del cuore e nemica del colesterolo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2758755700474734126</id><published>2011-01-15T10:44:00.000-08:00</published><updated>2011-01-15T10:45:10.125-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo, nemico per cuore e circolo</title><content type='html'>L’aumento del colesterolo nel sangue non causa sintomi specifici e immediatamente percepibili. certo, con il colesterolo molto alto si possono manifestare disturbi generici come cefalea, cali della memoria e della concentrazione, ronzii auricolari, disturbi della vista. Ma al più delle volte scoprire dopo un prelivo di sangue di avere il colesterolo sopra la norma è una sorpresa sgradita, spessa seguita dalla classica frase:”E dire che io mangio pochi grassi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un eccesso di colesterolo “cattivo” (LDL) tende a formare delle placche all’interno dei vasi sanguigni che, col tempo, impediscono il normale flucco ematico, favorendo malattie cardiovascolari, ictus e infarto. L’abuso delle sigarette è una delle prime cause dell’aumento del colesterolo. Tra i fattori che aumentano le LDL anche lo stress, lo stile di vita sedentario e la cattiva alimentazione. Qualche esempio di alimenti killer, che fanno aumentare vertiginosamente il colesterolo “cattivo” sono: il burro, il latte vaccino, le confetture industriali, prodotti da forno ottenuti con farine bianche, grassi animali e acidi grassi saturi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2758755700474734126?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2758755700474734126/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2758755700474734126' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2758755700474734126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2758755700474734126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2011/01/colesterolo-nemico-per-cuore-e-circolo.html' title='Colesterolo, nemico per cuore e circolo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2821443266903628726</id><published>2010-12-06T13:07:00.000-08:00</published><updated>2010-12-06T13:08:32.559-08:00</updated><title type='text'>L'attività fisica è efficace nell'abbassare i valori di colesterolo?</title><content type='html'>Se ben strutturata, l'attività fisica si è dimostrata capace di ridurre i livelli di VLDL, quindi i trigliceridi plasmatici, ed aumentare quelli di HDL, quindi il colesterolo buono. Meno certa appare la capacità di ridurre le lipoproteine LDL (colesterolo cattivo); di conseguenza, se aumentano i valori di HDL ma rimangono grossomodo stabili i livelli di LDL, nel complesso il colesterolo totale può aumentare leggermente. È comunque importante ricordare che tale fenomeno non deve in alcun modo preoccupare, dato che è a carico esclusivamente della frazione buona (HDL), con conseguente diminuzione del vero predittore del rischio cardiovascolare: il rapporto LDL/HDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto importante è intervenire con ulteriori modifiche del proprio stile di vita; particolare attenzione andrà posta all'astensione dal fumo, alla perdita di peso, ove necessario, e ad eventuali modifiche dell'apporto alimentare. Solo in un secondo momento si dovrà pensare ai farmaci, indicati solamente quando la modifica dello stile di vita, dopo sei settimane, risulta inefficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando che il rischio di incidenti cardiovascolari è quantificabile sulla base di molti altri fattori di rischio (vedi articolo specifico), ricordiamo come la pratica di attività fisica moderata - tutti i giorni o quasi - comporti una riduzione del 30-50%  del rischio di subire malattie coronariche, rispetto alla popolazione sedentaria e a parità di altri fattori di rischio. Gli effetti positivi sulla salute cardiovascolare raggiungibili attraverso l'attività fisica sono massimi per chi passa dalla sedentarietà alla pratica di regolare attività fisica di intensità moderata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2821443266903628726?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2821443266903628726/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2821443266903628726' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2821443266903628726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2821443266903628726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/12/lattivita-fisica-e-efficace.html' title='L&apos;attività fisica è efficace nell&apos;abbassare i valori di colesterolo?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2740954396678160707</id><published>2010-11-19T22:45:00.000-08:00</published><updated>2010-11-19T22:47:31.832-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Consigli dietetici per un cuore sano</title><content type='html'>Il colesterolo: che cos'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterlolo è una sostanza giallastra simile al grasso presente in tutte le cellule dell'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fegato produce la maggior parte di colesterolo presente nell'organismo, la restante parte viene introdotta con la dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo non riesce a sciogliersi e circolare nel sangue liberamente ma deve essere trasportato da contenitori speciali detti Lipoproteine (LDL, HDL).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunemente si misura il Colesterolo Totale e quello legato alle Lipoproteine LDL e HDL. Il colesterolo LDL è il "colesterolo cattivo" , che si attacca facilmente ai vasi sanguigni determinando restrizioni causa di aterosclerosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è una stretta correlazione tra colesterolo totale o LDL ed il rischio di malattie coronariche sia nell'uomo che nella donna. Generalmente se il colesterolo LDL aumenta del 10%, l'insorgere di malattie coronariche aumenta del 20%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sono presenti altri fattori di rischio (es.: fumo, Ipertensione arteriosa, diabete) o vi è un ridotto colesterolo HDL, l'effetto dannoso dell'aumento del colesterolo LDL è ancora più marcato. La riduzione del colesterolo LDL deve quindi essere sempre ricercata. Il Medico vi fornirà i valori "target" da raggiungere. Il colesterolo HDL è il "colesterolo buono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattura le molecole di colesterolo LDL attaccate alle pareti dei vasi e le riporta al fegato. Non causa aterosclerosi ma esiste una stretta ma inversa relazione tra livello di colesterolo HDL e rischio di aterosclerosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riduzione del colesterolo HDL si associa molto spesso ad un aumento dei Trigliceridi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trigliceridi: cosa sono?&lt;br /&gt;I trigliceridi sono un'altra forma di grasso presente nel sangue. &lt;br /&gt;Derivano in parte dal cibo ed in parte vengono prodotti all'interno dell'organismo e rappresentano un'importante fonte di energia per tutto l'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trigliceridi possono aumentare per predisposizione ereditaria oppure a causa di una dieta ricca di grassi e di alcool.&lt;br /&gt;Un elevato valore di trigliceridi si associa ad un aumento del rischio di malattie ateroscelotiche.&lt;br /&gt;Spesso un aumento dei trigliceridi si accompagna ad un aumento del colesterolo LDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con altissimo contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Cervello, fegato, rene, milza, bottarga, caviale, olio di fegato di merluzzo, tuorlo d'uovo, burro, tortelli, pasta frolla, savoiardi, calamaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con alto contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Pasta all'uovo, pasta sfoglia, biscotti, merendine, panettone, sardine sott'olio, acciughe sott'olio, anatra, trippa, maiale grasso, pollo con pelle, tacchino con pelle, latte vaccino in polvere, panna, lardo, coppa, cotechino, pancetta, patè di fegato, salame, salsiccia, lingua, zampone, cuore, formaggio cremoso spalmabile, formaggio grana, formaggio parmigiano, formaggio pecorino, mascarpone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con medio contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Agnello, bovino, vitello, cavallo, coniglio, maiale magro, pollo senza pelle, quaglia, rana, bresaola, mortadella, wurstel, prosciutto cotto, prosciutto crudo, halibut, merluzzo, cozze, vongole, orata, ostriche, salmone affumicato, spigola, trota, pesce fresco o surlgelato, tonno sott'olio sgocciolato, brioches, gelato alla crema, caciotta, camembert, crescenza, mozzarella, edam, feta, gorgonzola, provolone, ricotta vaccina, maionese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con poco contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Carne in scatola (tipo simmenthal), salmone fresco, latte di capra, latte di pecora, latte vaccino intero e parzialmente scremato, yogurt intero e magro, formaggio cremoso spalmabile light.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti senza colesterolo:&lt;br /&gt;Pasta, riso, pane comune o integrale, farina, polenta, olio, margarina vegetale, legumi (piselli, faglioli,lenticchie, ceci, soia), frutta, succhi di frutta, verdura, zucchero, miele, marmellata, sorbetto alla frutta, vino, birra, acqua, caffè, tè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2740954396678160707?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2740954396678160707/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2740954396678160707' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2740954396678160707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2740954396678160707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/11/consigli-dietetici-per-un-cuore-sano.html' title='Consigli dietetici per un cuore sano'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8513798811369419603</id><published>2010-10-31T03:47:00.000-07:00</published><updated>2010-10-31T22:05:51.523-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>CURA NATURALE COLESTEROLO, RISCHIO TROMBOSI</title><content type='html'>Una sostanza naturale in libero commercio in Italia, la Berberina, alcaloide presente in varie piante, da un lato abbassa il colesterolo, dall'altro favorisce la trombosi. Il risultato, certificato da studi recentissimi appena pubblicati dalla rivista americana Journal of molecular and cellular cardiology, e' stato notificato in questi giorni al Ministero della Salute dal Centro di riferimento per la fitoterapia della Regione Toscana, diretto all'ospedale di Empoli dal professore Fabio Firenzuoli, presidente dell'Associazione nazionale dei medici fitoterapeuti (Anmfit). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo rende noto lo stesso centro. ''E' opportuno che questi dati vengano rapidamente esaminati - dice Firenzuoli -. Si tratta infatti di programmare una serie di studi clinici finalizzati, prima di tutto, a dimostrare e garantire l'uso di questa sostanza. Per precauzione il Ministero non consente l'uso della pianta all'interno di integratori vegetali. Malgrado cio' la Berberina pura la troviamo in commercio da alcuni anni, consigliata come prodotto naturale, sicuro ed efficace, appunto per abbassare il colesterolo''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema della prove scientifiche, sia in termini di efficacia che di sicurezza, e' in effetti talmente sentito, da essere oggetto di uno specifico convegno sulla fitoterapia e l'agopuntura in programma a Firenze il prossimo primo marzo, promosso dalla commissione di bioetica della Regione Toscana. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8513798811369419603?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8513798811369419603/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8513798811369419603' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8513798811369419603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8513798811369419603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/10/cura-naturale-colesterolo-rischio.html' title='CURA NATURALE COLESTEROLO, RISCHIO TROMBOSI'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5534029610025163270</id><published>2010-10-17T03:45:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T03:46:05.613-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>I fattori di rischio del colesterolo</title><content type='html'>Alcuni “fattori di rischio” relativi all’insorgenza di patologie cardiocircolatorie, oltre al c.d. “indice di rischio” di cui si è appena detto, sono stati individuati sulla base di studi che hanno considerato non già il rapporto di causalità (non è stato ancora accertato con precisione, infatti, l’esatto meccanismo di genesi di molte malattie dell’apparato circolatorio), bensì, più semplicemente, il tasso d’incidenza nei malati di uno dei seguenti elementi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, determinano un innalzamento del rischio di contrarre una delle patologie di cui trattasi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus), non solo malattie come il diabete e l’ipertensione, ma anche cattive abitudini come il fumo e una vita sedentaria, nonché, secondo alcune indagini, anche l’obesità e perfino un peso corporeo eccessivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in corso delle ricerche, inoltre, dirette a chiarire se abbiano un ruolo determinante anche i livelli sanguigni di una speciale proteina, detta “proteina C reattiva”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5534029610025163270?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5534029610025163270/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5534029610025163270' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5534029610025163270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5534029610025163270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/10/i-fattori-di-rischio-del-colesterolo.html' title='I fattori di rischio del colesterolo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5898742036607936399</id><published>2010-10-17T01:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T03:40:59.649-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (III)</title><content type='html'>Quinto giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Latte scremato macchiato (250 g)&lt;br /&gt;·    Biscotti comuni (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Pera (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Riso allo zafferano con olio (80 g di riso, 100 g di brodo vegetale, 10 g di olio d’oliva, zafferano e cipolle, un po’ vino da cucina)&lt;br /&gt;·    Trota bollita (100 g di trota, 5 g di olio d’oliva, succo di limone)&lt;br /&gt;·    Finocchi in insalata (100 g di finocchi, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Mele (120 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Bresaola (60 g)&lt;br /&gt;·    Carote al prezzemolo (a base di 150 g di carote, 5 g di olio d’oliva, prezzemolo)&lt;br /&gt;·    Pane tostato (60 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesto giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Latte scremato macchiato (250 g)&lt;br /&gt;·    Fette biscottate integrali (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Mandarini (120 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Riso e zucchine (80 g di riso, 80 g di zucchine, 5 g di olio di oliva, aglio, prezzemolo e basilico)&lt;br /&gt;·    Pesce al verde (100 g di orata, 5 g di olio d’oliva, succo di limone, prezzemolo e aglio, un po’ di vino da cucina)&lt;br /&gt;·    Peperoni in insalata (120 g di peperoni gialli e rossi in parti uguali, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Banana (60 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Cefalo ai ferri (100 g di cefalo, 5 g di olio d’oliva, succo di limone)&lt;br /&gt;·    Patate e carote all’olio (140 g di patate, 50 g di carote, 5 g di olio d’oliva, prezzemolo)&lt;br /&gt;·    Pane toscano (45 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Spremuta d’arancia (250 g)&lt;br /&gt;·    Biscotti comuni (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Arance (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Pasta agli aromi (80 g di pasta, 5 g di olio d’oliva, alloro, salvia, rosmarino e aglio)&lt;br /&gt;·    Roast beef (110 g)&lt;br /&gt;·    Cicoria in insalata (100 g di cicoria, 5 g di olio d’oliva, succo di limone)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Fragole (120 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Ricotta (100 g)&lt;br /&gt;·    Pomodori in insalata (180 g di pomodori, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Pane tostato (50 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5898742036607936399?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5898742036607936399/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5898742036607936399' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5898742036607936399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5898742036607936399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/10/la-dieta-anti-colesterolo-iii.html' title='LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-217233296965026319</id><published>2010-10-01T08:40:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T04:29:29.412-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (II)</title><content type='html'>Secondo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Spremuta di pompelmo (250 g)&lt;br /&gt;·    Biscotti comuni (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Banana (90 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Riso in bianco (60 g di riso, 10 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Petto di pollo alla piastra o alla griglia (100 g di carne di pollo, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Bietole bollite (200 g di bietole, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Arancia (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Pesce spada ai ferri (100 g di pesce spada, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Carote brasate (200 g di carote, 140 g di brodo vegetale, prezzemolo e aglio)&lt;br /&gt;·    Pane tostato (55 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Spremuta d’arancia (250 g)&lt;br /&gt;·    Fette biscottate integrali (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Kiwi (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Riso al basilico (60 g di riso, 75 g di brodo vegetale, 5 g di olio d’oliva, basilico e cipolle)&lt;br /&gt;·    Merluzzo in bianco (130 g di merluzzo, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Carciofi in pinzimonio (120 g di carciofi, 10 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Fragole (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Dentice ai ferri (100 g)&lt;br /&gt;·    Patate in insalata (200 g di patate, 5 g di olio d’oliva, prezzemolo e aglio)&lt;br /&gt;·    Pane toscano (60 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Spremuta di pompelmo (250 g)&lt;br /&gt;·    Biscotti comuni (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Mele (200 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Minestrone di fagioli (40 g di pasta, 30 g di fagioli secchi, 30 g di patate, 15 g di erbette, prezzemolo e cipolle)&lt;br /&gt;·    Petto di tacchino (100 g di carne di tacchino, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Radicchio rosso in insalata (100 g di radicchio rosso di Chioggia, 10 g di olio d’oliva,  succo di limone) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Kiwi (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Branzino al cartoccio (100 g)&lt;br /&gt;·    Carote in insalata (200 g di carote, 10 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Pane tostato (60 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-217233296965026319?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/217233296965026319/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=217233296965026319' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/217233296965026319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/217233296965026319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/10/la-dieta-anti-colesterolo-ii.html' title='LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6451846073693271466</id><published>2010-09-13T08:34:00.000-07:00</published><updated>2010-09-13T08:40:21.059-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (I)</title><content type='html'>Lo schema settimanale per ridurre i livelli di LDL, liberando le arterie, proteggendo il cuore... e perdendo anche qualche chilo di grasso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di  Claudio Buono &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che il colesterolo è molto importante per il funzionamento del tuo organismo e che quindi non va per forza demonizzato, ci sono condizioni in cui i livelli di LDL (il colesterolo “cattivo”) si alzano pericolosamente. In questi casi è quindi utile seguire una dieta che aiuti a controllarlo, così da ridurre i rischi cardiovascolari. Eccoti allora una dieta settimanale con la consulenza del dott. Damiano Galimberti, specialista in Scienza dell’Alimentazione e presidente A.M.I.A. (Associazione medici italiani antiaging). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo schema vincente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;● La strategia prevede non solo di ridurre i cibi a più alto contenuto di colesterolo in genere, ma anche di aumentare l’apporto di quelli che possono favorire un aumento dell’HDL (il colesterolo “buono”). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;● È allora importante inserire diverse assunzioni settimanali di pesce (eccetto molluschi e crostacei), riducendo quelle di carne (3-4 porzioni al massimo, alternando rossa e bianca ed eliminando il grasso). &lt;br /&gt;● Via libera invece ai vegetali (legumi in particolare) magari abbinati a pasta e riso, meglio se integrali. Olio d’oliva per condire e cucinare (alla larga burro e affini). &lt;br /&gt;● Formaggi e insaccati col contagocce; latte e yogurt solo magri. &lt;br /&gt;● Inoltre, è sempre importante consultare le etichette dei prodotti per vedere se contengono grassi killer come quelli saturi, trans e idrogenati: nel caso, ridurne drasticamente il consumo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione &lt;br /&gt;·    Spremuta d’arancia (250 g)&lt;br /&gt;·    Biscotti comuni (40 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Pompelmo (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pranzo &lt;br /&gt;·    Minestrone di verdure (40 g di pasta, 35 g di carote, 30 g di pomodori pelati, 30 g di patate, 20 g di fagioli secchi, 5 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Spezzatino (100 g di carne di manzo, 25 g di piselli freschi, 10 g di carote, 20 g di pomodori pelati, 10 g di olio d’oliva)&lt;br /&gt;·    Peperoni al tegamino (120 g di peperoni, 50 g di pomodori pelati, peperoncino)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Spuntino &lt;br /&gt;·    Ananas (100 g) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena &lt;br /&gt;·    Prosciutto crudo sgrassato (50 g)&lt;br /&gt;·    Patate in insalata (200 g di patate, 10 g di olio d’oliva, prezzemolo e aglio)&lt;br /&gt;·    Pane toscano (60 g)&lt;br /&gt;·    Acqua naturale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6451846073693271466?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6451846073693271466/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6451846073693271466' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6451846073693271466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6451846073693271466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/09/la-dieta-anti-colesterolo-i.html' title='LA DIETA ANTI-COLESTEROLO (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1475511746933240347</id><published>2010-09-04T09:38:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T01:35:57.652-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo: Come difendere cuore e vasi (II)</title><content type='html'>Bisogna fare movimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto se si mangia troppo, la vita sedentaria favorisce i depositi di grassi nei vasi, che vengono invece bruciati da un’attività fisica quotidiana anche non intensa, come camminare di buon passo per mezz’ora. Per esempio, è sufficiente un allenamento di 30 minuti per tre volte la settimana per aumentare il colesterolo buono a spese di quello cattivo nel giro di due mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si cura il colesterolo cattivo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora il medico curante verifichi che l’esercizio fisico e la dieta non sono sufficienti ad abbassare il colesterolo LDL e che il rischio globale di avere un blocco della circolazione nel cuore o nel cervello è alto, prescrive un trattamento farmacologico. Dato che per trasformare il cibo in colesterolo il fegato ha bisogno di particolari proteine, dette enzimi, sono stati studiati alcuni farmaci che bloccano uno di questi e quindi riducono la produzione di LDL e trigliceridi,&lt;br /&gt;mentre aumentano le HDL. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi farmaci, chiamati nel loro insieme statine, sono molto utili e danno ottimi risultati nel controllo del colesterolo, ma hanno due possibili effetti negativi: l’alterazione (che però passa sospendendo il farmaco) degli esami del sangue che rivelano la funzionalità del fegato e alcuni disturbi muscolari. Non è nota la frequenza con cui si verificano i disturbi muscolari, ma nella loro forma più grave, la rabdomiolisi, sono rari e si possono facilmente evitare: qualora compaiano dolori o debolezza ai muscoli, il medico può richiedere il dosaggio di un particolare enzima del tessuto muscolare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo se si ha già un’epatite cronica non si possono assumere le statine; dalla maggior parte delle persone questi farmaci sono invece ben tollerati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1475511746933240347?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1475511746933240347/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1475511746933240347' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1475511746933240347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1475511746933240347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/09/colesterolo-come-difendere-cuore-e-vasi.html' title='Colesterolo: Come difendere cuore e vasi (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4182638367404160702</id><published>2010-08-22T09:37:00.000-07:00</published><updated>2010-08-22T09:38:50.772-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo: Come difendere cuore e vasi (I)</title><content type='html'>I principi fondamentali per evitare i rischi dell’aterosclerosi sono:mangiare sano, non essere pigri e non fumare. Però, in qualche caso, è necessario usare farmaci che abbassano il colesterolo al/alla signore/a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I grassi fanno sempre male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 30 per cento circa delle calorie che vengono introdotte col cibo è costituito da grassi, soprattutto trigliceridi e solo in piccola parte colesterolo. In generale i grassi, o lipidi, sono importantissimi per l’organismo, perché formano la membrana di tutte le cellule del corpo. Se sono in eccesso, però, si accumulano sulle pareti dei vasi sottoforma di placche, definite aterosclerotiche. Se il sangue non riesce a circolare bene, perché i vasi sono ostruiti, il cuore e il cervello subiscono danni gravi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo è buono o cattivo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo e il sangue sono come l’olio e l’acqua, uno non si scioglie nell’altro. Per poter essere trasportato deve quindi legarsi a certe proteine con cui forma due tipi di particelle, entrambi solubili nel sangue. La sigla LDL (dall’inglese Low Density Lipoproteins) identifica quelle che trasportano il colesterolo&lt;br /&gt;cosidetto cattivo perché tende ad aderire alla parete dei vasi e a formare le placche che li danneggiano. Le particelle HDL (dall’inglese High Density Lipoproteins) corrispondono al colesterolo cosiddetto buono perché rimuovono quello in circolo e lo riportano al fegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si misura il rischio di aterosclerosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che il rischio globale è grande quando vi è un’alta probabilità (1 su 5) di essere colpiti da una malattia cardiocircolatoria, come un infarto o un ictus, entro dieci anni. Per capirlo, ci si basa su una serie di fattori: per esempio la storia personale (se si ha già sofferto di cuore), la storia familiare (se ne hanno sofferto i genitori o i fratelli), il sovrappeso, l’abitudine al fumo di sigaretta, l’avanzare dell’età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è l’alimentazione più adatta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta più corretta è quella mediterranea, con largo consumo di cereali, legumi, verdura, frutta e pesce. Oltre ad apportare proteine e vitamine, è ricca di fibre che riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi. Anche fare tanti piccoli pasti durante il giorno, invece di due abbondanti, sembra che aiuti a diminuire il colesterolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4182638367404160702?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4182638367404160702/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4182638367404160702' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4182638367404160702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4182638367404160702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/08/colesterolo-come-difendere-cuore-e-vasi.html' title='Colesterolo: Come difendere cuore e vasi (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4893259974274671044</id><published>2010-08-19T07:37:00.001-07:00</published><updated>2010-08-19T07:37:45.621-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (II)</title><content type='html'>Il paradosso della prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ facile immaginare l’entità del numero di vite umane risparmiate si avrebbe riducendo la mortalità per infarto anche solo dell’ 1%. Un epidemiologo infatti si può considerare soddisfatto se il suo intervento ha consentito di ridurre il rischio di malattie cardiache anche di un valore molto piccolo. Dalla ricerca del Lipid Research Clinics è stato tratto il messaggio secondo cui una riduzione del colesterolo plasmatico dell’1% provoca una riduzione della mortalità per cardiopatia coronarica del 2%. Questa affermazione ha un aspetto paradossale: ridurre il colesterolo medio del 50% (cioè dimezzarlo) provocherebbe la scomparsa della malattia coronarica! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammettiamo invece che il messaggio sia valido, almeno per quanto riguarda stime non estreme; anche con una limitata riduzione media del colesterolo ci si attenderebbe un ampio numero di vite umane «salvate». Se da una parte è quindi ipotizzabile che la riduzione del colesterolo consenta una sensibile riduzione della mortalità nella popolazione nel suo insieme, dall’altra tale intervento offre modesti vantaggi al singolo individuo che partecipa a questo sforzo collettivo. E ciò che viene definito da Rose «il paradosso della prevenzione»: un intervento che porta ampi benefici alla comunità fornisce pochi vantaggi all’individuo. Questa è in realtà una caratteristica di ogni intervento preventivo; anche la vaccinazione contro la poliomielite serve per sradicare la malattia in un Paese, ma è probabilmente inutile al singolo bambino, che avrà pochissime probabilità di ammalarsi. Ogni misura va applicata a molti per essere efficace a pochi. È stato stimato che l’uso delle cinture di sicurezza permette di evitare un decesso a causa di incidenti stradali ogni 400 automobilisti che le applicano; 399 persone le applicano senza trarne alcun vantaggio per la loro sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai controlli preventivi si presentano coloro che hanno meno bisogno di consigli&lt;br /&gt;Quando vengono lanciati generici inviti a sottoporsi a controlli preventivi, venne riscontrato che si erano presentati coloro che avevano meno bisogno di consigli: donne bianche, anziane, non fumatrici e con elevato livello di coscienza sullo stato della propria salute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4893259974274671044?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4893259974274671044/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4893259974274671044' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4893259974274671044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4893259974274671044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/08/prevenzione-dellinfarto-cuore-e_19.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-487851571650710382</id><published>2010-08-02T00:42:00.000-07:00</published><updated>2010-08-02T00:43:38.182-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (I)</title><content type='html'>Dato che il fattore ambientale è modificabile, entra in causa il problema della prevenzione dell’infarto. Pur ammettendo che si è lontani dall’attuarla efficientemente, è tuttavia possibile almeno impostarla. Bisogna, in primo luogo, curare in modo scrupoloso e continuato alcune malattie alle quali si riconoscono attività predisponenti; tra queste, due sono le più importanti: il diabete e l’ipertensione. In secondo luogo bisogna adottare un equilibrato regime di vita, tendente a limitare i danni dell’arteriosclerosi. È opportuno, in questo senso, evitare una vita sedentaria, specie se abbinata a tensione emotiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo innanzi tutto perché, consumando energie con il moto, si evita lo squilibrio tra l’eccessiva alimentazione e la modesta quantità di energie spese dall’organismo. Il moto poi procura un po’ di distensione, una salutare pausa in quel battente seguito di stimoli nocivi che continuamente giungono al nostro sistema nervoso. Bisogna evitare il fumo o almeno ridurlo entro limiti ragionevoli. Questo è il primo consiglio che i medici danno. Infatti, è dimostrato che la nicotina ha un effetto peggiorativo sulle malattie dell’apparato circolatorio in genere e quindi un’azione predisponente all’infarto. Il fatto che esistano eccezioni non diminuisce la validità dell’affermazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutti gli studiosi sono d’accordo sulla necessità di osservare una scrupolosa dieta, capaci in parte di contribuire alla prevenzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto « in parte » perché non si può obiettivamente sostenere che queste precauzioni impediscano in modo assoluto il sopravvenire dell’infarto. Tale è la varietà delle cause che possono determinare un arresto o un rallentamento del circolo coronarico che è difficile attuare una profilassi sicuramente efficace.&lt;br /&gt;È indiscusso, comunque, che queste precauzioni limitano il rischio dell’infarto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-487851571650710382?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/487851571650710382/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=487851571650710382' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/487851571650710382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/487851571650710382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/08/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1761292483838055907</id><published>2010-08-02T00:37:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T07:37:18.989-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo I - V</title><content type='html'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (III)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strategie di prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli organismi americani consigliano di sottoporre a controlli più ravvicinati maschi e femmine maggiori di 18 anni che presentino uno o più fattori di rischio (fumo di sigarette, storia familiare di ipercolesterolemia o malattia cardiovascolare prematura in un parente stretto, ipertensione, malattia coronarica), e gli europei consigliano di individuare i soggetti ipecolesterolemici che hanno anche un altro fattore di rischio coronarico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra tutte le strategie di intervento ufficiali, quella che ha avuto maggior risalto è stata senz’altro quella tracciata dal National Cholesterol Education Program. In quel documento si prevede che una colesterolemia inferiore a 200 mg/dl venga considerata «desiderabile» e che si ripeta l’esame dopo 5 anni; tra 200 e 239 mg/dl la colesterolemia è definita «borderline a rischio» e, se il paziente non ha avuto un infarto e non ha altri fattori di rischio, è sufficiente fornire consigli dietetici e ricontrollare il colesterolo dopo un anno; infine, se il paziente ha già avuto un infarto, presenta altri fattori di rischio coronarico o ha un valore di colesterolo maggiore di 240 mg/dl (definito « ipercolesterolemia ») si consiglia una valutazione complessiva del profilo lipidico per stabilire un trattamento. Invece secondo gli europei la strategia preventiva si deve basare sulla valutazione del livello ematico di colesterolo e trigliceridi. In tal modo la popolazione viene suddivisa in 5 gruppi in base alla combinazione dei valori di questi due lipidi ematici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- L’informazione disinformata. Il cammino dell’informazione: dalle riviste scientifiche al grande pubblico &lt;br /&gt;- L’informazione è influenzata da un potente apparato scientifico, governativo, economico e industriale che finanzia e indirizza progetti di ricerca, sostiene con la pubblicità gran parte della stampa medica, promuove congressi, diffonde l’informazione attraverso opuscoli, libri, pubblicità e riviste patinate ed è sostenuto dagli stessi «esperti» che hanno enfatizzato alcuni dati trascurandone altri, affinché il paradigma «riduciamo il colesterolo per ridurre la malattia coronarica» non subisca incrinature. In un recente pamphlet (documentato da più di 2500 voci bibliografiche) viene svolta una feroce requisitoria contro quella che viene definita una vera e propria cospirazione intentata da ricercatori e industria; i primi «non possono ammettere di essersi sbagliati dopo aver pubblicato per 10-20 anni articoli sullo stesso argomento e, per un meccanismo di autoprotezione, tendono a diventare sempre meno obiettivi». Non sono d’accordo con questa tesi: non credo esista un’alleanza precostituita fra tutti coloro che si occupano della questione del colesterolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (IV)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’informazione pilotata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo meccanismo che distorce l’informazione è il modo in cui i risultati delle ricerche raggiungono la maggior parte dei medici e il grande pubblico. Spesso, in articoli divulgativi su riviste scientifiche, in pubblicazioni inviate gratuitamente ai medici o fornite direttamente dalle case farmaceutiche, i risultati delle ricerche cliniche vengono riportati solo in termini di percentuali relative di riduzione degli infarti, senza fornire i numeri assoluti degli eventi risparmiati. In tal modo anche il lettore più accorto deve prendere per buoni i dati pubblicati e non ha la possibilità di verificare l’efficacia del trattamento proposto. Leggendo che una certa terapia riduce l’incidenza di infarto del 34%, ci si può fare l’idea che abbiano avuto l’infarto tutti i pazienti trattati con placebo e solo il 66% di quelli trattati con il farmaco in questione: ovvero ogni 100 pazienti che hanno assunto la terapia si siano verificati 34 infarti in meno. Come abbiamo visto dai dati tratti dallo Helsinki Heart Study, nei 5 anni della ricerca hanno avuto l’infarto il 4,1 % dei soggetti che avevano assunto il placebo e il 2,7% di coloro che avevano assunto il gemfibrozil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un recente articolo pubblicato sulla versione italiana del «Journal of the American Medicai Association », e ampiamente diffuso tra i medici da una casa farmaceutica, vengono riportati con grande evidenza, in un apposito riquadro, solo i risultati positivi ottenuti nello Helsinki Heart Study e non si fa alcuna menzione del fatto che la riduzione della mortalità cardiaca non è risultata statisticamente significativa, né che la mortalità generale è, seppur lievemente, aumentata, né che si è riscontrato un aumento cinque volte superiore delle emorragie intracraniche nei pazienti trattati e un aumento statisticamente significativo dei carcinomi basocellulari. Nello stesso riquadro, per sottolineare la maneggevolezza del farmaco, viene dato risalto al fatto che l’82% dei pazienti aveva assunto la terapia prescritta per 5 anni. In realtà gli autori «dimenticano» che solo il 69% dei pazienti aveva proseguito la ricerca per tutti i 5 anni previsti; per cui, in realtà, solo il 56% (poco più della metà) dei pazienti arruolati ha in effetti preso le medicine per la durata della ricerca. E molto più probabile che i medici leggano il riquadro su una rivista italiana che viene loro regalata, piuttosto che trovino il tempo (devono aggiornarsi anche su altri aspetti della salute e delle malattie) di andarsi a cercare in biblioteca l’articolo originale in inglese, facendosi essi stessi il calcolo di quanti pazienti hanno assunto la terapia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (V)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Limiti e meriti della prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario dapprima definire i punti su cui esiste un sostanziale accordo, poi discutere sui risultati documentati dalle ricerche scientifiche, ma sottaciuti dai fautori del paradigma colesterolo = infarto, e infine affrontare quelli controversi. Incominciamo dai primi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) più elevati sono i livelli di colesterolo nel sangue e più grave è il rischio di infarto;&lt;br /&gt;2) le diete ricche di grassi saturi provocano un aumento del colesterolo plasmatico;&lt;br /&gt;3) la riduzione dei livelli di colesterolo in uomini di mezza età ipercolesterolemici riduce l’incidenza di infarti.&lt;br /&gt;Se viene confermato il rapporto a U tra colesterolemia e mortalità, sarebbe controproducente costringere coloro che hanno un colesterolo «ideale» a ridurlo fino a livelli di maggior rischio. Se il colesterolo è davvero la causa dell’infarto non si capisce perché lo dovrebbe essere solo per gli uomini e non per le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si rileggono onestamente i risultati delle ricerche bisogna essere d’accordo anche sui seguenti punti: &lt;br /&gt;1) popolazioni con bassissimi livelli di colesterolo nel sangue (i giapponesi) hanno un’attesa di vita analoga a quella di popolazioni con i livelli maggiori (americani e finlandesi); &lt;br /&gt;2) fattori genetici giocano un ruolo determinante nella regolazione e nella produzione endogena di colesterolo e non vengono modificati da diete più o meno restrittive;&lt;br /&gt;3) il processo aterosclerotico avviene per una complessa interazione di fattori legati alla funzionalità della parete cellulare, all’attivazione dei macrofagi, alla proliferazione delle cellule muscolari delle arterie, all’azione di fattori della coagulazione; &lt;br /&gt;4) i risultati delle ricerche si riferiscono a uomini di mezza età ipercolesterolemici e non ci sono prove che gli stessi risultati si possano applicare anche ai giovani, alle donne, agli anziani o a uomini con livelli di colesterolo intermedi;&lt;br /&gt;5) nonostante bassi livelli di colesterolo siano associati a una minor mortalità, non esistono dati che dimostrino che la riduzione del colesterolo prolunghi la vita;&lt;br /&gt;6) caratteristiche individuali, genetiche, psicologiche, attitudinali, culturali determinano lo stile di vita, e non basta richiedere ai pazienti uno sforzo di volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi punti sottolineano innanzitutto la multifattorialità del processo aterogeno (la cosiddetta rete di causazione), che impedisce di trovare un unico colpevole e rende vana la speranza di modificare il destino del genere umano agendo su un solo meccanismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1761292483838055907?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1761292483838055907/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1761292483838055907' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1761292483838055907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1761292483838055907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/08/prevenzione-dellinfarto-cuore-e_02.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo I - V'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7613763987921044877</id><published>2010-07-22T07:17:00.001-07:00</published><updated>2010-07-22T07:17:51.681-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (VII)</title><content type='html'>VITAMINA E: contenuta nell'olio di oliva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FLAVONOIDI (sostane senza alcun valore nutritivo per l'uomo) presenti nel tè, nelle mele, nelle cipolle, nel vino, nelle olive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Limitare il consumo di alcol&lt;br /&gt;SONO CONCESSI N.1-2 BICCHIERI DI VINO ROSSO AL GIORNO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché vino rosso? Perché contiene i FLAVONOIDI che sono potenti antiossidanti. Queste dosi contribuiscono ad aumentare il colesterolo "buono" HDL ed a rendere il sangue più fluido. Si consiglia di berlo durante il pasto in quanto le sostanze "utili" in esso contenute vengono assorbite meglio durante la digestione.&lt;br /&gt;100 ML DI VINO = CIRCA 75 KCAL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smettere di fumare&lt;br /&gt;Nelle persone che già soffrono di ipertensione o che hanno un elevato tasso di colesterolo nel sangue (o entrambi) fumare fa aumentare il rischio di infarto. Più sigarette si fumano, maggiore è il rischio di infarto.&lt;br /&gt;Le persone che fumano un pacchetto al giorno RADDOPPIANO il loro rischio di infarto rispetto a chi non ha mai fumato. E più si fuma e più cresce il rischio!&lt;br /&gt;Inoltre i fumatori che vengono colpiti da infarto hanno meno probabilità di sopravvivere rispetto ai non fumatori.&lt;br /&gt;Chi ha già subito un infarto e fuma ancora aumenta la probabilità di averne un secondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimentazione equilibrata&lt;br /&gt;Per attuare una corretta alimentazione ricordatevi della Piramide: pane, pasta, frutta e verdura devono essere la base della tua dieta&lt;br /&gt;carne, pesce, formaggio, uova devono essere consumati con moderazione condimenti e dolciumi devono essere limitati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7613763987921044877?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7613763987921044877/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7613763987921044877' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7613763987921044877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7613763987921044877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/07/dieta-e-colesterolo-vii.html' title='DIETA E COLESTEROLO (VII)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4637573070363471437</id><published>2010-07-11T01:01:00.000-07:00</published><updated>2010-07-12T03:27:18.503-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (VI)</title><content type='html'>Quanti e quali grassi consumare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le più recenti stime, è opportuno che i grassi siano presenti in maniera moderata nella alimentazione, in modo tale da apportare una quantità compresa tra il 20-25% e il 30-35% della quota calorica giornaliera complessiva. Questi dovrebbero essere così ripartiti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- acidi grassi saturi non più del 7-10% delle calorie totali &lt;br /&gt;- acidi grassi monoinsaturi fino al 20% delle calorie totali &lt;br /&gt;- acidi grassi polinsaturi circa il 7% delle calorie totali con un rapporto omega-6/omega-3 intorno a 5:1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rischi legati ai valori alti del colesterolo nel sangue &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un valore elevato di colesterolo, se non trattato adeguatamente, può facilmente mettere a rischio le arterie coronariche e il cuore, fino ad arrivare all'infarto o alla morte improvvisa. Ecco perché, per prevenire queste possibili e spesso drammatiche situazioni, è fondamentale, per proteggere la salute, controllare minuziosamente la quantità e la qualità dei grassi consumati e le calorie totali della dieta. Gli studi condotti in tutto il mondo hanno dimostrato che riducendo in generale la quantità di grassi alimentari (e in particolare di grassi saturi), del colesterolo e delle calorie ingerite, si possono abbassare i livelli troppo alti di colesterolemia, diminuendo così la probabilità di incorrere nelle malattie ad essi correlate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4637573070363471437?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4637573070363471437/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4637573070363471437' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4637573070363471437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4637573070363471437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/07/dieta-e-colesterolo-vi.html' title='DIETA E COLESTEROLO (VI)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1641769077512744436</id><published>2010-06-27T02:53:00.001-07:00</published><updated>2010-06-27T02:53:51.579-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (V)</title><content type='html'>Gli alimenti assolutamente da evitare e quelli permessi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I grassi animali quali burro, lardo e strutto vanno assolutamente eliminati, ma anche il tuorlo d’uovo, i formaggi e le carni grasse, anche se, per quanto riguarda il burro e le uova, messi sotto accusa da molti anni, sembra che studi recenti sui grassi saturi siano in grado di “assolverli”, se consumati con moderazione . &lt;br /&gt;Il latte intero, così come lo yogurt bianco e la frutta (0,1% di grassi) possono essere consumati tutti i giorni. I formaggi stagionati quali groviera, gorgonzola, fontina, formaggini fusi, sottilette, pecorino, grana e quelli freschi tipo ricotta, mozzarella, crescenza e fiocchi di latte vanno consumati (in porzioni da 80 gr al massimo) non più di una volta a settimana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carne, esclusa quella grassa (anatra, frattaglie e fegato) è “indicata” tre volte a settimana, mentre è possibile consumare i salumi due volte. Il pesce va bene (70 gr a porzione) e si può mangiare anche a giorni alternati. I condimenti vanno “controllati” e consumati in modeste quantità mentre è possibile mangiare una porzione di pane anche quotidianamente. Via libera invece a verdura cotta, legumi e frutta, ricchi di fibre alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cibi con alto indice di acidi grassi saturi e insaturi e acidi grassi trans &lt;br /&gt;Sotto accusa vengono messi principalmente i prodotti ricchi di grassi saturi, lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di cocco). I cibi che presentano un alto valore di grassi insaturi, non fanno però innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Questi alimenti sono rappresentati soprattutto da oli vegetali (di semi e di oliva), noci, nocciole, olive e pesce. È importante fare attenzione anche agli acidi grassi trans che tendono a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue, favorendo inoltre l'aumento del "colesterolo cattivo" rispetto al "colesterolo buono". Generalmente sono presenti naturalmente nei prodotti ricavati dagli animali ruminanti (carni e latte) o possono formarsi durante alcuni trattamenti industriali dei grassi vegetali e quindi trovarsi negli alimenti trasformati che li contengono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1641769077512744436?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1641769077512744436/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1641769077512744436' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1641769077512744436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1641769077512744436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/06/dieta-e-colesterolo-v.html' title='DIETA E COLESTEROLO (V)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4574576053071385498</id><published>2010-06-07T08:19:00.001-07:00</published><updated>2010-06-07T08:19:36.407-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (IV)</title><content type='html'>Come suddividere l’apporto calorico giornaliero: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione: &lt;br /&gt;rappresenta il pasto più importante della giornata e dovrebbe apportare all’incirca il 15–20% del fabbisogno energetico giornaliero. Una colazione equilibrata dovrebbe contenere: cereali (possibilmente integrali), latte scremato o yogurt e spremuta d’arancio o una porzione di frutta di stagione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spuntino: &lt;br /&gt;un frutto fresco o uno yogurt magro. &lt;br /&gt;Pranzo: &lt;br /&gt;verdure crude, 50% di pasta o riso condito con pomodoro fresco, una porzione di proteine (carne, pesce, legumi, formaggio magro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merenda: &lt;br /&gt;1 frutto fresco, 4–5 pezzi di frutta secca o un paio di fette biscottate con un cucchiaio di marmellata &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cena: &lt;br /&gt;deve rappresentare un pasto leggero e digeribile e quindi dovrà essere composta da un piatto proteico con l’aggiunta di verdure cotte (meglio se cucinate al vapore) e una porzione di pane integrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4574576053071385498?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4574576053071385498/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4574576053071385498' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4574576053071385498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4574576053071385498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/06/dieta-e-colesterolo-iv.html' title='DIETA E COLESTEROLO (IV)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5694725584559196871</id><published>2010-05-22T20:36:00.000-07:00</published><updated>2010-05-22T20:37:22.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (III)</title><content type='html'>I grassi “killer” per il colesterolo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I grassi pericolosi per i livelli di colesterolo sono quelli chiamati grassi idrogenati o trans, che si trovano principalmente nei grassi vegetali e nelle brioche, grissini, crackers, biscotti ecc… Perché sono pericolosi per l’organismo? Perché possono far aumentare il livello di colesterolo totale abbassando contemporaneamente quello del colesterolo buono. Il problema spesso arriva anche dalle pubblicità ingannevoli che espongono etichette su prodotti contenenti grassi idrogenati che vengono indicati come 0% di colesterolo, inducendo il consumatore poco informato a comprarli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti se questi grassi sono al 100% di origine vegetale (spesso le margarine contengono anche una buona percentuale di grassi animali di scarsa qualità) il prodotto è privo di colesterolo, ma ricco di trans grassi, molto più pericolosi. Occorre quindi una lettura attenta delle etichette, da parte dei consumatori, per evitare problemi. L’alimento in assoluto più “pericoloso” per chi ha problemi di colesterolo è la margarina e tutti quelli che riportano la scritta “grassi vegetali idrogenati”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se la dicitura riporta il termine “grassi vegetali non idrogenati”, occorre fare attenzione perché, anche se il pericolo è minore, spesso si tratta di prodotti realizzati con oli di qualità scadente. Il riso rosso si è dimostrato un ottimo “antidoto” per abbassare il livello del colesterolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5694725584559196871?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5694725584559196871/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5694725584559196871' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5694725584559196871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5694725584559196871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/05/dieta-e-colesterolo-iii.html' title='DIETA E COLESTEROLO (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4849624216769855832</id><published>2010-05-08T01:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T09:44:26.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (II)</title><content type='html'>Il colesterolo si può ridurre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta “modulare” la propria dieta anche se i valori del colesterolo nel sangue sono solo in parte influenzati da tipo di alimentazione prescelta (10–20%). Questa sostanza grassa che circola nel sangue è quindi legata ad alcune proteine che hanno una diversa densità: HDL (dall'inglese "high density lipoproteins", lipoproteine ad alta densità) è il colesterolo “buono”, mentre LDL (lipoproteine a bassa densità) è quello “cattivo”, quello che, come detto sopra, si deposita sulle arterie e con il passare del tempo può provocare la formazione di placche che ostacolano in maniera forte il passaggio del sangue, creando non pochi problemi. Ecco perché esiste anche il colesterolo cosiddetto “buono”: esso si preoccupa di impedire appunto la formazione delle placche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel programmare una dieta anti–colesterolo, sarà importante anche distinguere tra queste due lipoproteine e cercare di ridurre non solo il valore del colesterolo totale ma anche migliorare, se è possibile, il rapporto tra HDL e LDL. Il vero fattore di rischio è rappresentato dal rapporto tra colesterolo totale e colesterolo buono (HDL). Tale rapporto dovrebbe essere inferiore a cinque nell'uomo e a quattro e mezzo nella donna. Una corretta alimentazione è importantissima in questa circostanza ma anche lo stile di vita ha il suo valore e quindi per tenere sotto controllo la situazione, occorrerà limitare il fumo e gli alcolici e dedicarsi ad una sana e regolare attività fisica. Praticando sport ogni giorno infatti, il cuore diventa più robusto e resistente alla fatica. L’attività aerobica aumenta la richiesta di ossigeno da parte del corpo e aumenta il carico di lavoro del cuore e dei polmoni e in questo modo sia cuore che la circolazione, diventano più efficienti. Non serve però svolgere attività intense, ma è sufficiente uno sforzo moderato e regolare, come ad esempio camminare per 30 minuti al giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4849624216769855832?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4849624216769855832/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4849624216769855832' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4849624216769855832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4849624216769855832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/05/dieta-e-colesterolo-ii.html' title='DIETA E COLESTEROLO (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5966854636534836112</id><published>2010-05-01T22:07:00.001-07:00</published><updated>2010-05-01T22:07:39.817-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>DIETA E COLESTEROLO (I)</title><content type='html'>Molte persone hanno spesso problemi a causa dei valori “troppo alti” di colesterolo riscontrati nel sangue. Che fare in questo caso e come ripristinare il giusto equilibrio? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo, innanzitutto. Si tratta di una sostanza grassa che serve all’organismo per funzionare bene. Esso viene prodotto naturalmente dal fegato, ma una parte viene introdotta a seguito di un’alimentazione a base di cibi con alto contenuto di grassi animali, quali burro, insaccati, carni, formaggi grassi, tuorlo d’uovo e fegato. Tuttavia un’alta concentrazione di LDL (lipoproteina che trasporta il colesterolo nelle cellule del corpo) nel sangue, può rappresentare un serio fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari perché le lipoproteine, quando sono presenti in grande quantità, tendono a depositarsi sulle pareti delle arterie e, nella maggior parte di casi, impediscono al flusso sanguigno di circolare bene. Ecco perché è importante mantenere sotto controllo il valore del colesterolo (il livello ritenuto a rischio è di 200-220 mg/dl) e per fare ciò, occorre tener presente che un ruolo importante, se non addirittura fondamentale, viene svolto dall’alimentazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non incorrere nei noti “fattori di rischio”, gli alimenti quali carne, burro, latticini e latte dovranno essere consumati con moderazione mentre si può “abbondare” in alimenti poveri di sodio e ricchi di fibre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5966854636534836112?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5966854636534836112/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5966854636534836112' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5966854636534836112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5966854636534836112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/05/dieta-e-colesterolo-i.html' title='DIETA E COLESTEROLO (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6563723793301377216</id><published>2010-04-22T23:40:00.000-07:00</published><updated>2010-04-22T23:41:11.652-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Gli antiossidanti cosa sono?</title><content type='html'>Gli antiossidanti proteggono il nostro organismo dai danni provocati dai radicali liberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I radicali liberi sono coinvolti nell'insorgenza di problemi cardiovascolari ed anche di tumori; derivano in parte dalla degradazione degli acidi grassi, dal fumo di sigaretta, dallo smog. Un elevato introito di antiossidanti riduce il rischio coronarico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sono contenuti gli antiossidanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni dei più noti!&lt;br /&gt;VITAMINA A: contenuta principalmente nei vegetali rosso e verde scuro quali asparagi, bieta, broccoli, lattuga, cicoria, rapa, carote, peperoni, pomodori, radicchio, rucola, spinaci, tarassaco, zucca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6563723793301377216?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6563723793301377216/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6563723793301377216' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6563723793301377216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6563723793301377216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/04/gli-antiossidanti-cosa-sono.html' title='Gli antiossidanti cosa sono?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-888220453581975540</id><published>2010-04-10T06:46:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:47:22.285-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>I trigliceridi: cosa sono?</title><content type='html'>I trigliceridi sono un'altra forma di grasso presente nel sangue. &lt;br /&gt;Derivano in parte dal cibo ed in parte vengono prodotti all'interno dell'organismo e rappresentano un'importante fonte di energia per tutto l'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trigliceridi possono aumentare per predisposizione ereditaria oppure a causa di una dieta ricca di grassi e di alcool.&lt;br /&gt;Un elevato valore di trigliceridi si associa ad un aumento del rischio di malattie ateroscelotiche.&lt;br /&gt;Spesso un aumento dei trigliceridi si accompagna ad un aumento del colesterolo LDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con altissimo contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Cervello, fegato, rene, milza, bottarga, caviale, olio di fegato di merluzzo, tuorlo d'uovo, burro, tortelli, pasta frolla, savoiardi, calamaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con alto contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Pasta all'uovo, pasta sfoglia, biscotti, merendine, panettone, sardine sott'olio, acciughe sott'olio, anatra, trippa, maiale grasso, pollo con pelle, tacchino con pelle, latte vaccino in polvere, panna, lardo, coppa, cotechino, pancetta, patè di fegato, salame, salsiccia, lingua, zampone, cuore, formaggio cremoso spalmabile, formaggio grana, formaggio parmigiano, formaggio pecorino, mascarpone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con medio contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Agnello, bovino, vitello, cavallo, coniglio, maiale magro, pollo senza pelle, quaglia, rana, bresaola, mortadella, wurstel, prosciutto cotto, prosciutto crudo, halibut, merluzzo, cozze, vongole, orata, ostriche, salmone affumicato, spigola, trota, pesce fresco o surlgelato, tonno sott'olio sgocciolato, brioches, gelato alla crema, caciotta, camembert, crescenza, mozzarella, edam, feta, gorgonzola, provolone, ricotta vaccina, maionese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti con poco contenuto di colesterolo:&lt;br /&gt;Carne in scatola (tipo simmenthal), salmone fresco, latte di capra, latte di pecora, latte vaccino intero e parzialmente scremato, yogurt intero e magro, formaggio cremoso spalmabile light.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti senza colesterolo:&lt;br /&gt;Pasta, riso, pane comune o integrale, farina, polenta, olio, margarina vegetale, legumi (piselli, faglioli,lenticchie, ceci, soia), frutta, succhi di frutta, verdura, zucchero, miele, marmellata, sorbetto alla frutta, vino, birra, acqua, caffè, tè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-888220453581975540?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/888220453581975540/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=888220453581975540' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/888220453581975540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/888220453581975540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/04/i-trigliceridi-cosa-sono.html' title='I trigliceridi: cosa sono?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5109325129456152773</id><published>2010-03-31T11:39:00.000-07:00</published><updated>2010-03-31T11:41:50.851-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Consigli dietetici per un cuore sano</title><content type='html'>Il colesterlolo è una sostanza giallastra simile al grasso presente in tutte le cellule dell'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fegato produce la maggior parte di colesterolo presente nell'organismo, la restante parte viene introdotta con la dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo non riesce a sciogliersi e circolare nel sangue liberamente ma deve essere trasportato da contenitori speciali detti Lipoproteine (LDL, HDL).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunemente si misura il Colesterolo Totale e quello legato alle Lipoproteine LDL e HDL. Il colesterolo LDL è il "colesterolo cattivo" , che si attacca facilmente ai vasi sanguigni determinando restrizioni causa di aterosclerosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è una stretta correlazione tra colesterolo totale o LDL ed il rischio di malattie coronariche sia nell'uomo che nella donna. Generalmente se il colesterolo LDL aumenta del 10%, l'insorgere di malattie coronariche aumenta del 20%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sono presenti altri fattori di rischio (es.: fumo, Ipertensione arteriosa, diabete) o vi è un ridotto colesterolo HDL, l'effetto dannoso dell'aumento del colesterolo LDL è ancora più marcato. La riduzione del colesterolo LDL deve quindi essere sempre ricercata. Il Medico vi fornirà i valori "target" da raggiungere. Il colesterolo HDL è il "colesterolo buono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattura le molecole di colesterolo LDL attaccate alle pareti dei vasi e le riporta al fegato. Non causa aterosclerosi ma esiste una stretta ma inversa relazione tra livello di colesterolo HDL e rischio di aterosclerosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riduzione del colesterolo HDL si associa molto spesso ad un aumento dei Trigliceridi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5109325129456152773?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5109325129456152773/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5109325129456152773' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5109325129456152773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5109325129456152773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/03/consigli-dietetici-per-un-cuore-sano.html' title='Consigli dietetici per un cuore sano'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4546873464584323772</id><published>2010-03-11T02:04:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T02:05:27.887-08:00</updated><title type='text'>Il rischio cardiovascolare globale</title><content type='html'>… un uomo di 50 anni che ha livelli di colesterolo pari a 250 mg/dl ha una probabilità di andare incontro ad un evento coronarico di poco superiore al 10%. Ma lo stesso uomo, se fuma ed ha la pressione alta, oltre a valori di colesterolo aumentati, presenta un rischio di ammalarsi nei dieci anni successivi di circa il 25%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… nelle donne accade qualcosa di simile; in una donna di 50 anni con colesterolemia di 250 mg/dl, il rischio di infarto o ictus nei dieci anni successivi non supera il 7%, ma se la donna è anche ipertesa e fumatrice il rischio sale al 17%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a colesterolo elevato, fumo ed ipertensione, anche l’obesità, il diabete, la sedentarietà o una condizione eccessiva di stress possono aumentare il rischio di eventi cardio-cerebro-vascolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre, inoltre, tener conto dei fattori di rischio non modificabili, come la predisposizione genetica presente in chi ha avuto genitori o fratelli colpiti da infarto già prima dei 65 anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4546873464584323772?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4546873464584323772/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4546873464584323772' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4546873464584323772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4546873464584323772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/03/il-rischio-cardiovascolare-globale.html' title='Il rischio cardiovascolare globale'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7621502390222969908</id><published>2010-03-01T22:08:00.000-08:00</published><updated>2010-03-01T22:11:00.905-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Meno colesterolo, piu salute per il cuore</title><content type='html'>L’aumento di colesterolo nel sangue, ed in particolare della sua porzione “cattiva” (il colesterolo LDL), rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. E combatterlo efficacemente significa aiutare il cuore a mantenersi sano nel tempo. Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Earl Ford secondo cui la metà delle morti per infarto evitate negli Usa nel periodo 1980-2000 sarebbe legata alla maggior attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare, e quindi alla prevenzione. Più in particolare, su un 44 % di mortalità evitata grazie all’applicazione di un sano stile di vita, quasi un decesso su quattro viene evitato grazie all’abbassamento dei valori di colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali le strategie per affrontare il “nemico” colesterolo? Secondo un rapporto recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, la corretta alimentazione rappresenta uno strumento chiave in termini preventivi. Gli esperti dell’ISS raccomandano il consumo di vegetali ricchi di fibra, di ridurre l’assunzione di grassi saturi di origine animale come burro e uova e ovviamente di svolgere una regolare attività fisica. Inoltre, le moderne indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di alimenti addizionati con fitosteroli, come ad esempio i latti fermentati. I fitosteroli agiscono riducendo l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino e consentono quindi di limitare la quantità di colesterolo che arriva al fegato e che si può ritrovare successivamente nel sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’utilizzo di fitosteroli che si diffonde in Paesi occidentali è in grado di ridurre senza alcun tipo di rischio la colesterolemia” afferma il Professor Alberto Notarbartolo, Ordinario di Medicina Interna Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Palermo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un dose di circa 1,6 mg al giorno è in grado di ridurre i livelli di colesterolo dall’8 al 10%. La riduzione del 10% di LDL-C, il colesterolo cattivo, si accompagna in qualsiasi popolazione, in soggetti sani o già affetti da coronaropatia, ad una riduzione equivalente di eventi cardiovascolari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità precisa inoltre che il consumo di alimenti contenenti fitosteroli è indicato per quanti intendono ridurre i valori di colesterolo nel sangue, mentre è consigliabile parlarne con il proprio medico per i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico per l’ipercolesterolemia. Senza dimenticare che il cuore si protegge a tavola, e quindi anche l’assunzione di prodotti contenenti fitosteroli va inquadrata nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, che comporti il consumo regolare di frutta e verdura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aggiungere nella dieta gli alimenti arricchiti di fitosteroli rappresenta quindi una concreta strategia preventiva contro il rischio cardiovascolare utile non solo nei soggetti che hanno un rischio cardiaco medio-basso, ma anche nei soggetti con colesterolemia più elevata e già in trattamento con farmaci. I fitosteroli hanno infatti un effetto additivo sulla terapia farmacologica” conclude il Professor Notarbartolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7621502390222969908?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7621502390222969908/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7621502390222969908' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7621502390222969908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7621502390222969908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/03/meno-colesterolo-piu-salute-per-il.html' title='Meno colesterolo, piu salute per il cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5724883031754636291</id><published>2010-02-06T00:44:00.000-08:00</published><updated>2010-02-06T00:48:38.421-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Nuovo «colesterolo» può quadruplicare il rischio di infarto</title><content type='html'>Non ci sono più soltanto il colesterolo «buono» e quello «cattivo»: ora anche la lipoproteina A, quando è in eccesso nel sangue, può aumentare il rischio di infarto. La conferma arriva dallo studio genetico europeo Procardis - un consorzio europeo tra i ricercatori - pubblicato sul New England Journal of Medicine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISCHIO ANCHE QUADRUPLICATO - Lo studio ha analizzato il Dna di 16 mila europei, dimostrando che tra le diverse varianti del gene Apo-A due in particolare sono associate all'aumento di questa lipoproteina nel sangue, e contribuiscono a causare lo sviluppo della malattia coronarica e dell'infarto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scoperta è ancora più importante se si considera che una persona su sei è portatrice di una di queste due varianti nel suo Dna, e ha di conseguenza un rischio di infarto raddoppiato rispetto ai soggetti con i geni «classici»; chi è portatore di entrambe le varianti ha un rischio quadruplicato. «La lipoproteina A - aggiungono gli scienziati - è un fattore di rischio cardiovascolare indipendente da quelli tradizionali come colesterolo totale, ipertensione, diabete, obesità e fumo. I suoi effetti si sommano quindi a quelli dei fattori di rischio più conosciuti». «Si conosce ancora poco di questa lipoproteina - spiega Maria Grazia Franzosi del Mario Negri, che ha coordinato lo studio per l'Italia - ed è un tipo di colesterolo cui si dovrà dedicare più attenzione nell'immediato futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta, l'esercizio fisico e le statine sono poco efficaci nell' abbassare i suoi livelli, mentre sembrano funzionare alcuni farmaci esistenti da tempo come la niacina e altri in arrivo sul mercato. Il nostro studio apre nuove strade per la ricerca di trattamenti efficaci nella prevenzione: ora che sappiamo che la lipoproteina A è causa di malattia coronarica, sarà opportuno condurre studi clinici per valutare se i farmaci che ne riducono i livelli prevengono l'infarto». Il rischio di aumento dell'infarto causato dalla lipoproteina è comunque inferiore a quello determinato da un elevato colesterolo «cattivo». «La speranza - conclude Franzosi - è che curandoli entrambi il rischio di infarto si possa ridurre ulteriormente».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5724883031754636291?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5724883031754636291/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5724883031754636291' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5724883031754636291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5724883031754636291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/02/nuovo-colesterolo-puo-quadruplicare-il.html' title='Nuovo «colesterolo» può quadruplicare il rischio di infarto'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1461779508905459561</id><published>2010-01-24T02:47:00.000-08:00</published><updated>2010-01-24T10:32:49.147-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Così lavora il cuore</title><content type='html'>Il cuore è diviso in quattro cavità da una parete verticale priva di aperture, chiamata setto interatriale nella parte superiore e setto interventricolare in quella inferiore, che impedisce ogni comunicazione tra settore destro e sinistro, e da una orizzontale, che invece consente la comunicazione tra gli atri e i corrispondenti ventricoli grazie a speciali valvole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre due valvole mettono in comunicazione, rispettivamente, il ventricolo destro con l’arteria polmonare e il ventricolo sinistro con l’arteria aorta. Il ciclo cardiaco prevede che quando gli atri sono pieni il sangue passa nei ventricoli che iniziano a contrarsi non appena il loro riempimento è completo. La contrazione ventricolare fa chiudere le comunicazioni con gli atri (che nel frattempo sono entrati in dilatazione), per evitare che il sangue torni indietro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai ventricoli il sangue passa rapidamente nelle arterie corrispondenti, le valvole si richiudono e i ventricoli entrano in diastole. Segue una pausa di riposo di qualche decimo di secondo, poi il ciclo riprende.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1461779508905459561?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1461779508905459561/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1461779508905459561' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1461779508905459561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1461779508905459561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/01/cosi-lavora-il-cuore.html' title='Così lavora il cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5316193283825037743</id><published>2010-01-18T12:45:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T12:46:33.986-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Il grande viaggio del sangue</title><content type='html'>Nel corpo umano ci sono due sistemi circolatori separati – sistemica e polmonare – che condividono un solo punto di contatto: il cuore, che spinge il sangue in entrambi i sistemi. La circolazione sistemica ha inizio dal ventricolo sinistro del cuore, che spinge il sangue arterioso (rosso chiaro, ricco di ossigeno e di sostanze nutritive, povero di anidride carbonica e di scorie) nell’arteria aorta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, ramificandosi, lo distribuisce a tutti gli organi del corpo, fino a formare innumerevoli vasi invisibili a occhio nudo, chiamati capillari. Poi il sangue, diventato venoso e di colore rosso scuro, si raccoglie in vasi sempre più grandi e meno numerosi, fino a formarne due soli e di grosso calibro – le vene cave – che si dirigono all’atrio destro del cuore, dove termina il grande circolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’atrio destro poi il sangue passa nel sottostante ventricolo destro e da qui nell’arteria polmonare, poi si diffonde nei polmoni e si “carica” di ossigeno, cedendo l’anidride carbonica. Infine torna all’atrio sinistro, da qui al ventricolo e il ciclo ricomincia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5316193283825037743?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5316193283825037743/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5316193283825037743' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5316193283825037743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5316193283825037743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/01/il-grande-viaggio-del-sangue.html' title='Il grande viaggio del sangue'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-332536911597240900</id><published>2010-01-10T07:41:00.001-08:00</published><updated>2010-01-10T07:41:32.129-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Rischio infarto, anche se il colesterolo è normale</title><content type='html'>Gian Ugo Berti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è pace tra gli ulivi, e nemmeno quando il colesterolo è normale (sotto 200) o addirittura basso, si può stare tranquilli. Sarebbe un elevato valore di una proteina del sangue, la PCR (proteina C reattiva), a spiegare l'infarto cosiddetto "a ciel sereno". Il problema riguarda ogni anno circa 80mila persone al di sotto dei sessant'anni, che vanno incontro alla malattia pur in assenza di altri fattori di rischio (non fumatori, non diabetici, non ipertesi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scoperta viene da Pisa, dove ricercatori del CNR, dell'Università e dell'Azienda Ospedaliera, partendo dal fatto che la metà dei casi d'infarto in Italia è legata alla presenza di bassi livelli di colestrolo "buono" (le HDL ovvero le proteine chiamate "spazzine delle arterie"), spiegano che, con tali livelli, spesso si nasce. E' una malattia ereditaria, la ipoalfalipoproteinemia familiare. Sono tali soggetti che sviluppano con maggiori probabilità un episodio a " ciel sereno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi soggetti - si legge nella pubblicazione sull'ultimo numero della rivista scientifica Circulation - i valori della PCR sono aumentati da tre a sette volte rispetto a quelli normali. Si tratta di un passo in più rispetto a quanto già si sapeva sull'origine infiammatoria dell'aterosclerosi. Tale infiammazione si verificherebbe in chi presenti appunto una condizione familiare a carico delle HDL. E' una novità significativa sul piano scientifico e rilevante su quello sociale, data l'elevata percentuale dei soggetti interessati. Persone - è il commento unanime di Tiziana Sanpietro, Federico Bigazzi, Beatrice Dal Pino, Simone Fusaro, Francesco Greco, Mario Tuoni ed Alberto Bionda - in cui si può tra l'altro dimostrare l'origine genetica della condizione clinica, così da considerarle maggiormente a rischio per affezioni coronariche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'infarto, si sottolinea, sarebbe capace di colpire soggetti giovani ed in buona salute che, all'improvviso, manifestano un evento clinico senza una spiegazione plausibile e classificati, fino ad oggi, fra i casi di malattia vascolare in assenza di fattori di rischio. Hanno infatti un colesterolo normale o persino basso. Di solito non sono ipertesi, né diabetici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio che viene dunque da Pisa è chiaro: avere il colesterolo totale basso non costituisce di per sé indice di sicurezza. Occorre, in sostanza, valutare anche la frazione "buona". Se quest'ultima risultasse inferiore alla norma e soprattutto se, in famiglia, sono presenti casi di malattie vascolari, è bene rivolgersi al medico per impostare ulteriori controlli, ricorrendo allo stesso tempo a Centri clinici specializzati. La valutazione di un'origine familiare o meno può aprire ottiche diverse d'intervento. Farmaci per normalizzare i valori - si conclude - hanno effetti solo parziali, ma costituiscono in taluni casi, come l'ipoalfalipopproteiunemia, l'unico rimedio per ridurre le percentuali di rischio nelle forme ad origine familiare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esce dunque ridimensionato il ruolo della nutrizione nell'ambito delle malattie vascolari, non certo però eliminato.Valide comunque rimangono le ripercussioni dei cosidetti fattori di rischio: fumo, ipertensione e diabete sono sempre nemici del cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-332536911597240900?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/332536911597240900/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=332536911597240900' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/332536911597240900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/332536911597240900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2010/01/rischio-infarto-anche-se-il-colesterolo.html' title='Rischio infarto, anche se il colesterolo è normale'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7628225204134173434</id><published>2009-12-06T08:57:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T08:58:31.006-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>Il cuore delle donne: a rischio e non sempre</title><content type='html'>Nell’ambito del recente congresso dell’AIDM, Associazione Italiana Donne Medico, si è riunito un gruppo di autorevoli esperte donne, per fare il punto sul rischio cardiovascolare al femminile: un problema sottostimato dalle donne stesse e troppo spesso non trattato. Dopo la menopausa l’effetto protettivo degli ormoni tende a scomparire e l’incidenza delle patologie cardiovascolari nella donna diviene simile a quella degli uomini. Non solo, sono molti i fattori predisponenti la comparsa dell’arteriosclerosi, noti come \"fattori di rischio cardiovascolare”. Essi si definiscono “fattori di rischio modificabili” (fumo di sigaretta, sedentarietà, scorretta alimentazione ipertensione arteriosa, obesità, ipercolesterolemia, diabete) e “fattori di rischio immodificabili”, (età, sesso, familiarità). La presenza contemporanea di più d’uno di questi fattori di rischio, ad esempio colesterolo, ipertensione e fumo, aumenta significativamente la probabilità di essere colpiti da un infarto o da un ictus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I nuovi ruoli assunti dalla donna nel lavoro, nella vita sociale e gli stili di vita (abitudine al fumo di sigaretta, eccessivo uso di alcool, sedentarietà, scorretta alimentazione), hanno contribuito a togliere alla donna il privilegio di essere meno esposta al rischio ed alle malattie cardiovascolari (soprattutto infarto al cuore e ictus cerebrale), rischio fino a poco tempo fa considerato prevalentemente maschile e che rappresenta la principale causa di invalidità e morte nel nostro Paese”, ha sottolineato durante il congresso la Prof.ssa Claudia di Nicola, Presidente Nazionale dell’AIDM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’infarto di cuore e l’ictus sono la conseguenza dell’arteriosclerosi che causa l’indurimento ed il restringimento, seguito spesso dalla improvvisa ostruzione, delle arterie che portano il sangue al cuore ed al cervello. Per valutare il rischio cardiovascolare in una ampia fascia di pazienti, rappresentativi della popolazione italiana, è stato effettuato uno studio osservazionale su larga scala, denominato EASY. Tale indagine ha coinvolto 277 centri specialistici italiani di Cardiologia, Diabetologia, Medicina Interna, allo scopo di verificare l’appropriatezza del trattamento del paziente displipidemico e a rischio cardiovascolare nella pratica clinica quotidiana, rispetto alle linee guida internazionali, NCEP- National Cholesterol Educational Program). Nell’ambito di questo progetto è stata effettuata un’analisi “al femminile” per valutare il rischio cardiovascolare nella donna, a cui hanno partecipato 7.550 pazienti, campione significativo di donne afferenti agli ambulatori di diabetologia, cardiologia e medicina interna. I risultati raccolti permettono di affermare che il 59.4 per cento delle donne soffre di dislipidemia e che, solo nel 32.5 per cento delle pazienti trattate, è stato raggiunto l’obiettivo terapeutico per LDL-C, fondamentale per la riduzione del rischio cardiovascolare globale. Il 67.5 per cento delle donne afferenti agli ambulatori di diabetologia, cardiologia e medicina interna, di conseguenza, non raggiunge un valore di colesterolo LDL (C-LDL) adeguato e la percentuale non a target sale al 75 per cento nelle donne a più alto rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Proiettando i dati dello studio EASY DONNA alla popolazione femminile italiana ed utilizzando i parametri di calcolo del rischio cardiovascolare globale indicati dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge chiaramente che non raggiungere il target, specialmente in pazienti ad alto rischio, aumenta significativamente il rischio cardiovascolare di questi soggetti. Basta pensare infatti che su 100 donne in menopausa, con colesterolo superiore a 250 mg/dl e diabetiche o con pregresso infarto, 30 rischiano di subire un evento cardiovascolare grave (infarto o ictus) nell’arco di 10 anni” ha dichiarato la Dott.ssa Maddalena Lettino (UTIC – IRCCS Policlinico S. Matteo Pavia Scuola di Specializzazione di Cardiologia –Università degli Studi di Pavia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna dunque intervenire in termini di prevenzione primaria sugli stili di vita, evitando il fumo, ma nel caso di elevato rischio e di livelli di LDL-C alterati, la terapia farmacologia rappresenta un importante intervento di riduzione del rischio. È importante, quindi, effettuare un’opera di sensibilizzazione al femminile, parlando anche alle donne di medicina preventiva e realizzando un’opera di consiglio, di diagnosi e di terapia per correggere i fattori di rischio modificabili, per poter parlare davvero di “prevenzione in rosa”, dedicata con il cuore a tutte le donne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7628225204134173434?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7628225204134173434/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7628225204134173434' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7628225204134173434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7628225204134173434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/12/il-cuore-delle-donne-rischio-e-non.html' title='Il cuore delle donne: a rischio e non sempre'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-986171773263952296</id><published>2009-11-07T01:48:00.000-08:00</published><updated>2009-11-07T01:50:07.123-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo rischio da chiarire</title><content type='html'>Parlando del colesterolo e dei tanti fattori di rischio si corre molto spesso un rischio diverso: quello di fare una grande confusione, portando fuori strada o terrorizzando il paziente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa significa rischio? Nella statistica medica il concetto indica la probabilità che alcune persone hanno di contrarre una malattia, se esposte a specifici fattori. Si pensi al fumo di sigaretta o, appunto, all' eccesso di colesterolo nel sangue. Non tutti i fumatori si ammalano, ma il loro rischio è sicuramente superiore a quello dei non fumatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la legge dei grandi numeri, anche se nel singolo paziente le cose possono andare diversamente. Quanto al colesterolo, è chiaro ormai che non esiste un valore soglia oltre il quale comincia il rischio coronarico, perché maggiore è la colesterolemia, maggiore è il rischio di infarto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non esiste un solo colesterolo, come non esiste un solo tipo di paziente. Infatti, non si fa più riferimento soltanto al colesterolo totale, bensì a quello LDL, molto nocivo per le arterie, e a quello HDL, che agisce invece come spazzino delle arterie. E poi non si parla di valori normali, ma di livelli desiderabili. Il colesterolo totale deve essere inferiore a 200 mg/dl, mentre il colesterolo LDL deve essere inferiore a 130, ma va portato al di sotto di 100 o addirittura fino a 70 nei pazienti ad alto rischio di infarto o già malati di cuore. Al contrario, un basso valore di colesterolo HDL (inferiore a 40) rappresenta di per se stesso un fattore di rischio, specialmente se inserito nella cosiddetta sindrome metabolica, che vede la presenza in uno stesso soggetto di HDL basso, glicemia e trigliceridi aumentati, pressione alta, obesità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni paziente deve essere valutato il rischio cardiovascolare globale, tenendo conto non solo del valore dei singoli fattori di rischio, ma del loro peso complessivo, ossia della somma dei loro effetti. Un grosso errore è affidarsi alla sola analisi del sangue, come fanno alcuni laboratori, che, in base al valore del colesterolo, scrivono sulla risposta: rischio aumentato, diminuito o normale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una specie di sentenza, basata su un semplice numeretto. La valutazione del rischio cardiovascolare globale è un atto medico complesso e delicato che richiede tempo e conoscenza del paziente, per dare informazioni precise e consigli sullo stile di vita e sulle cure da seguire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-986171773263952296?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/986171773263952296/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=986171773263952296' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/986171773263952296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/986171773263952296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/11/colesterolo-rischio-da-chiarire.html' title='Colesterolo rischio da chiarire'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3322800007896780958</id><published>2009-10-24T01:50:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T23:42:48.202-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Dal cuore al colesterolo: controlli maggiori per ridurre la spese di prevenzione</title><content type='html'>Meno di un diabetico su tre si sottopone ai controlli dei valori del colesterolo, e almeno un infartuato su due non viene monitorato sotto questo aspetto. Il 63% dei diabetici che si sottopongono a controllo presenta valori di colesterolo cattivo (Ldl) superiori a 100, al di fuori quindi degli obiettivi terapeutici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dirlo una ricerca effettuata sulle banche dati di sei Asl, riferite a 2.165.000 persone, condotta dal gruppo di ricerca CLICON di Ravenna. Per le malattie cardiovascolari, che causano circa 230.000 morti l’anno in Italia, si spende almeno quanto una manovra finanziaria: quasi 22 miliardi di euro nel 2006, il 22,4% del fondo sanitario nazionale. E le analisi degli economisti dicono che si potrebbero risparmiare oltre 3 miliardi di euro già a partire dal 2010, con un attento controllo del colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati emergono dalla tavola rotonda "Prevenzione del rischio cardiovascolare: spesa o investimento?" tenutasi nell’ambito del Festival della Salute svoltosi a Viareggio, nel corso della quale è stato preso in esame il "caso colesterolo", fattore di rischio fondamentale per le malattie cardiovascolari che, all`atto pratico, rimane ancora sottovalutato: “In particolare emerge che nei diabetici solo il 28% ha controllato i valori del colesterolo nel corso dell’anno, e che in quanti avevano effettuato l’esame ben il 63% aveva valori di colesterolo Ldl superiori a 100, cioè non raggiungeva l’obiettivo terapeutico - spiega Ezio Degli Esposti, del Centro studi e ricerche di esito del Policlinico Umberto I di Roma -. Tuttavia, ben il 77% di questi pazienti ad alto rischio non seguiva alcun trattamento farmacologico”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3322800007896780958?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3322800007896780958/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3322800007896780958' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3322800007896780958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3322800007896780958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/10/dal-cuore-al-colesterolo-controlli.html' title='Dal cuore al colesterolo: controlli maggiori per ridurre la spese di prevenzione'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6831438875986999121</id><published>2009-10-18T01:48:00.000-07:00</published><updated>2009-10-18T01:49:07.469-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>MENO COLESTEROLO PIU SALUTE PER IL CUORE</title><content type='html'>L’aumento di colesterolo nel sangue, ed in particolare della sua porzione “cattiva” (il colesterolo LDL), rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. E combatterlo efficacemente significa aiutare il cuore a mantenersi sano nel tempo. Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Earl Ford secondo cui la metà delle morti per infarto evitate negli Usa nel periodo 1980-2000 sarebbe legata alla maggior attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare, e quindi alla prevenzione. Più in particolare, su un 44 % di mortalità evitata grazie all’applicazione di un sano stile di vita, quasi un decesso su quattro viene evitato grazie all’abbassamento dei valori di colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali le strategie per affrontare il “nemico” colesterolo? Secondo un rapporto recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it), la corretta alimentazione rappresenta uno strumento chiave in termini preventivi. Gli esperti dell’ISS raccomandano il consumo di vegetali ricchi di fibra, di ridurre l’assunzione di grassi saturi di origine animale come burro e uova e ovviamente di svolgere una regolare attività fisica. Inoltre, le moderne indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di alimenti addizionati con fitosteroli, come ad esempio i latti fermentati. I fitosteroli agiscono riducendo l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino e consentono quindi di limitare la quantità di colesterolo che arriva al fegato e che si può ritrovare successivamente nel sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità precisa inoltre che il consumo di alimenti contenenti fitosteroli è indicato per quanti intendono ridurre i valori di colesterolo nel sangue, mentre è consigliabile parlarne con il proprio medico per i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico per l’ipercolesterolemia. Senza dimenticare che il cuore si protegge a tavola, e quindi anche l’assunzione di prodotti contenenti fitosteroli va inquadrata nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, che comporti il consumo regolare di frutta e verdura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aggiungere nella dieta gli alimenti arricchiti di fitosteroli rappresenta quindi una concreta strategia preventiva contro il rischio cardiovascolare utile non solo nei soggetti che hanno un rischio cardiaco medio-basso, ma anche nei soggetti con colesterolemia più elevata e già in trattamento con farmaci. I fitosteroli hanno infatti un effetto additivo sulla terapia farmacologica” conclude il Professor Notarbartolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, è stato recentemente ultimato il primo studio multicentrico nazionale sugli effetti delle bevande a base di latte fermentato, a basso contenuto di grassi e arricchite con fitosteroli nella prevenzione del colesterolo LDL: “Effects of the consumption of a plant sterols-enriched dairy fermented product on hypercholesterolemia management in hypercholesterolemic adults (Danacol)”. &lt;br /&gt;Lo studio, condotto in 7 centri italiani (Genova, Ferrara, Perugia, Chieti, Caserta, Catanzaro e Palermo) su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, ha verificato, per la prima volta, l’utilizzo, l’adattabilità e l’efficacia di supporti dietetici a base di yogurt arricchito con fitosteroli, in soggetti caratterizzati da un’ipercolesterolemia non massiva, cioè con valori di colesterolo “cattivo” compresi tra 130 e 190 mg/dL. Dallo studio è emerso che già a partire dalla terza settimana di trattamento, il valore del colesterolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6831438875986999121?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6831438875986999121/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6831438875986999121' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6831438875986999121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6831438875986999121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/10/meno-colesterolo-piu-salute-per-il_18.html' title='MENO COLESTEROLO PIU SALUTE PER IL CUORE'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-994174691422041817</id><published>2009-10-04T08:49:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T08:51:22.545-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>MENO COLESTEROLO PIU SALUTE PER IL CUORE</title><content type='html'>L’aumento di colesterolo nel sangue, ed in particolare della sua porzione “cattiva” (il colesterolo LDL), rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. E combatterlo efficacemente significa aiutare il cuore a mantenersi sano nel tempo. Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Earl Ford secondo cui la metà delle morti per infarto evitate negli Usa nel periodo 1980-2000 sarebbe legata alla maggior attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare, e quindi alla prevenzione. Più in particolare, su un 44 % di mortalità evitata grazie all’applicazione di un sano stile di vita, quasi un decesso su quattro viene evitato grazie all’abbassamento dei valori di colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali le strategie per affrontare il “nemico” colesterolo? Secondo un rapporto recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it), la corretta alimentazione rappresenta uno strumento chiave in termini preventivi. Gli esperti dell’ISS raccomandano il consumo di vegetali ricchi di fibra, di ridurre l’assunzione di grassi saturi di origine animale come burro e uova e ovviamente di svolgere una regolare attività fisica. Inoltre, le moderne indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di alimenti addizionati con fitosteroli, come ad esempio i latti fermentati. I fitosteroli agiscono riducendo l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino e consentono quindi di limitare la quantità di colesterolo che arriva al fegato e che si può ritrovare successivamente nel sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’utilizzo di fitosteroli che si diffonde in Paesi occidentali è in grado di ridurre senza alcun tipo di rischio la colesterolemia” afferma il Professor Alberto Notarbartolo, Ordinario di Medicina Interna Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Palermo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un dose di circa 1,6 mg al giorno è in grado di ridurre i livelli di colesterolo dall’8 al 10%. La riduzione del 10% di LDL-C, il colesterolo cattivo, si accompagna in qualsiasi popolazione, in soggetti sani o già affetti da coronaropatia, ad una riduzione equivalente di eventi cardiovascolari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità precisa inoltre che il consumo di alimenti contenenti fitosteroli è indicato per quanti intendono ridurre i valori di colesterolo nel sangue, mentre è consigliabile parlarne con il proprio medico per i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico per l’ipercolesterolemia. Senza dimenticare che il cuore si protegge a tavola, e quindi anche l’assunzione di prodotti contenenti fitosteroli va inquadrata nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, che comporti il consumo regolare di frutta e verdura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aggiungere nella dieta gli alimenti arricchiti di fitosteroli rappresenta quindi una concreta strategia preventiva contro il rischio cardiovascolare utile non solo nei soggetti che hanno un rischio cardiaco medio-basso, ma anche nei soggetti con colesterolemia più elevata e già in trattamento con farmaci. I fitosteroli hanno infatti un effetto additivo sulla terapia farmacologica” conclude il Professor Notarbartolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aumento di colesterolo nel sangue, ed in particolare della sua porzione “cattiva” (il colesterolo LDL), rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. E combatterlo efficacemente significa aiutare il cuore a mantenersi sano nel tempo. Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Earl Ford secondo cui la metà delle morti per infarto evitate negli Usa nel periodo 1980-2000 sarebbe legata alla maggior attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare, e quindi alla prevenzione. Più in particolare, su un 44 % di mortalità evitata grazie all’applicazione di un sano stile di vita, quasi un decesso su quattro viene evitato grazie all’abbassamento dei valori di colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali le strategie per affrontare il “nemico” colesterolo? Secondo un rapporto recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it), la corretta alimentazione rappresenta uno strumento chiave in termini preventivi. Gli esperti dell’ISS raccomandano il consumo di vegetali ricchi di fibra, di ridurre l’assunzione di grassi saturi di origine animale come burro e uova e ovviamente di svolgere una regolare attività fisica. Inoltre, le moderne indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di alimenti addizionati con fitosteroli, come ad esempio i latti fermentati. I fitosteroli agiscono riducendo l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino e consentono quindi di limitare la quantità di colesterolo che arriva al fegato e che si può ritrovare successivamente nel sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’utilizzo di fitosteroli che si diffonde in Paesi occidentali è in grado di ridurre senza alcun tipo di rischio la colesterolemia” afferma il Professor Alberto Notarbartolo, Ordinario di Medicina Interna Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Palermo. &lt;br /&gt;“Un dose di circa 1,6 mg al giorno è in grado di ridurre i livelli di colesterolo dall’8 al 10%. La riduzione del 10% di LDL-C, il colesterolo cattivo, si accompagna in qualsiasi popolazione, in soggetti sani o già affetti da coronaropatia, ad una riduzione equivalente di eventi cardiovascolari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità precisa inoltre che il consumo di alimenti contenenti fitosteroli è indicato per quanti intendono ridurre i valori di colesterolo nel sangue, mentre è consigliabile parlarne con il proprio medico per i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico per l’ipercolesterolemia. Senza dimenticare che il cuore si protegge a tavola, e quindi anche l’assunzione di prodotti contenenti fitosteroli va inquadrata nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, che comporti il consumo regolare di frutta e verdura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, è stato recentemente ultimato il primo studio multicentrico nazionale sugli effetti delle bevande a base di latte fermentato, a basso contenuto di grassi e arricchite con fitosteroli nella prevenzione del colesterolo LDL: “Effects of the consumption of a plant sterols-enriched dairy fermented product on hypercholesterolemia management in hypercholesterolemic adults (Danacol)”. &lt;br /&gt;Lo studio, condotto in 7 centri italiani su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, ha verificato, per la prima volta, l’utilizzo, l’adattabilità e l’efficacia di supporti dietetici a base di yogurt arricchito con fitosteroli, in soggetti caratterizzati da un’ipercolesterolemia non massiva, cioè con valori di colesterolo “cattivo” compresi tra 130 e 190 mg/dL.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-994174691422041817?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/994174691422041817/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=994174691422041817' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/994174691422041817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/994174691422041817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/10/meno-colesterolo-piu-salute-per-il.html' title='MENO COLESTEROLO PIU SALUTE PER IL CUORE'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1030773510485166659</id><published>2009-09-19T06:57:00.001-07:00</published><updated>2009-09-19T06:57:58.641-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>I numeri del cuore</title><content type='html'>La visita medica (e tutto ciò che la segue in termini di diagnosi e cura) è il solo provvedimento capace di dare risposte attendibili al desiderio di conoscere e tenere sotto controllo la salute del proprio cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ comunque utile sapere che il rischio cardiovascolare aumenta progressivamente con l’aumentare dell’età, ed è ulteriormente incrementato dal fumo, dalla presenza di diabete, dall’ipertensione arteriosa, dall’ipercolesterolemia e dalla sedentarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco inoltre alcuni numeri la cui conoscenza può essere preziosa, perchè rappresentano gli obiettivi da raggiungere per il benessere del cuore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt; 200 mg/dl colesterolo totale&lt;br /&gt;&lt; 175 mg/dl colesterolo totale (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)&lt;br /&gt;&lt; 115 mg/dl colesterolo LDL&lt;br /&gt;&lt; 100 mg/dl colesterolo LDL (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)&lt;br /&gt;&gt; 40 mg/dl colesterolo (buono) HDL nell’uomo&lt;br /&gt;&gt; 45 mg/dl colesterolo (buono) HDL nella donna&lt;br /&gt;&lt; 150 mg/dl trigliceridi&lt;br /&gt;&lt; 110 mg/dl glicemia a digiuno&lt;br /&gt;&lt; 140/90 pressione arteriosa&lt;br /&gt;&lt; 130/80 pressione arteriosa (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)&lt;br /&gt;&lt; 102 cm circonferenza vita nell’uomo&lt;br /&gt;&lt; 88 cm circonferenza vita nella donna&lt;br /&gt;&lt; 25 Kg/m2 indice di massa corporea&lt;br /&gt;&gt; 30 min. di esercizio fisico al giorno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1030773510485166659?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1030773510485166659/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1030773510485166659' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1030773510485166659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1030773510485166659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/09/i-numeri-del-cuore.html' title='I numeri del cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6409186703444237900</id><published>2009-09-02T12:38:00.000-07:00</published><updated>2009-09-03T01:38:41.797-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Il rischio cardiovascolare</title><content type='html'>Il colesterolo alto e un rischio per la salute del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo, quando è in eccesso, può favorire l'insorgenza di problemi per la salute, in particolare per le arterie che irrorano il cuore, le coronarie, dove favorisce lo sviluppo di placche ostruttive (aterosclerosi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ipercolesterolemia, cioè l'aumento dei valori di colesterolo nel sangue oltre i limiti consigliati, è infatti un fattore di rischio cardiovascolare. Il colesterolo elevato non è l'unico nemico del cuore e delle arterie. Il fumo, l'ipertensione, l'obesità e il sovrappeso, la scarsa attività fisica, lo stress e il diabete possono infatti "allearsi" pericolosamente tra loro aumentando i rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, oltre a tenere sotto controllo il colesterolo, è importante assumere sane abitudini che aiutino a prevenire l'attacco dei vari nemici del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calcolo del rischio cardiovascolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controlla il livello del tuo rischio per la salute di cuore e arterie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6409186703444237900?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6409186703444237900/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6409186703444237900' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6409186703444237900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6409186703444237900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/09/il-rischio-cardiovascolare.html' title='Il rischio cardiovascolare'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5210567662379241752</id><published>2009-08-04T12:36:00.001-07:00</published><updated>2009-08-04T12:36:52.115-07:00</updated><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo</title><content type='html'>Dato che il fattore ambientale è modificabile, entra in causa il problema della prevenzione dell’infarto. Pur ammettendo che si è lontani dall’attuarla efficientemente, è tuttavia possibile almeno impostarla. Bisogna, in primo luogo, curare in modo scrupoloso e continuato alcune malattie alle quali si riconoscono attività predisponenti; tra queste, due sono le più importanti: il diabete e l’ipertensione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo bisogna adottare un equilibrato regime di vita, tendente a limitare i danni dell’arteriosclerosi. È opportuno, in questo senso, evitare una vita sedentaria, specie se abbinata a tensione emotiva. Questo innanzi tutto perché, consumando energie con il moto, si evita lo squilibrio tra l’eccessiva alimentazione e la modesta quantità di energie spese dall’organismo. Il moto poi procura un po’ di distensione, una salutare pausa in quel battente seguito di stimoli nocivi che continuamente giungono al nostro sistema nervoso. Bisogna evitare il fumo o almeno ridurlo entro limiti ragionevoli. Questo è il primo consiglio che i medici danno. Infatti, è dimostrato che la nicotina ha un effetto peggiorativo sulle malattie dell’apparato circolatorio in genere e quindi un’azione predisponente all’infarto. Il fatto che esistano eccezioni non diminuisce la validità dell’affermazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutti gli studiosi sono d’accordo sulla necessità di osservare una scrupolosa dieta, capaci in parte di contribuire alla prevenzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto « in parte » perché non si può obiettivamente sostenere che queste precauzioni impediscano in modo assoluto il sopravvenire dell’infarto. Tale è la varietà delle cause che possono determinare un arresto o un rallentamento del circolo coronarico che è difficile attuare una profilassi sicuramente efficace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5210567662379241752?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5210567662379241752/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5210567662379241752' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5210567662379241752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5210567662379241752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/08/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1242415986852203703</id><published>2009-07-19T01:48:00.001-07:00</published><updated>2009-07-19T01:48:26.719-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Dal pomodoro un aiuto per proteggere il cuore?</title><content type='html'>Un supplemento naturale ricavato dal comune pomodoro potrebbe rappresentare una strategia efficace a supportare la prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Contrasterebbe infatti l’accumulo di grassi nel sangue aiutando ad allontanare il rischio di infarto e ictus. Questo è quanto è emerso da una ricerca presentata al meeting annuale della British Cardiovascular Society in corso di svolgimento a Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo supplemento dietetico conterrebbe un’elevata quantità di licopene, affermano i ricercatori dell’Università di Cambridge autori dello studio, un potente antiossidante comunemente presente nei pomodori e che avrebbe l’effetto di contrastare l’azione del colesterolo LDL presente nelle arterie. Da una sperimentazione compiuta su un piccolo campione di 150 pazienti sono emersi risultati promettenti, che, secondo Anthony Leeds direttore dell’associazione benefica inglese Heart UK, potrebbero aprire la strada a nuove e interessanti vie di prevenzione dei problemi cardiovascolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più cauto è invece Peter Weissberg, della British Heart Fondation, che sottolinea come siano necessari ulteriori studi per avvalorare l’efficacia del nuovo prodotto e la sua diffusione su scala commerciale. “Nel frattempo”, raccomanda Weissberg, “il nostro consiglio ai pazienti che soffrono di cuore, o che sono a più alto rischio di disturbi cardiovascolari, è quello di seguire le indicazioni terapeutiche prescritte dal medico e volgere l’attenzione sui benefici della dieta mediterranea assumendo frutta fresca e verdure in abbondanza”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1242415986852203703?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1242415986852203703/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1242415986852203703' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1242415986852203703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1242415986852203703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/07/dal-pomodoro-un-aiuto-per-proteggere-il.html' title='Dal pomodoro un aiuto per proteggere il cuore?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-810765140757174625</id><published>2009-07-04T22:35:00.000-07:00</published><updated>2009-07-04T23:49:10.116-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (V)</title><content type='html'>In un recente articolo pubblicato sulla versione italiana del «Journal of the American Medicai Association », e ampiamente diffuso tra i medici da una casa farmaceutica, vengono riportati con grande evidenza, in un apposito riquadro, solo i risultati positivi ottenuti nello Helsinki Heart Study e non si fa alcuna menzione del fatto che la riduzione della mortalità cardiaca non è risultata statisticamente significativa, né che la mortalità generale è, seppur lievemente, aumentata, né che si è riscontrato un aumento cinque volte superiore delle emorragie intracraniche nei pazienti trattati e un aumento statisticamente significativo dei carcinomi basocellulari. Nello stesso riquadro, per sottolineare la maneggevolezza del farmaco, viene dato risalto al fatto che l’82% dei pazienti aveva assunto la terapia prescritta per 5 anni. In realtà gli autori «dimenticano» che solo il 69% dei pazienti aveva proseguito la ricerca per tutti i 5 anni previsti; per cui, in realtà, solo il 56% (poco più della metà) dei pazienti arruolati ha in effetti preso le medicine per la durata della ricerca. E molto più probabile che i medici leggano il riquadro su una rivista italiana che viene loro regalata, piuttosto che trovino il tempo (devono aggiornarsi anche su altri aspetti della salute e delle malattie) di andarsi a cercare in biblioteca l’articolo originale in inglese, facendosi essi stessi il calcolo di quanti pazienti hanno assunto la terapia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Limiti e meriti della prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario dapprima definire i punti su cui esiste un sostanziale accordo, poi discutere sui risultati documentati dalle ricerche scientifiche, ma sottaciuti dai fautori del paradigma colesterolo = infarto, e infine affrontare quelli controversi. Incominciamo dai primi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) più elevati sono i livelli di colesterolo nel sangue e più grave è il rischio di infarto;&lt;br /&gt;2) le diete ricche di grassi saturi provocano un aumento del colesterolo plasmatico;&lt;br /&gt;3) la riduzione dei livelli di colesterolo in uomini di mezza età ipercolesterolemici riduce l’incidenza di infarti.&lt;br /&gt;Se viene confermato il rapporto a U tra colesterolemia e mortalità, sarebbe controproducente costringere coloro che hanno un colesterolo «ideale» a ridurlo fino a livelli di maggior rischio. Se il colesterolo è davvero la causa dell’infarto non si capisce perché lo dovrebbe essere solo per gli uomini e non per le donne.&lt;br /&gt;Se si rileggono onestamente i risultati delle ricerche bisogna essere d’accordo anche sui seguenti punti: &lt;br /&gt;1) popolazioni con bassissimi livelli di colesterolo nel sangue (i giapponesi) hanno un’attesa di vita analoga a quella di popolazioni con i livelli maggiori (americani e finlandesi); &lt;br /&gt;2) fattori genetici giocano un ruolo determinante nella regolazione e nella produzione endogena di colesterolo e non vengono modificati da diete più o meno restrittive;&lt;br /&gt;3) il processo aterosclerotico avviene per una complessa interazione di fattori legati alla funzionalità della parete cellulare, all’attivazione dei macrofagi, alla proliferazione delle cellule muscolari delle arterie, all’azione di fattori della coagulazione; &lt;br /&gt;4) i risultati delle ricerche si riferiscono a uomini di mezza età ipercolesterolemici e non ci sono prove che gli stessi risultati si possano applicare anche ai giovani, alle donne, agli anziani o a uomini con livelli di colesterolo intermedi;&lt;br /&gt;5) nonostante bassi livelli di colesterolo siano associati a una minor mortalità, non esistono dati che dimostrino che la riduzione del colesterolo prolunghi la vita;&lt;br /&gt;6) caratteristiche individuali, genetiche, psicologiche, attitudinali, culturali determinano lo stile di vita, e non basta richiedere ai pazienti uno sforzo di volontà.&lt;br /&gt;Questi punti sottolineano innanzitutto la multifattorialità del processo aterogeno (la cosiddetta rete di causazione), che impedisce di trovare un unico colpevole e rende vana la speranza di modificare il destino del genere umano agendo su un solo meccanismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-810765140757174625?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/810765140757174625/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=810765140757174625' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/810765140757174625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/810765140757174625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/07/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (V)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4122049986925092696</id><published>2009-06-27T22:34:00.000-07:00</published><updated>2009-06-28T10:16:03.208-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (IV)</title><content type='html'>L’informazione disinformata. Il cammino dell’informazione: dalle riviste scientifiche al grande pubblico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’informazione è influenzata da un potente apparato scientifico, governativo, economico e industriale che finanzia e indirizza progetti di ricerca, sostiene con la pubblicità gran parte della stampa medica, promuove congressi, diffonde l’informazione attraverso opuscoli, libri, pubblicità e riviste patinate ed è sostenuto dagli stessi «esperti» che hanno enfatizzato alcuni dati trascurandone altri, affinché il paradigma «riduciamo il colesterolo per ridurre la malattia coronarica» non subisca incrinature. In un recente pamphlet (documentato da più di 2500 voci bibliografiche) viene svolta una feroce requisitoria contro quella che viene definita una vera e propria cospirazione intentata da ricercatori e industria; i primi «non possono ammettere di essersi sbagliati dopo aver pubblicato per 10-20 anni articoli sullo stesso argomento e, per un meccanismo di autoprotezione, tendono a diventare sempre meno obiettivi». Non sono d’accordo con questa tesi: non credo esista un’alleanza precostituita fra tutti coloro che si occupano della questione del colesterolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’informazione pilotata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo meccanismo che distorce l’informazione è il modo in cui i risultati delle ricerche raggiungono la maggior parte dei medici e il grande pubblico. Spesso, in articoli divulgativi su riviste scientifiche, in pubblicazioni inviate gratuitamente ai medici o fornite direttamente dalle case farmaceutiche, i risultati delle ricerche cliniche vengono riportati solo in termini di percentuali relative di riduzione degli infarti, senza fornire i numeri assoluti degli eventi risparmiati. In tal modo anche il lettore più accorto deve prendere per buoni i dati pubblicati e non ha la possibilità di verificare l’efficacia del trattamento proposto. Leggendo che una certa terapia riduce l’incidenza di infarto del 34%, ci si può fare l’idea che abbiano avuto l’infarto tutti i pazienti trattati con placebo e solo il 66% di quelli trattati con il farmaco in questione: ovvero ogni 100 pazienti che hanno assunto la terapia si siano verificati 34 infarti in meno. Come abbiamo visto dai dati tratti dallo Helsinki Heart Study, nei 5 anni della ricerca hanno avuto l’infarto il 4,1 % dei soggetti che avevano assunto il placebo e il 2,7% di coloro che avevano assunto il gemfibrozil.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(to be continued)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4122049986925092696?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4122049986925092696/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4122049986925092696' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4122049986925092696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4122049986925092696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/04/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (IV)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7600028165138600040</id><published>2009-06-21T22:33:00.000-07:00</published><updated>2009-06-22T12:40:01.058-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (III)</title><content type='html'>Ai controlli preventivi si presentano coloro che hanno meno bisogno di consigli&lt;br /&gt;Quando vengono lanciati generici inviti a sottoporsi a controlli preventivi, venne riscontrato che si erano presentati coloro che avevano meno bisogno di consigli: donne bianche, anziane, non fumatrici e con elevato livello di coscienza sullo stato della propria salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strategie di prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli organismi americani consigliano di sottoporre a controlli più ravvicinati maschi e femmine maggiori di 18 anni che presentino uno o più fattori di rischio (fumo di sigarette, storia familiare di ipercolesterolemia o malattia cardiovascolare prematura in un parente stretto, ipertensione, malattia coronarica), e gli europei consigliano di individuare i soggetti ipecolesterolemici che hanno anche un altro fattore di rischio coronarico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra tutte le strategie di intervento ufficiali, quella che ha avuto maggior risalto è stata senz’altro quella tracciata dal National Cholesterol Education Program. In quel documento si prevede che una colesterolemia inferiore a 200 mg/dl venga considerata «desiderabile» e che si ripeta l’esame dopo 5 anni; tra 200 e 239 mg/dl la colesterolemia è definita «borderline a rischio» e, se il paziente non ha avuto un infarto e non ha altri fattori di rischio, è sufficiente fornire consigli dietetici e ricontrollare il colesterolo dopo un anno; infine, se il paziente ha già avuto un infarto, presenta altri fattori di rischio coronarico o ha un valore di colesterolo maggiore di 240 mg/dl (definito « ipercolesterolemia ») si consiglia una valutazione complessiva del profilo lipidico per stabilire un trattamento. Invece secondo gli europei la strategia preventiva si deve basare sulla valutazione del livello ematico di colesterolo e trigliceridi. In tal modo la popolazione viene suddivisa in 5 gruppi in base alla combinazione dei valori di questi due lipidi ematici.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(to be continued)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7600028165138600040?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7600028165138600040/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7600028165138600040' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7600028165138600040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7600028165138600040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/06/prevenzione-dellinfarto-cuore-e_21.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8812892675779528489</id><published>2009-06-06T22:31:00.000-07:00</published><updated>2009-06-07T09:51:27.996-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (II)</title><content type='html'>Quasi tutti gli studiosi sono d’accordo sulla necessità di osservare una scrupolosa dieta, capaci in parte di contribuire alla prevenzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto « in parte » perché non si può obiettivamente sostenere che queste precauzioni impediscano in modo assoluto il sopravvenire dell’infarto. Tale è la varietà delle cause che possono determinare un arresto o un rallentamento del circolo coronarico che è difficile attuare una profilassi sicuramente efficace.&lt;br /&gt;È indiscusso, comunque, che queste precauzioni limitano il rischio dell’infarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paradosso della prevenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ facile immaginare l’entità del numero di vite umane risparmiate si avrebbe riducendo la mortalità per infarto anche solo dell’ 1%. Un epidemiologo infatti si può considerare soddisfatto se il suo intervento ha consentito di ridurre il rischio di malattie cardiache anche di un valore molto piccolo. Dalla ricerca del Lipid Research Clinics è stato tratto il messaggio secondo cui una riduzione del colesterolo plasmatico dell’1% provoca una riduzione della mortalità per cardiopatia coronarica del 2%. Questa affermazione ha un aspetto paradossale: ridurre il colesterolo medio del 50% (cioè dimezzarlo) provocherebbe la scomparsa della malattia coronarica! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammettiamo invece che il messaggio sia valido, almeno per quanto riguarda stime non estreme; anche con una limitata riduzione media del colesterolo ci si attenderebbe un ampio numero di vite umane «salvate». Se da una parte è quindi ipotizzabile che la riduzione del colesterolo consenta una sensibile riduzione della mortalità nella popolazione nel suo insieme, dall’altra tale intervento offre modesti vantaggi al singolo individuo che partecipa a questo sforzo collettivo. E ciò che viene definito da Rose «il paradosso della prevenzione»: un intervento che porta ampi benefici alla comunità fornisce pochi vantaggi all’individuo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è in realtà una caratteristica di ogni intervento preventivo; anche la vaccinazione contro la poliomielite serve per sradicare la malattia in un Paese, ma è probabilmente inutile al singolo bambino, che avrà pochissime probabilità di ammalarsi. Ogni misura va applicata a molti per essere efficace a pochi. È stato stimato che l’uso delle cinture di sicurezza permette di evitare un decesso a causa di incidenti stradali ogni 400 automobilisti che le applicano; 399 persone le applicano senza trarne alcun vantaggio per la loro sopravvivenza.&lt;br /&gt;(to be continued)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8812892675779528489?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8812892675779528489/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8812892675779528489' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8812892675779528489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8812892675779528489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/06/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6807105884942641822</id><published>2009-05-23T22:29:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T09:40:14.281-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (I)</title><content type='html'>Dato che il fattore ambientale è modificabile, entra in causa il problema della prevenzione dell’infarto. Pur ammettendo che si è lontani dall’attuarla efficientemente, è tuttavia possibile almeno impostarla. Bisogna, in primo luogo, curare in modo scrupoloso e continuato alcune malattie alle quali si riconoscono attività predisponenti; tra queste, due sono le più importanti: il diabete e l’ipertensione. In secondo luogo bisogna adottare un equilibrato regime di vita, tendente a limitare i danni dell’arteriosclerosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È opportuno, in questo senso, evitare una vita sedentaria, specie se abbinata a tensione emotiva. Questo innanzi tutto perché, consumando energie con il moto, si evita lo squilibrio tra l’eccessiva alimentazione e la modesta quantità di energie spese dall’organismo. Il moto poi procura un po’ di distensione, una salutare pausa in quel battente seguito di stimoli nocivi che continuamente giungono al nostro sistema nervoso. Bisogna evitare il fumo o almeno ridurlo entro limiti ragionevoli. Questo è il primo consiglio che i medici danno. Infatti, è dimostrato che la nicotina ha un effetto peggiorativo sulle malattie dell’apparato circolatorio in genere e quindi un’azione predisponente all’infarto. Il fatto che esistano eccezioni non diminuisce la validità dell’affermazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(to be continued)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6807105884942641822?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6807105884942641822/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6807105884942641822' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6807105884942641822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6807105884942641822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/05/prevenzione-dellinfarto-cuore-e.html' title='Prevenzione dell’infarto. Cuore e colesterolo (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1018880527689554060</id><published>2009-04-25T22:27:00.000-07:00</published><updated>2009-04-25T22:28:08.140-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>I fattori di rischio del colesterolo</title><content type='html'>Alcuni “fattori di rischio” relativi all’insorgenza di patologie cardiocircolatorie, oltre al c.d. “indice di rischio” di cui si è appena detto, sono stati individuati sulla base di studi che hanno considerato non già il rapporto di causalità (non è stato ancora accertato con precisione, infatti, l’esatto meccanismo di genesi di molte malattie dell’apparato circolatorio), bensì, più semplicemente, il tasso d’incidenza nei malati di uno dei seguenti elementi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, determinano un innalzamento del rischio di contrarre una delle patologie di cui trattasi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus), non solo malattie come il diabete e l’ipertensione, ma anche cattive abitudini come il fumo e una vita sedentaria, nonché, secondo alcune indagini, anche l’obesità e perfino un peso corporeo eccessivo. Sono in corso delle ricerche, inoltre, dirette a chiarire se abbiano un ruolo determinante&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1018880527689554060?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1018880527689554060/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1018880527689554060' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1018880527689554060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1018880527689554060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/04/i-fattori-di-rischio-del-colesterolo.html' title='I fattori di rischio del colesterolo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1972459503685642403</id><published>2009-04-12T08:33:00.000-07:00</published><updated>2009-04-12T21:03:46.816-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo e cuore: quale legame?</title><content type='html'>C’è un legame tra il colesterolo presente nel nostro sangue e la salute del muscolo più importante e vitale del nostro organismo: il cuore. Più il nostro colesterolo è sotto controllo e tenuto entro certi limiti, più il nostro cuore è protetto da possibili rischi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando è in eccesso infatti il colesterolo, depositandosi sulle pareti dei vasi sanguigni, può ostruire questi ultimi tramite lo sviluppo di placche (un processo noto con il nome di aterosclerosi). Così ostacola la funzionalità delle coronarie, le arterie che irrorano il cuore, e impedisce la normale circolazione del sangue. &lt;br /&gt;Ecco perché l'ipercolesterolemia, per cui si ha un aumento dei valori di colesterolo nel sangue oltre i limiti consigliati, è considerata uno dei principali fattore di rischio cardiovascolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cos’è il colesterolo? Si tratta di una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, alla quale sono affidate diverse funzioni essenziali per la nostra salute, come la produzione di vitamina D o la sintesi di sostanze necessarie per digerire i grassi..&lt;br /&gt;La maggior parte del colesterolo presente nel nostro organismo viene auto-prodotto dal fegato, mentre la quota restante viene introdotta con l’alimentazione. Alimenti particolarmente ricchi di colesterolo sono i formaggi, il tuorlo d’uovo e le carni grasse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non tutto il colesterolo vien per nuocere. Infatti esistono due tipi di colesteroloolo: quello LDL, che è quello che si può accumulare nelle arterie, è responsabile del rischio cardiovascolare, ed è proprio per il suo ruolo negativo sull’attività delle coronarie che viene comunemente definito colesterolo cattivo. Quello HDL invece viene detto buono perché non si accumula nelle arterie e non comporta quindi rischi per la salute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1972459503685642403?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1972459503685642403/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1972459503685642403' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1972459503685642403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1972459503685642403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/04/colesterolo-e-cuore-quale-legame.html' title='Colesterolo e cuore: quale legame?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-5356914610146687720</id><published>2009-03-26T00:29:00.000-07:00</published><updated>2009-03-26T00:31:22.676-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Puoi fare molto per la salute del tuo cuore</title><content type='html'>Sono molti i fattori che influenzano il benessere del nostro cuore. Alcuni di questi non possono essere modificati (come l’età e l’ipercolesterolemia familiare), ma per altri possiamo fare molto (fumo obesità, alimentazione ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza: adottare sane abitudini può apportare evidenti benefici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa sezione troverai utili informazioni e alcuni preziosi consigli per aiutarti ad adottare buone abitudini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa puoi cambiare&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il livello di colesterolo nel sangue &lt;br /&gt;La pressione sanguigna &lt;br /&gt;Il fumo &lt;br /&gt;Il peso  &lt;br /&gt;L’attività fisica   &lt;br /&gt;Lo stress   &lt;br /&gt;La tua alimentazione   &lt;br /&gt;Il consumo di alcol   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa non puoi cambiare &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua età &lt;br /&gt;La tua storia familiare o personale &lt;br /&gt;Fattori etnici &lt;br /&gt;Il genere (maschio/femmina)&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscere questi fattori e tenerli sotto controllo è molto importante per tutti: tutte le più autorevoli istituzioni sanitarie sono concordi nel ritenere che la prevenzione del rischio cardiovascolari va intrapresa su più fronti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-5356914610146687720?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/5356914610146687720/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=5356914610146687720' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5356914610146687720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/5356914610146687720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/03/puoi-fare-molto-per-la-salute-del-tuo.html' title='Puoi fare molto per la salute del tuo cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6514162678720952109</id><published>2009-03-09T14:35:00.001-07:00</published><updated>2009-03-09T14:35:38.477-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Il Selenio e il Cuore</title><content type='html'>Alcuni indagini hanno indicatto che c’è un rapporto tra il basso livello degli  antiossidanteome e I problemi al cuore.Una serie di dati hanno suggerito che lo sforzo ossidativo dai radicali liberi può promuovere la malattia di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, nella forma ossidata delle lipoproteine a bassa densità (LDL, spesso denominato "bad" colesterolo) il qualle promuove l’accumilazione di “plaque”-peste in arterie coronarie. Il selenio è uno dei gruppi degli antiossidanti che possono aiutare nei limiti d’ossidazione del LDL colesterolo ed impidere lo sviluppo di malattia dell’ arteria coronaria.sull’ argomento alla fine possiamo dire che sono poche l’informazione che abbiamo su questi temi, quiandi non siamo in grado di suggerire l’uso del selenio per prevenire Ia malattia dell’arteria coronaria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6514162678720952109?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6514162678720952109/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6514162678720952109' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6514162678720952109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6514162678720952109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/03/il-selenio-e-il-cuore.html' title='Il Selenio e il Cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4669789971848024819</id><published>2009-03-03T14:29:00.001-08:00</published><updated>2009-03-03T14:29:35.961-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Qualle sono le polemiche contro il  selenio ?</title><content type='html'>Selenio e cancro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni study indicante sulla mortalità da cancro, compreso quello del polmone, colorectal e tumori della prostata hanno pubblicamente confermato che I pazienti hanno avuto un basso livello del selenio. Si stanno studiando anche I pazienti con tumori della pelle I qualli vivono in zone degli Stati Uniti che hanno un livello basso nella quantità del selenio negli alimenti vegetali che sono coltivati in quel terreno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effeti del completamento del selenio per I trattamenti per curare alcuni tipi di tumori della pelle è stato studiato in sette cliniche dermatologiche negli Stati Uniti dal 1983 fino ai primi del 1990. Loro hanno suministrato  ai pazienti 200 mcg di selenio al giorno , trovando che le probabilità di guarigione ai malatti poteva essere ragionevole, offrendo la speranza di poter ottenere un beneficio in termini di sopravvivenza con accettabi livelli di qualità di vita, nel gruppo che ha presso I supplementi del selenio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, si stanno studiando I rapporti che possono avere tra I livelli del selenio e il cancro. Nel 1982, più da 60.000 infermiere hanno seguito uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della “Nurses Health Study”, I qualli non avevano nessuna condizione neppure nessuna storia familiare di cancro. Per tre anni e mezzo, i ricercatori hanno datto del toenail per là analisi del selenio. L’ analisis del toenail si è fatto per riflettere la condizione del selenio del corso dell’anno precedente. I ricercatori hanno confrontato il livello del toenail delle infermiere con e senza cancro,e non hanno trovato alcun beneficio apparente nei livelli  elevati del selenio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questi conflitti hanno deciso di fare altre study sull rapporto che c’è tra il selenio e le malattie croniche come è il cancro. Un nuovo studio dalla Francia è stato fatto per aiutare a rispondere alla domande che ancora si fanno sugli effetti del supplemento di selenio nella cura contro il cancro. Le vitamine e antiossidanti minerali supplementarie, or SU.VI.MAX Study, è una dell’antiossidante fornite per prevenzione che viene ad essere circa tre volte più alto che  da quello che hanno presso ogni giorno il qualle contiene 100mcg di supplemento del selenio. I ricercatori hanno seguito per otto anni, 12,000 persone (Uomini e Donne), per detterminare gli effete sulla supplementazione e l’incidenza nei malatti cronici come sono quelli dall cancro e problemi cardiovasculare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4669789971848024819?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4669789971848024819/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4669789971848024819' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4669789971848024819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4669789971848024819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/03/qualle-sono-le-polemiche-contro-il.html' title='Qualle sono le polemiche contro il  selenio ?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7791655630653683577</id><published>2009-02-25T00:02:00.000-08:00</published><updated>2009-02-25T00:03:28.633-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Chi può avere bisogno supplementario del selenio ?</title><content type='html'>Prevenire è facile, la persona può avere bisogno supplementario del selenio, in speciale se non conta con una fonte di nutrizione buona e deve essere via TPN Impedire lo sviluppo della malattia , gli study clinici hanno gia stabilito tempi e modalità per l’uso del TPN. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il male sotto controllo, infatti, per persone con disordini gastrointestinali come è la malattia del Crohn’s, I qualli non sono in grado d’ assorvere selenio. Tante volte la mancanza del selenio viene collegata con I problemi gastrointestinali, come sono quelli che hanno avuto metà eccesiva sui loro piccolo intestine rimossi chirurgicamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medico applica la terapia più energica nella speranza di poter ottenere un beneficio in pazienti che hanno malattie gastrointestinali e livello esaurito del selenio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7791655630653683577?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7791655630653683577/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7791655630653683577' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7791655630653683577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7791655630653683577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/02/chi-puo-avere-bisogno-supplementario.html' title='Chi può avere bisogno supplementario del selenio ?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-8863024948260045109</id><published>2009-01-26T11:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-26T11:51:10.752-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Quando possiamo avere mancanza di selenio ?</title><content type='html'>Avere mancanza di selenio per quelli dalla Cina è commune perche loro hanno livelli molto bassi negli alimenti coltivati. La mancanza del selenio è collegata alla malattia Keshan.Il più comuni segno di mancanza del selenio collegata alla malattia Keshan, sono un cuore ingrandito e un cuore che funziona con difficoltà.La malattia del Keshan è stata trovata in alcune zone dalla Cina, dove il livello quotidiano d’ingestione del selenio è meno da 19 mcg al giorno per uomini e 13 mcg al giorno per donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questa informazione è significativamente più bassa dal RDA corrente per selenio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancanza del selenio può anche impedire lo sviluppo normali del sistema immune e della ghiandola tiroide. I ricercatori hanno rivelato, infatti, che la mancanza del selenio può aumentare la mancanza anche dello iodio nella ghiandola tiroide, però, una buona alimentazione con fonti dietetiche del selenio può combàttere contro questa malatia e anche aiutare a la prevenzione . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancanza di selenio è stata vista nella gente che conta soltanto con nutrizione  “parentale” (TPN) come l’unico modo e fonte di nutrizione. TPN è un metodo per alimentare via endovenosa (IV) fatto per persone che hanno problemi digestive. Alcune persone che non digeriscono le sostanze nutrienti, hanno la possibilità d’ averle tramine via endovenosa o IV line. Queste modo aiuta alle persone ad avere il selenio nella quantita della qualle hanno bisogno e funziona nella lotta e prevenzione contro questa malattia che colpische alle persone che  hanno molto pocco selenio nel suo corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persone che presentano disordini gastrointestinali, possono avere una disminuzione nella assozione del selenio, dando come risultato lo svuotamento del selenio e la mancanza pure. I disordini gastrointestinali per l’imdimento dell’assorzione del selenio e altre nutrienti, Ha bisogno dell’ attenzione e  controllo sistematico per il medico, e il diagnostico per tenerle sotto controllo della matattia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-8863024948260045109?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/8863024948260045109/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=8863024948260045109' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8863024948260045109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/8863024948260045109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/01/quando-possiamo-avere-mancanza-di.html' title='Quando possiamo avere mancanza di selenio ?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1240483588040946444</id><published>2009-01-15T09:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T09:51:01.543-08:00</updated><title type='text'>Perche cosa è il selenio ?</title><content type='html'>Il Selenio è un minerale essenziale per il corpo umano. I suoi nutrienti sono una importante parte degli enzimi antiossidanti che prottegono le cellule dagli effetti dei radicali liberi, che sono prodotti per il metabolismo normale dell’ossigeno. Il corpo umano ha sviluppato una serie di enzimi antiossidanti per controllare I livelli dei radicali liberi (free radicals),che possono daneggiare le cellule ed impedire lo sviluppo delle malattie croniche. Il selenio è anche essenziale per le funzioni normali del sistema immune e della ghiandola tiroide. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tipo d’alimenti hanno il  selenio ? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli alimenti vegetali sono le fonti dietetiche principali di selenio nella maggior parte dei paesi nel mondo intero. La quantita di selenio che si trova nella terra, varia dalla regione e anche determina la quantità di selenio negli alimenti vegetali che sono coltivati in quel terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ noto che il terreno nel norte del Nebraska e nelle Dakote, ha un alto livello di selenio. Le persone che vivono in quelle reggione hanno il più alto livello di selenio dagli Stati Uniti. I terreni in alcune parte dalla Cina e dalla Russia hanno Invece livelli molto bassi e la quantità del  selenio negli alimenti vegetali che sono cultivate in quelli terreni è troppo bassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Selenio si può anche trovare in alcune carne e frutti di mare. Gli animali che mangiano grani e anche piante hanno un alto livello del selenio nei musculi. Negli Stati Uniti, la carne e il pane sono le più comuni fonti dietetiche del selenio.  Brasile invece ha una grossa quantità del selenio in dadi e noci.La tabela di contenuto del selenio negli alimenti fornisce anche altre alimenti che possono essere usati ogni giorno con fonti dietetiche del selenio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1240483588040946444?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1240483588040946444/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1240483588040946444' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1240483588040946444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1240483588040946444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/01/perche-cosa-il-selenio.html' title='Perche cosa è il selenio ?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6617233856144084299</id><published>2009-01-05T11:25:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T11:26:28.111-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Malattia di cuore e ricca in colesterolo: Non li desiderate</title><content type='html'>Se avete ricco in colesterolo, quindi siete ad un high - rischio per ottenere la malattia di cuore. Se il vostro cuore decide andare sul colpo, anche per un minuto, potreste morire. Il cuore deve fare un lavoro incredibilmente duro battendo regolarmente per almeno i 70 circa gli anni della durata della vita che vi preoccupate geneticamente programmato per avere. Con ricco in colesterolo, la malattia di cuore Ã¨ giusta un battito cardiaco via. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore di obesitÃ  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se qualche gente Ã¨ abbastanza sfortunata essere sopportata con la malattia di cuore congenita o difetti di nascita dei loro cuori o arterie, per la maggior parte della gente, malattia di cuore puÃ² essere evitata con una dieta ragionevole e un’esercitazione normale. Non fumare e non dedicarsi in le droghe (illegali o legali) poichÃ¨ la vostra sola fonte di alleviamento del vostro sforzo puÃ² anche aiutarla ad ottenere il colesterolo basso e la malattia di cuore non verranno denominando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci Ã¨ un problema crescente di obesitÃ  nel mondo intero (pun progettato). CiÃ² Ã¨ quando siete piÃ¹ di 20% del vostro peso corporeo ideale. Ci Ã¨ piÃ¹ morboso obeso che mai prima. Morboso l’obesi sono almeno di 100 libbre sopra il peso che dovrebbero essere. Sono solitamente troppo malati con la malattia di cuore e ricca in colesterolo ed altri ailments per rischiare ottenere la chirurgia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovete andare al medico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La malattia di cuore e ricca in colesterolo non andrÃ  via sul loro proprio â€“ a meno che contiate la morte (non dovete preoccuparsi per la malattia di cuore e del colesterolo quando siete guasti). Ed avvolgerete sui morti se non andate vedete un medico. Ci sono analisi del sangue facili che potete contenere l’ordine per aiutare il vostro medico a dargli un trattamento adeguato. E non usi prego questo articolo come sostituto per la diagnosi del medico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo sarete sul farmaco per la malattia di cuore e ricca in colesterolo, ma dovete cambiare il vostro lifestyle se desiderate rimanere vivi. Questi cambiamenti sono inizialmente duri, ma ottengono piÃ¹ facile di piÃ¹ che se li esercitate in. Chieda al vostro medico aiuto sul â€“ di questi cambiamenti di lifestyle che Ã¨ una delle cose che lo pagate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci Ã¨ taglio corto per l’abbassamento il vostri colesterolo, pressione sanguigna e probabilitÃ  di un attacco o di un colpo di cuore. Tuttavia, fare cosÃ¬ inoltre abbasserÃ  le vostre probabilitÃ  ottenere molto altre malattie come il diabete, l’asma e la circolazione difettosa. Dovete mangiare una dieta a bassa percentuale di grassi e ragionevole, vi esercitate regolarmente (ed i lavori domestici contano come esercitazione) ed imparate come non prendere cosÃ¬ seriamente le cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6617233856144084299?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6617233856144084299/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6617233856144084299' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6617233856144084299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6617233856144084299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2009/01/malattia-di-cuore-e-ricca-in.html' title='Malattia di cuore e ricca in colesterolo: Non li desiderate'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3737757505292429788</id><published>2008-12-21T04:27:00.000-08:00</published><updated>2008-12-21T04:30:16.457-08:00</updated><title type='text'>Colesterolo alto?</title><content type='html'>1) Verificate il sovrappeso. Per sapere il vostro peso ottimale leggete l'articolo. Non illudetevi che 5 o 10 kg di pancetta possano comunque condurvi alla piena salute. Se il soggetto è in sovrappeso (come nel caso soprariportato) si imposti una dieta ipocalorica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            600 kcal (per le donne 540) * (l'altezza in m al quadrato) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa dieta eliminate i soli alimenti compatibili con una dieta ipocalorica e ricchi di colesterolo: uova e fegato.&lt;br /&gt;2) Abolite uno dei principali fattori di diminuzione del colesterolo HDL: il fumo.&lt;br /&gt;3) Usate una ripartizione dei macronutrienti 50-20-30, con il 50% di carboidrati e nel 30% dei grassi non utilizzate più di un terzo di grassi saturi (che così diventano il 10% della dieta). Non è necessario diventare maniaci dei conti. Basta ricordarsi di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- limitare pane, pasta, pizza, dolci (in pratica devono costituire meno della metà del contributo calorico, visto che i carboidrati vengono assunti anche con frutta e verdura); &lt;br /&gt;- limitare formaggi grassi (preferire ricotta o fiocchi di latte); &lt;br /&gt;- eliminare salumi grassi e carne grassa (preferire carne e pesce magri e prosciutto crudo o cotto magro o bresaola); &lt;br /&gt;- eliminare i cibi contenti grassi idrogenati o margarine; &lt;br /&gt;per arrivare a coprire il 30% del fabbisogno giornaliero di grassi usate cibi grassi contenenti acidi grassi essenziali (imparare a usare alimenti come il salmone al naturale, noci e legumi) e grassi monoinsaturi (olio di oliva extravergine); &lt;br /&gt;- limitare i cibi contenenti ingredienti con la dizione generica di grasso vegetale o olio vegetale; &lt;br /&gt;- limitare il caffè; &lt;br /&gt;- le fonti proteiche dovrebbero derivare un terzo da carni, latte e formaggi, un terzo da pesce e un terzo da vegetali (in particolare derivati della soia).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3737757505292429788?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3737757505292429788/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3737757505292429788' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3737757505292429788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3737757505292429788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/12/colesterolo-alto.html' title='Colesterolo alto?'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-459401768886887539</id><published>2008-12-09T08:22:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T09:45:16.475-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (III)</title><content type='html'>Fattori aggravanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste come abbiamo visto una predisposizione genetica, ma vi sono anche diversi fattori aggravanti rappresentati da &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; - Abitudini alimentari scorrette: una dieta ricca di grassi soprattutto se di origine animale fa aumentare l’introduzione di colesterolo e trigliceridi peggiorando la situazione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; - Abitudini non alimentari: il fumo aumenta il rischio di aterosclerosi, al di là degli altri danni conosciuti infatti provoca un progressivo restringimento delle arterie; anche lo stress contribuisce a peggiorare tale situazione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; - Alcune malattie: l’ipertensione (pressione sanguigna alta) e il diabete provocano lesioni al rivestimento interno delle arterie, queste lesioni predispongono al deposito di colesterolo e alla successiva formazione di placche aterosclerotiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importante é sguire una dieta per diminuire colesterolo e trigliceridi e aumentare i valori del colesterolo buono&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-459401768886887539?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/459401768886887539/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=459401768886887539' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/459401768886887539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/459401768886887539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/12/colesterolo-trigliceridi-e-disturbi.html' title='COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1206152424720734248</id><published>2008-11-28T08:21:00.000-08:00</published><updated>2008-11-29T13:12:23.040-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (II)</title><content type='html'>Quando Colesterolo e trigliceridi diventano dannosi&lt;br /&gt;L’iperlipidemia è riconosciuta come una delle cause principali di morte per malattie coronariche. Con tale termine viene definito un eccessivo livello plasmatico di colesterolo e di lipoproteine trasportatrici di trigliceridi: nei paesi occidentali ne sono colpiti circa il 15-20% della popolazione. Ma anche livelli poco superiori a quelli considerati ottimali sono legati ad un aumentato rischio di infarto del miocardio, secondo questa ultima definizione il 50% della popolazione adulta è a rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente rischiosi sono gli alti livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), che possono dipendere da difetti metabolici, generalmente ereditari, oppure da una eccessiva introduzione di colesterolo con l’alimentazione. Piuttosto che sui livelli di colesterolo totale, l’orientamento attuale focalizza l’attenzione sul colesterolo-LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoproteins). Sappiamo infatti che il colesterolo-LDL favorisce la formazione delle placche aterosclerotiche mentre il colesterolo-HDL, detto colesterolo buono cioè il colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoproteins), svolge anzi un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1206152424720734248?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1206152424720734248/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1206152424720734248' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1206152424720734248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1206152424720734248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/11/colesterolo-trigliceridi-e-disturbi_28.html' title='COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1227370793181602440</id><published>2008-11-22T08:20:00.000-08:00</published><updated>2008-11-22T08:21:35.522-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (I)</title><content type='html'>Il colesterolo, appartenente alla classe dei grassi, è una sostanza presente in tutti i tessuti dell’organismo in quanto essenziale per la vita: gioca un ruolo molto importante nella produzione della vitamina D, di diversi ormoni e nella formazione delle cellule in generale, è il costituente fondamentale della guaina che riveste i nervi, rappresenta inoltre una riserva energetica per l’organismo. Tuttavia un eccesso di questa sostanza può; risultare dannoso alla salute, colpendo in particolare il sistema cardiovascolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo viene trasportato attraverso il circolo sanguigno dalle lipoproteine, di cui sono presenti due gruppi fondamentali: le lipoproteine a bassa densità (indicate con la sigla LDL) e quelle ad alta densità (HDL).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trigliceridi sono i grassi per definizione, necessari per l’organismo entro certi limiti, possono contribuire a peggiorare i danni provocati da un eccesso di colesterolo. Anch’essi sono trasportati nel sangue sotto forma di lipoproteine, classificabili in base alle loro dimensioni, densità, rapporto fra trigliceridi e colesterolo contenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1227370793181602440?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1227370793181602440/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1227370793181602440' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1227370793181602440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1227370793181602440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/11/colesterolo-trigliceridi-e-disturbi.html' title='COLESTEROLO, TRIGLICERIDI e DISTURBI CARDIOVASCOLARI (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1522980685359083677</id><published>2008-11-15T07:25:00.000-08:00</published><updated>2008-11-15T23:35:18.332-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>La vita di coppia è anche... cardiovascolare!</title><content type='html'>La saggezza popolare ci ha sempre detto che marito e moglie, dopo tanti anni vissuti assieme, finiscono per assomigliarsi. Ma la ricerca scientifica ci dice ora che questo non avviene solo nei modi di fare, magari nel carattere. I membri di una coppia, invece, finiscono per somigliarsi anche per cose molto più importanti: i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. E si apre una nuova prospettiva per la prevenzione: curare la coppia e la famiglia anziché le singole persone. Queste conclusioni sono il risultato di uno studio condotto dal Laboratorio di Epidemiologia Genetica e Ambientale dei Laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso, appena pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori molisani hanno preso in esame 70 ricerche scientifiche condotte negli ultimi anni in tutto il mondo e le hanno aggregate attraverso la metodologia statistica della meta-analisi, che permette di unire studi diversi ponendoli in un’unica visione complessiva, come se si trattasse di una ricerca unica. In questo modo è stato possibile esaminare i dati su oltre centomila coppie. I risultati hanno permesso di osservare come i maggiori fattori di rischio per le malattie cardiovascolari siano effettivamente correlati tra i due componenti di una coppia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini, se uno dei due ha, ad esempio, il colesterolo alto, anche il partner tenderà ad avere una condizione analoga. “Dobbiamo considerare", dice Augusto Di Castelnuovo, principale autore dello studio, "che le malattie cardiovascolari non hanno una causa unica, ma sono dovute a molti fattori diversi, ognuno dei quali contribuisce in una certa misura a disegnare il rischio di ammalarci. Alcuni sono genetici, scritti nel DNA e quindi impossibili da modificare. Altri sono ambientali: l’abitudine al fumo, l’alimentazione, l’attività fisica, per citarne alcuni. Le coppie sono un modello eccellente per studiare il dualismo tra genetica e ambiente. Due persone sposate non hanno legami genetici, ma finiscono invece per condividere gli stessi stili di vita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio questi stili di vita condivisi arrivano a far sentire il loro peso. “Abbiamo chiarito", spiega Di Castelnuovo, "che esiste una correlazione tra i due membri di una coppia per i più importanti fattori di rischio, come l’indice di massa corporea, un dato logico se consideriamo che condividono la stessa cucina. Oppure il fumo, un’abitudine che spesso i due sposi condividono. Ma anche la pressione sanguigna, il colesterolo, i trigliceridi, sono tutti elementi che abbiamo trovato correlati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1522980685359083677?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1522980685359083677/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1522980685359083677' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1522980685359083677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1522980685359083677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/11/la-vita-di-coppia-anche-cardiovascolare.html' title='La vita di coppia è anche... cardiovascolare!'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-175245008452870686</id><published>2008-10-30T07:24:00.001-07:00</published><updated>2008-10-30T07:24:49.433-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Colesterolo, occhio al cocco!</title><content type='html'>La noce di cocco è una pericolosa fonte di grassi da consumare con cautela o una panacea in grado di dare una marcia in più alla nostra salute come affermano numerosi siti internet di Medicina alternativa? La risposta esatta è purtroppo la prima, come sottolineano l’American Heart Association e la National Heart Foundation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la natura vegetale dell’olio e del latte di cocco, infatti, si tratta di prodotti ricchissimi di grassi saturi (nell’olio di cocco si arriva a un 85-90 per cento), estremamente dannosi per la salute. Persino nel latte di cocco a ridotto contenuto di grassi esistente in commercio si hanno 10 grammi di grassi saturi ogni 100 grammi di prodotto, a fronte per esempio del 2,3 per cento presente nel latte intero di mucca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numerosi siti internet dedicati alla Medicina alternativa affermano che i grassi saturi del cocco sarebbero comunque diversi da quelli di origine animale e quindi meno dannosi, ma è provato scientificamente che il consumo di cocco porta a un sensibile innalzamento dei valori di colesterolo LDL.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-175245008452870686?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/175245008452870686/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=175245008452870686' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/175245008452870686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/175245008452870686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/10/colesterolo-occhio-al-cocco.html' title='Colesterolo, occhio al cocco!'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6361037202027180568</id><published>2008-10-13T23:12:00.001-07:00</published><updated>2008-10-13T23:12:26.250-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (VII)</title><content type='html'>L'alcool e il colesterolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni studi, l'uso moderato di alcool ha mostrato una relazione con livelli elevati di colesterolo HDL. Tuttavia, a causa di elevatissimi rischi di altra natura, specie se si fa uso di superalcolici, e il modesto beneficio apportato per il colesterolo si consiglia caldamente di non farne uso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se già fate uso di alcool e non potete evitarlo, consumarne in quantità moderata. Un uso moderato di vino (una media di uno o due bicchieri al giorno per gli uomini e di un bicchiere al giorno per le donne) abbassa i rischi di problemi cardiaci rispetto a chi non ne fa uso. Fare però attenzione: l'uso di alcool può comportare altri pericoli per la salute, quali alcolismo, alta pressione sanguigna, l'obesità, il cancro, il suicidio, ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6361037202027180568?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6361037202027180568/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6361037202027180568' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6361037202027180568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6361037202027180568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/10/il-colesterolo-e-lalimentazione-vii.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (VII)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1321136790406528937</id><published>2008-09-20T05:13:00.000-07:00</published><updated>2008-09-20T05:14:52.214-07:00</updated><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (VI)</title><content type='html'>L'attività fisica e il colesterolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esercizio fisico regolare aumenta il colesterolo HDL, abbassando il fattore di rischio di malattie cardiache. L'attività fisica può anche aiutare nel controllo del peso, del diabete e dell'alta pressione sanguigna. L'esercizio fisico aerobico giova al cuore e alla respirazione. Un'attività fisica quotidiana moderata-intensa come camminare a passo sostenuto o nuotare è quindi sicuramente auspicabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche attività fisiche di modesta intensità, se quotidiane, contribuiscono a ridurre il rischio di problemi cardiaci. Rientrano in tali attività ad esempio le passeggiate di piacere, il giardinaggio, i lavori domestici, il ballo ecc... &lt;br /&gt;Il tabacco e il colesterolo&lt;br /&gt;Il fumo è uno dei sei fattori a rischio più elevato per le malattie cardiache. Fumare abbassa il livello di colesterolo HDL ed aumenta le possibilità di formazione di grumi nel sangue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1321136790406528937?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1321136790406528937/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1321136790406528937' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1321136790406528937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1321136790406528937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/09/il-colesterolo-e-lalimentazione-vi.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (VI)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1321006840661873224</id><published>2008-09-04T09:44:00.001-07:00</published><updated>2008-09-04T09:44:56.520-07:00</updated><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (V)</title><content type='html'>Come si puo ottenere il colesterolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Generalmente il colesterolo si può ottenere in due modi diversi. Il primo consiste in una produzione, principalmente associata al fegato, che ne produce generalmente circa 1.000 mg al giorno. Il secondo è legato alla dieta quotidiana che ne possono contenere anche quantità rilevanti. In particolare citiamo i cibi animali (latticini, rossi d'uovo, carne, pesce, frutti di mare e latte intero). I cibi vegetali (ortofrutticoli e cereali) viceversa non contengono colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Generalmente il corpo è in grado di produrre tutto il colesterolo di cui ha bisogno, di modo che un ulteriore apporto non è necessario. Gli acidi grassi saturati sono i responsabili principali dell'innalzamento del colesterolo nel sangue, che, ricordiamo, aumenta il rischio di malattie di cuore. L'alimentazione pertanto gioca un ruolo fondamentale: nei paesi industrializzati, specie nei paesi a basso consumo di frutta e verdura, i valori medi di colesterolo assunto tramite alimenti arriva a superare i 300 mg per l'uomo e i 200 mg per la donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene il colesterolo in eccesso assunto con l'alimentazione sia eliminato dal corpo tramite il fegato, la tendenza comune del mondo medico indica in 300 mg il limite massimo di colesterolo che l'organismo umano può assumere quotidianamente. In caso di problemi cardiaci tale quantità non dovrebbe eccedere i 200 mg. Una semplice regola può aiutare questo scopo: evitare i cibi ad elevati valori di grassi saturi, che generalmente contengono elevati valori di colesterolo, può ridurre significativamente l'assunzione di colesterolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si trovi in condizione di alti valori di colesterolo dovrebbe ridurne ulteriormente la quantità assunta dagli alimenti. Giacché il colesterolo è in tutti gli alimenti animali, un regime dietetico rigoroso dovrebbe basarsi sul limite quotidiano di 150 g di carne o pesce magri e latticini a bassa percentuale di grassi. Ricordiamo che le proteine di verdure e soprattutto legumi sono di alta qualità e pertanto valide sostitute delle proteine animali. &lt;br /&gt;Ricordiamo che una cucina sana si può ben conciliare con una cucina buona, si consiglia un visita sul sito ricette di cucina che offre una vasta gamma di ricette per tutte le necessità nutrizionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1321006840661873224?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1321006840661873224/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1321006840661873224' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1321006840661873224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1321006840661873224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/09/il-colesterolo-e-lalimentazione-v.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (V)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-619478325416018279</id><published>2008-08-13T09:21:00.001-07:00</published><updated>2008-08-13T09:21:46.203-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (IV)</title><content type='html'>Che cosa è il colesterolo Lp (a)? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Lp (a) è una variazione genetica del plasma LDL. Ad un alto livello di Lp (a) corrisponde un fattore di rischio importante per lo sviluppo prematuro dell'aterosclerosi. Il modo in cui un elevato valore del Lp (a) contribuisce alle malattie cardiache non è chiaro. Inoltre eventuali micreo-lesioni presenti nelle pareti delle arterie contengono delle sostanze che possono interagire con il Lp (a) e condurre all'accumulo di depositi di grassi. &lt;br /&gt;Il colesterolo e la dieta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-619478325416018279?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/619478325416018279/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=619478325416018279' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/619478325416018279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/619478325416018279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/08/il-colesterolo-e-lalimentazione-iv.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (IV)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4288632368533071347</id><published>2008-08-02T09:10:00.000-07:00</published><updated>2008-08-02T09:11:37.724-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (III)</title><content type='html'>Che cos'è il colesterolo HDL? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa un terzo, un quarto del colesterolo del sangue è trasportato dalle lipoproteine HDL. I medici ritengono che le HDL tendano a rimuovere il colesterolo dalle arterie portandolo al fegato, dal quale viene distribuito al corpo. Alcuni esperti credono che le HDL eliminino il colesterolo in eccesso dalle placche ritardando in questo modo il loro sviluppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colesterolo HDL è conosciuto come colesterolo buono perché un livello elevato sembrerebbe proteggere da attacchi di cuore. Inoltre evidenze scientifiche mostrerebbero che un basso livello di HDL (&lt; 40 mg/dL negli uomini e &lt;50 mg/dL nelle donne) coincide con un fattore di rischio maggiore. Pertanto anche un basso livello di colesterolo HDL può causare seri problemi cardiaci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4288632368533071347?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4288632368533071347/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4288632368533071347' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4288632368533071347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4288632368533071347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/08/il-colesterolo-e-lalimentazione-iii.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (III)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-883112770066917700</id><published>2008-07-27T21:22:00.001-07:00</published><updated>2008-08-02T09:12:48.425-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (II)</title><content type='html'>Che cos'è il colesterolo LDL?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le lipoproteine a bassa densità costituiscono l'elemento principale del colesterolo nel sangue. Se troppo colesterolo LDL circola nel sangue, può accumularsi lentamente nelle pareti delle arterie che alimentano il cuore ed il cervello. Insieme ad altre sostanze può formare delle placche, depositi spessi e duri che possono ostruire le arterie: in questo caso ci troviamo di fronte al problema noto come aterosclerosi. &lt;br /&gt;Un grumo di sangue (trombo) si può formare vicino a queste placche nelle arterie che portano al cuore, ostruire il flusso di sangue e causare un infarto. Se invece il trombo ostruisce il flusso di sangue diretto al cervello, si può arrivare all'ictus. Ad un alto livello del colesterolo di LDL (&gt;160 mg/dL) corrisponde un alto livello di rischio di malattie cardiache. Per chi soffre di cuore il livello di colesterolo LDL non dovrebbe eccedere i 100 mg/dL. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il motivo per il quale il colesterolo di LDL è chiamato colesterolo cattivo: bassi valori di colesterolo LDL corrispondono ad un basso fattore di rischio di malattie cardiache.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-883112770066917700?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/883112770066917700/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=883112770066917700' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/883112770066917700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/883112770066917700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/07/il-colesterolo-e-lalimentazione-ii.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (II)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4377355054145203626</id><published>2008-07-20T04:12:00.000-07:00</published><updated>2008-08-02T09:13:11.467-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Il colesterolo e l'alimentazione (I)</title><content type='html'>Il colesterolo è una sostanza molle che si trova fra i lipidi (grassi), nella circolazione sanguigna ed in tutte le cellule del corpo. È una sostanza molto importante per il corpo perché contribuisce alla formazione delle membrane cellulari, di alcuni ormoni ed è necessario a molte altre funzioni. Ma un alto livello di colesterolo nel sangue, l'ipercolesterolemia, è un alto fattore di rischio per le malattie coronariche e può portare ad un attacco di cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia il colesterolo che i grassi non possono dissolversi nel sangue: devono essere trasportati da cellule complesse chiamate lipoproteine. Esistono molti tipi di lipoproteine, ma quelle che ci interessano, nel caso di specie, sono le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine ad alta densità (HDL).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4377355054145203626?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4377355054145203626/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4377355054145203626' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4377355054145203626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4377355054145203626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/07/il-colesterolo-e-lalimentazione-i.html' title='Il colesterolo e l&apos;alimentazione (I)'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2660036762642418895</id><published>2008-07-01T05:04:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T05:04:47.135-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Disfunzione erettile nei diabetici, pessimo segnale per il cuore</title><content type='html'>La disfunzione erettile negli uomini affetti da diabete di tipo 2 è segnale quasi certo di futuri problemi cardiaci. Lo confermano due studi – dei quali uno italiano – pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I ricercatori dell’Istituto Beato Matteo di Vigevano coordinati da Carmine Gazzaruso hanno preso in esame 291 uomini con diabete 2 e scoperto che quelli con disfunzione erettile avevano un rischio doppio rispetto agli altri di essere colpiti da un attacco cardiaco o un ictus nel giro di 4 anni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I ricercatori della Chinese University di Hong Kong guidati da Peter Chun-Yip Tong hanno verificato che tra i diabetici perfettamente sani dal punto di vista cardiovascolare ma con disfunzione erettile i tassi di mortalità per infarto e le probabilità di avere un infarto grave ma non fatale erano più elevate del 58 per cento.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma c’è una speranza: i ricercatori italiani hanno anche scoperto che il rischio diminuisce di un terzo se si trattano i pazienti diabetici con disfunzione erettile con le statine, i farmaci anticolesterolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2660036762642418895?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2660036762642418895/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2660036762642418895' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2660036762642418895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2660036762642418895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/07/disfunzione-erettile-nei-diabetici.html' title='Disfunzione erettile nei diabetici, pessimo segnale per il cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-2239308970971200593</id><published>2008-06-15T10:29:00.000-07:00</published><updated>2008-06-15T10:31:21.936-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Cioccolato utile dopo il trapianto di cuore</title><content type='html'>Cioccolato utile dopo il trapianto di cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cioccolato è in grado di migliorare la funzionalità vascolare e ridurre l’aggregazione piastrinica e lo stress ossidativo plasmatico in soggetti che hanno subito un trapianto di cuore. A dimostrarlo uno studio italo-svizzero presentato a Vicenza in occasione del X Congresso nazionale ANSiSA (Ass. Naz. Specialisti Scienza Alimentazione) dal titolo “Cibo del futuro, futuro del cibo” appena conclusosi a Vicenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alla luce delle recenti evidenze sperimentali", commenta Mauro Serafini, tra gli autori del lavoro e responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Antiossidanti dell’INRAN, "il cioccolato si propone come un alimento potenzialmente in grado di esercitare un effetto protettivo nell’uomo attraverso una serie di meccanismi non ancora perfettamente delineati che coinvolgono la prevenzione dello stress ossidativo e il miglioramento delle funzionalità vascolari".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“E’ importante però sottolineare", aggiunge Roberto Ostuzzi, Presidente del Congresso, Presidente ANSiSA e Medico Responsabile Centro Disturbi Alimentari Casa di Cura Villa Margherita, Arcugnano (VI), "che, malgrado il suo alto contenuto in antiossidanti biodisponibili, il cioccolato non può e non deve essere considerato un’alternativa al consumo di frutta e verdura, alimenti ricchi in vitamine, fibra e fitocomposti, che devono essere presenti in quantità elevate nella dieta data la loro azione centrale nella prevenzione cardiovascolare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio italo-svizzero è solo l’ultimo della comunità scientifica sempre interessata a valutare l’influenza della dieta sull’insorgenza di patologie di diverso genere. Le evidenze scientifiche, sia epidemiologiche che sperimentali, sulle capacità della dieta di apportare all’organismo molecole biologicamente attive in grado di prevenire la formazione e la progressione di danni strutturali e funzionali a livello cellulare e tissutale, hanno indirizzato l’interesse della ricerca sullo studio dei rapporti tra alimenti di origine vegetale e prevenzione delle patologie degenerative. La ricerca scientifica ha preso in considerazione da diverso tempo anche il cioccolato e il suo principale ingrediente, il cacao, sulla base del suo elevato contenuto in molecole antiossidanti. I semi di cacao sono caratterizzati da un elevato contenuto in molecole bioattive come catechine, procianidine e antocianine che rendono il cioccolato uno degli alimenti con maggiori potenzialità antiossidanti della dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il consumo di cioccolato fondente", specifica Serafini, "è stato di frequente associato ad un effetto protettivo nei confronti della funzionalità cardiovascolare ed endoteliale. Studi d’intervento nell’uomo hanno rilevato: un'azione del cioccolato nella riduzione della pressione sanguigna e dell’aggregazione piastrinica, un miglioramento della funzione endoteliale tramite un’aumentata vasodilatazione arteriosa e un effetto stimolante la produzione di ossido nitrico, una diminuzione dei livelli di mediatori infiammatori, un aumento dei livelli di HDL colesterolo e una riduzione della risposta insulinica”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingestione di cioccolato fondente, è inoltre in grado di inibire l’ossidazione delle LDL, primo passaggio verso l’insorgere dell’aterosclerosi, e potenziare le difese antiossidanti endogene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-2239308970971200593?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/2239308970971200593/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=2239308970971200593' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2239308970971200593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/2239308970971200593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/06/cioccolato-utile-dopo-il-trapianto-di.html' title='Cioccolato utile dopo il trapianto di cuore'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7486336751418847370</id><published>2008-06-06T05:40:00.000-07:00</published><updated>2008-06-06T05:42:03.033-07:00</updated><title type='text'>I segreti del colesterolo cattivo svelati da un modello matematico</title><content type='html'>I segreti del colesterolo cattivo svelati da un modello matematico&lt;br /&gt;È stato sviluppato, dai ricercatori tedeschi della Charit Universittsmedizin e del Max-Delbrck-Center di Berlino, un modello matematico in grado di realizzare al computer il profilo di alcune lipoproteine coinvolte nei disturbi cardiovascolari e di creare previsioni sulla loro forma, concentrazione, evoluzione in determinate circostanze. Lo studio riguardante la realizzazione e la sperimentazione del modello è stato pubblicato on line sulla rivista PLoS Computational Biology. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le lipoproteine sono responsabili del trasporto dei lipidi (grassi) come i trigliceridi e il colesterolo nel sangue. Si distinguono per le dimensioni e per il tipo di molecole che sono in grado di legare. Valori anormali di concentrazione di alcune frazioni di queste lipoproteine sono considerati un grande fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e per l'aterosclerosi. In particolare l'aumento delle cosiddette lipoproteine a bassa densità (LDL, Low density Lipoproteins). L'analisi migliore per valutare lo stato di queste lipoproteine sarebbe quella che permette di andare ad osservare alcune sottofrazioni di queste LDL, ma si tratta purtroppo di un'analisi molto elaborata e costosa. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La nuova tecnica permette invece, attraverso un modello matematico, di realizzare al computer uno studio in grado di ricostruire ed esaminare la forma, i legami, le concentrazioni e molti altri dettagli di queste sottofrazioni lipoproteiche. L'efficacia del modello è stata valutata confrontando i risultati delle previsioni effettuate al computer con le analisi cliniche effettivamente svolte di alcuni soggetti sani o affetti da disturbi lipidici già diagnosticati. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questo modello sembrerebbe essere in grado di fornire importanti dettagli del profilo lipidico di ciascun paziente, che, insieme a informazioni relative all'alimentazione e ad alcune variabili genetiche, possono portare ad una caratterizzazione specifica e individuale dei valori anormali emersi dalle analisi e confermati dal computer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7486336751418847370?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7486336751418847370/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7486336751418847370' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7486336751418847370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7486336751418847370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/06/i-segreti-del-colesterolo-cattivo.html' title='I segreti del colesterolo cattivo svelati da un modello matematico'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-3410546748056925023</id><published>2008-05-15T02:13:00.001-07:00</published><updated>2008-05-15T02:13:36.728-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>Avena e colesterolo, nemici giurati</title><content type='html'>Il consumo regolare di farina d’avena contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’. La conferma arriva da una ricerca pubblicata dall’American Journal of Lifestyle Medicine.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I ricercatori dell’University of Kentucky College of Medicine guidati dal nutrizionista James W. Anderson hanno preso in esame tutti gli studi clinici effettuati sul rapporto avena-colesterolo negli ultimi 15 anni, e hanno riscontrato che le conclusioni sono sempre state, senza eccezioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- un abbassamento dei livelli totali di colesterolo e soprattutto di quello LDL negli individui che consumano elevate quantità di avena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- una riduzione del rischio di ipertensione, diabete 2, obesità&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- una riduzione del processo di indurimento delle arterie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-3410546748056925023?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/3410546748056925023/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=3410546748056925023' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3410546748056925023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/3410546748056925023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/05/avena-e-colesterolo-nemici-giurati.html' title='Avena e colesterolo, nemici giurati'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1305204065439210479</id><published>2008-05-02T22:37:00.000-07:00</published><updated>2008-05-02T22:38:30.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>I misteri del colesterolo dietro al recente stop al torcetrapib</title><content type='html'>La strada della ricerca sui farmaci è costellata di intuizioni sorprendenti, scoperte entusiasmanti e grandi speranze, ma anche purtroppo di fallimenti e problemi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande delusione nell’ambiente medico-scientifico ha suscitato ad esempio il recente annuncio dell’interruzione dei test clinici riguardanti un farmaco che era destinato – secondo i ricercatori – a rivoluzionare il trattamento dell’ipercolesterolemia: il torcetrapib. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torcetrapib è un cosiddetto "inibitore della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo" (Cholesteryl-Ester Transfer Protein, CETP), cioè blocca una proteina che trasporta il colesterolo dalle lipoproteine ad elevata densità (HDL) a quelle a bassa densità (LDL), responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche. Ma perché si è rivelato così difficile agire sui livelli del cosiddetto "colesterolo buono", l'HDL? Se lo domanda in un editoriale la rivista Nature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma partiamo dall'inizio: nei giorni scorsi l’azienda farmaceutica Pfizer Inc. ha reso noto di aver interrotto tutti i trial clinici sul farmaco torcetrapib (un inibitore della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo che in studi precedenti si era dimostrato in grado di aumentare il colesterolo HDL e ridurre il colesterolo LDL) e di aver informato la Food and Drug Administration (FDA, l’ente che sovrintende al controllo della sicurezza di farmaci e cibi negli Usa) della presenza di rischi per la sicurezza dei pazienti coinvolti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’allarme che ha causato il ‘fermi tutti’ è giunto dall’organismo di controllo indipendente DSMB (Data Safety Monitoring Board) che ha informato l’azienda che nell’ambito del trial ILLUMINATE (Investigation of Lipid Level management to Understand its iMpact IN ATherosclerotic Events) in corso i tassi di mortalità cardiovascolare risultavano troppo elevati. La Pfizer ha provveduto quindi a bloccare il trial ILLUMINATE e ha dato incarico a tutti gli investigatori clinici coinvolti di informare i pazienti partecipanti al trial di interrompere immediatamente l’assunzione del farmaco. Tutti i processi di sviluppo industriale di torcetrapib sono stati interrotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno nell’ambiente scientifico: “Non avevamo avuto alcun sentore di rischi per la sicurezza dei pazienti”, spiega John Chapman, specialista in lipoproteine e aterosclerosi dell’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM) di Parigi. “Questo stop è per noi un vero shock”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di tutti i dati del trial ILLUMINATE, si formulano varie ipotesi sugli ambiti nei quali possono essere emerse criticità: alcuni puntano il dito su effetti collaterali legati all’ipertensione. Se così fosse, si aprirebbero nuove speranze per farmaci della stessa classe ma con caratteristiche molecolari diverse. Ma non tutti sono d’accordo con questa chiave di lettura: “E se la stessa idea di bloccare le CEPT fosse sbagliata?” si domanda Moti Kashyap del VA Medical Center di Long Beach. “Quando l’HDL espelle colesterolo nel fegato, l’LDL ha un ruolo decisivo nel processo. E quindi inibire le CEPT, e dunque bloccare anche un meccanismo fisiologico di smaltimento del colesterolo, potrebbe paradossalmente causare un immane accumulo di colesterolo LDL nel corpo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1305204065439210479?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1305204065439210479/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1305204065439210479' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1305204065439210479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1305204065439210479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/05/i-misteri-del-colesterolo-dietro-al.html' title='I misteri del colesterolo dietro al recente stop al torcetrapib'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1090353304986996227</id><published>2008-04-27T19:55:00.000-07:00</published><updated>2008-04-27T19:56:39.675-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo'/><title type='text'>Colesterolo a 40 anni? Alzheimer a 70</title><content type='html'>Livelli troppo elevati di colesterolo totale negli anni dai 40 ai 50 aumentano il rischio di sviluppare in vecchiaia malattia di Alzheimer: lo rivela uno studio presentato al meeting annuale dell’American Academy of Neurology, appena conclusosi a Chicago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori finlandesi dell’Università di Kuopio hanno preso in esame 9752 persone nelle quali erano stati riscontrati decenni fa, quando avevano tra i 40 e i 50 anni, elevati livelli di colesterolo totale. In vecchiaia costoro mostravano una probabilità del 50 per cento maggiore di sviluppare malattia di Alzheimer.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“L’Alzheimer non si sviluppa in una notte”, spiega Alina Solomon, leader del team di ricercatori finlandesi. “Ha una lunga fase pre-clinica silente, priva di sintomi, ma la malattia c’è. Le modificazioni patologiche del cervello vanno avanti per decenni, a volte”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il colesterolo è solo un tassello del puzzle”, aggiunge Rachel Whitmer della Kaiser Permanente Division of Research di Oakland. “Ci sono altri fattori di rischio come l’ipertensione e l’obesità. E più fattori di rischio ti riguardano, più rischio di Alzheimer corri”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1090353304986996227?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1090353304986996227/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1090353304986996227' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1090353304986996227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1090353304986996227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/04/colesterolo-40-anni-alzheimer-70.html' title='Colesterolo a 40 anni? Alzheimer a 70'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-6064082117373378447</id><published>2008-04-14T23:57:00.000-07:00</published><updated>2008-04-15T00:44:52.401-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>Controlli salvacuore, donne meglio degli uomini</title><content type='html'>È in corso fino al 10 marzo 2007 a Genova la V Conferenza Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare: un viaggio intorno al cuore, fatto di annunci, studi scientifici, denunce, curiosità, allarmi ma soprattutto tanti consigli. I maggiori esperti di malattie cardiovascolari si danno appuntamento per disegnare il pianeta prevenzione. La realtà italiana di oggi e quella del prossimo domani sono oggetto di studio da parte della Siprec, che ha realizzato una fotografia nazionale e regionale dei principali controlli “salvacuore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai dati Siprec/Istat 2006 sui controlli salvavita (pressione, glicemia, colesterolo) emerge il fatto che le donne effettuano più controlli degli uomini in tutte le fasce d’età:&lt;br /&gt;–  Sette donne su dieci controllano la pressione almeno una volta all’anno, contro i sei su dieci degli uomini.&lt;br /&gt;–  Più di una donna su due controlla la glicemia ed il colesterolo almeno una volta l’anno. Sono solo quattro su dieci in media gli uomini.&lt;br /&gt;–  Sei donne su dieci controllano il proprio peso almeno una volta al mese, contro quattro uomini su dieci.&lt;br /&gt;–  La fascia d’età più rappresentativa secondo gli esperti è quella compresa tra i 55 e i 64 anni dove oltre otto donne su dieci controllano la pressione almeno una volta all’anno, contro sette su dieci uomini.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli uomini, si registrano alcuni dati sorprendenti in negativo:&lt;br /&gt;–  Due uomini su dieci non hanno mai fatto nessun controllo salvavita.&lt;br /&gt;–  Due uomini su dieci non hanno mai controllato la pressione.&lt;br /&gt;–  Quasi quattro uomini su dieci nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni non hanno mai controllato né glicemia, né colesterolo, né pressione.&lt;br /&gt;–  Più di un uomo su due nella fascia d’età compresa tra i 18 e 24 anni non ha mai controllato né pressione, né colesterolo, né glicemia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i dati a livello regionale:&lt;br /&gt;Colesterolo: Emilia Romagna la regione con più controlli in assoluto (88,4 per cento), la Puglia l’ultima (71,7 per cento).&lt;br /&gt;Glicemia: Emilia Romagna la regione con più controlli in assoluto (87,8 per cento), la Sardegna l’ultima (71,5 per cento).&lt;br /&gt;Pressione arteriosa: Marche la regione con più controlli in assoluto (88,8 per cento), la Puglia l’ultima (75,3 per cento). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nonostante alcuni dati, soprattutto quelli relativi alle donne, siano davvero incoraggianti, non basta sottoporsi ai controlli saltuari, è la costanza che premia. Dobbiamo e possiamo fare di più”, afferma Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec) e Direttore della Cattedra di Cardiologia alla II Facoltà di Medicina – Sant’Andrea, Università di Roma “La Sapienza”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La prevenzione cardiovascolare è e deve essere sempre più 'la' priorità. Di questo passo il nostro Sistema Sanitario Nazionale, che pure ha enormi meriti, non riuscirà a reggere l’impatto della crescita continua delle patologie cardiovascolari. E’ per questo motivo che noi discuteremo e proporremo quest’anno una vera e propria strategia a tutto tondo contro le malattie cardiovascolari.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-6064082117373378447?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/6064082117373378447/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=6064082117373378447' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6064082117373378447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/6064082117373378447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/04/controlli-salvacuore-donne-meglio-degli.html' title='Controlli salvacuore, donne meglio degli uomini'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-7243314357245025942</id><published>2008-04-01T23:52:00.000-07:00</published><updated>2008-04-01T23:54:40.361-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colesterolo - prevenzione'/><title type='text'>Prevenzione cardiovascolare in giro per le strade d'Italia</title><content type='html'>Approfondimenti scientifici, casi clinici da vivere in diretta grazie al collegamento via satellite con le sale di emodinamica in cui si praticano interventi di angioplastica delle arterie coronariche, discussione tra cardiologi per definire come “proteggere” i malati dal rischio dell’aterotrombosi, una situazione che favorisce la formazione di "ostacoli" lungo la circolazione del sangue. Questo il programma scientifico che attende gli esperti, ospiti del “Laboratorio viaggiante multimediale” che porta in giro per l’Italia il progetto di educazione medica continua “Discovery Clinic”; un’iniziativa rivolta agli specialisti di Cardiologia e Medicina Interna, che toccherà 45 località su tutto il territorio nazionale, nell’ambito di un programma che vedrà il “Laboratorio viaggiante multimediale” sulle piazze di piccoli e grandi centri italiani da maggio fino alla fine del 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito dell’iniziativa sono previsti anche incontri dedicati a circa 400 neurologi, che permetteranno di discutere le più recenti novità in tema di neuroimaging (cioè degli esami come TC e RM che consentono di identificare rapidamente l’origine dell’ictus e quindi di selezionare la terapia da approntare in urgenza) e di prevenzione di nuovi eventi cerebrovascolari. Il progetto “Discovery Clinic”, unico in Italia nel settore, nasce sotto l’egida del GISE (Società Italiana di Cardiologia Invasiva) e rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di sanofi-aventis e Bristol Myers Squibb nel miglioramento delle conoscenze mediche per una miglior cura del paziente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto la lente di ingrandimento dei partecipanti ci saranno le sindromi coronariche acute. “Con questo termine si definiscono una serie di manifestazioni cliniche caratterizzate dalla rottura di una placca aterosclerotica a livello delle arterie coronariche che irrorano il cuore con conseguente comparsa di una trombosi che altera la normale circolazione attraverso il vaso e che quindi provoca carenza di sangue ed ossigeno per un’area del cuore", spiega il professor Stefano De Servi, dell'Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale di Legnano e Presidente GISE. "Il blocco della circolazione ed il conseguente danno per il cuore sono direttamente legati all’entità dell’occlusione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattare correttamente questa condizione, che interessa centocinquantamila persone l’anno in Italia e risulta mortale in circa cinque casi su cento, rappresenta una sfida importante per la cardiologia. Sebbene le sindromi coronariche acute riconoscano diversi fattori di rischio, come l’eccesso di colesterolo LDL, l’ipertensione, il diabete, il sovrappeso ed il fumo, che è bene tenere sotto controllo o eliminare, l’attenzione degli esperti è puntata soprattutto sulla necessità di ridurre il rischio che si formi un nuovo coagulo all’interno dei vasi sanguigni, nei pazienti che già hanno manifestato un episodio acuto. Sotto questa luce ha dimostrato i suoi benefici la terapia antiaggregante, che mira a ridurre la tendenza delle piastrine a “legarsi” tra loro, dando luogo ad un trombo all’interno del vaso. “Questo fenomeno viene oggi combattuto efficacemente attraverso la cosiddetta doppia antiaggregazione, ovvero somministrando contemporaneamente l’acido acetilsalicilico e clopidogrel", sottolinea De Servi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo trattamento, in base alle recenti indicazioni dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, è oggi indicato nel trattamento immediato dei pazienti con sindrome coronarica acuta, per mantenere la pervietà del vaso quando viene applicato uno stent durante un’angioplastica e per prevenire un secondo infarto in chi ha già avuto un grave attacco di cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli specialisti arrivano anche altre raccomandazioni in aggiunta alla terapia farmacologica. Combattere le cattive abitudini, è il primo importante passo per mantenere in forma le arterie, vere e proprie “autostrade” che portano sangue e ossigeno al cuore e al cervello, che devono rimanere sempre “libere”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-7243314357245025942?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/7243314357245025942/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=7243314357245025942' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7243314357245025942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/7243314357245025942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/04/prevenzione-cardiovascolare-in-giro-per.html' title='Prevenzione cardiovascolare in giro per le strade d&apos;Italia'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-713729818733305627</id><published>2008-03-17T21:22:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T21:23:49.618-07:00</updated><title type='text'>Colesterolo e trigliceridi: individuati nuovi fattori genetici</title><content type='html'>A cura de Il Pensiero Scientifico Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Individuati nuovi geni responsabili della produzione e dell’accumulo dei lipidi nelle arterie. Lo studio, realizzato nell’ambito del progetto ProgeNIA dell’INN-CNR e pubblicato su Nature Genetics, apre la strada a nuove strategie di prevenzione e trattamento per le malattie coronariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sappiamo che molti fattori, come la sedentarietà, la dieta e il fumo, influenzano la produzione e l’accumulo dei lipidi nelle arterie”, spiega Serena Sanna, ricercatrice del progetto ProgeNIA dell’INN-CNR, che ha condotto questo studio in collaborazione con Cristen Willer del progetto FUSION. “Conoscere i fattori genetici collegati può aiutare invece a capire quali siano i meccanismi di base dell’organismo che ne regolano il metabolismo, e il loro contributo nello sviluppo delle malattie cardiovascolari. Queste conoscenze permettono di poter attuare un processo di prevenzione nei soggetti a rischio e delle terapie mirate per i pazienti”. Per scoprire se queste varianti del DNA associate con i lipidi influenzano anche il rischio delle malattie coronariche, i ricercatori dell’INN-CNR hanno utilizzato un approccio nuovo, noto come ‘Genome-Wide Association study’ (GWAS).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è così scoperto che tutte le varianti geniche responsabili per alti valori di LDL-c, o ‘colesterolo cattivo’, sono più frequenti tra persone con affezioni coronariche. Anche le persone con varianti geniche associate con alti valori di trigliceridi hanno un maggiore rischio di sviluppare tali malattie, sebbene la relazione non sia altrettanto forte come con le varianti per LDL-c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-713729818733305627?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/713729818733305627/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=713729818733305627' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/713729818733305627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/713729818733305627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/03/colesterolo-e-trigliceridi-individuati.html' title='Colesterolo e trigliceridi: individuati nuovi fattori genetici'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1900571075469814197</id><published>2008-03-02T08:40:00.001-08:00</published><updated>2008-03-02T08:40:53.364-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Cambiare stile di vita aiuta il cuore, ecco le prove</title><content type='html'>Dopo anni di ramanzine e consigli per preservare la salute del cuore, dopo clandestine sigarette fumate di nascosto nel bagno e rinunce alimentari, dopo chilometri di corsa ed "esami" settimanali della bilancia, finalmente qualcuno ha dimostrato che tutto ciò serve. Il Canadian Medical Association Journal ha infatti pubblicato uno studio nel quale vengono mostrati i risultati ottenuti da un gruppo di pazienti in seguito ad un intervento di modificazione dello stile di vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati reclutati all'incirca 300 partecipanti con un rischio Framingham (un indice di rischio che si calcola tenendo conto di alcune variabili come età, sesso, livelli di colesterolo, fumo, pressione arteriosa) del 10 per cento o superiore, e altri 300 circa con una diagnosi di problemi coronarici. Per ogni gruppo sono stati formati un sottogruppo di controllo con trattamento usuale ed uno che veniva sottoposto ad una strategia preventiva più "pressante". Questa strategia prevedeva un'informazione personalizzata e mirata sull'importanza per la salute di diversi aspetti dello stile di vita: fumo, alimentazione, attività fisica e carico di stress. I pazienti sono stati seguiti costantemente per un anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dell'anno mentre i pazienti con una patologia già diagnosticata non hanno riportato nessun beneficio significativo, i pazienti che avevano un alto indice di rischio Framingham hanno ottenuto buoni risultati. In particolare, da un punteggio di rischio globale del gruppo di 12,55 si è passati ad un punteggio di 9,84 ed è stata osservata una diminuzione sia della pressione arteriosa, sia dei livelli di colesterolo. A questo punto, se da un lato non ci sono più scuse per non seguire le "dure" indicazioni del medico, dall'altro si ha la consapevolezza di star facendo davvero qualcosa di utile per se stessi e per la salute del proprio cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1900571075469814197?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1900571075469814197/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1900571075469814197' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1900571075469814197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1900571075469814197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/03/cambiare-stile-di-vita-aiuta-il-cuore.html' title='Cambiare stile di vita aiuta il cuore, ecco le prove'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-1790967548152604889</id><published>2008-02-24T14:57:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T14:58:02.377-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuore e colesterolo'/><title type='text'>Italiani e colesterolo: relazioni pericolose</title><content type='html'>Il rapporto tra gli italiani e la salute del loro cuore è ricco di ombre. Lo dimostra un’indagine nazionale GfK-Eurisko: il 68 per cento non conosce i valori del proprio colesterolo (e, tra coloro che sono consapevoli di soffrire di colesterolo alto, solo il 50 per cento è informato sui propri livelli), il 33 per cento degli intervistati non sa che esiste una correlazione tra colesterolo e rischio cardiovascolare, il 42 per cento si dice preoccupato di essere a rischio cardiovascolare ma il 38 per cento degli intervistati non fa nulla per prevenire o curare il colesterolo alto, il 53 per cento del campione non segue una dieta e, tra gli intervistati che vorrebbero seguire un’alimentazione controllata, il 34 per cento non ci riesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ vero, gli italiani non danno abbastanza peso ai numeri del cuore e i dati della ricerca GfK-Eurisko ne sono un’ulteriore conferma", sottolinea Alberto Margonato, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia dell'IRCCSS Ospedale S. Raffaele di Milano. "Anche se dal punto di vista dell'informazione e dell’educazione sanitaria tanto si è fatto negli ultimi anni, a quanto pare molte, troppe persone non sanno ancora che ad un numero, e cioè a un dato di laboratorio, che indica i livelli ematici di colesterolo elevati corrisponde un maggior rischio di eventi cardiovascolari, come ad esempio l’infarto miocardico. Contrariamente a quanto si pensa, sono le patologie cardiovascolari la prima causa di morte in Italia, e non il cancro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importanti dati evidenziano invece quanto sia importante tenere sotto controllo il valore di colesterolo perché si riduca il rischio cardiovascolare: 50 per cento è la mortalità cardiovascolare che può essere evitata correggendo i fattori di rischio principali, in primis la dislipidemia (World Heart Report 2002)"...e alla diminuzione di 1 del valore del colesterolo totale corrisponde un 1 per cento di probabilità in meno di avere un infarto del miocardio o un ictus", spiega Margonato. "Considerato che ogni anno in Italia l'infarto del miocardio colpisce 130.000 persone, un cambiamento dei valori generali di colesterolo salverebbe migliaia di vite umane".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le buone abitudini e la cultura della prevenzione degli italiani non sono ancora diffuse e seguite con regolarità. E nel caso in cui dieta, corrette abitudini alimentari e attività fisica non siano sufficienti, è necessario ricorrere ad una terapia ipocolesterolemizzante con una statina", precisa ancora Margonato. "Ma gli italiani, troppo spesso, non solo non sono consapevoli di quanto sia importante raggiungere e mantenere livelli lipidici ottimali, ma non seguono neanche la terapia che viene loro prescritta dal medico curante”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-1790967548152604889?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/1790967548152604889/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=1790967548152604889' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1790967548152604889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/1790967548152604889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/02/italiani-e-colesterolo-relazioni.html' title='Italiani e colesterolo: relazioni pericolose'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-4881839932125341204</id><published>2008-02-14T11:03:00.000-08:00</published><updated>2008-02-24T14:56:24.066-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controlla il colestero'/><title type='text'>La migliore alimentazione per il cuore? Quella del medioevo</title><content type='html'>La dieta medievale dei britannici, figuriamoci quindi quella degli antichi abitanti del bel paese, era sicuramente più sana e rispettosa della salute del cuore che non quella attuale. Era, infatti, una dieta povera di grassi, ricca di frutta e verdura e di cereali integrali, e soprattutto era aliena da praticamente qualsiasi forma di zucchero raffinato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei secoli si è assistito ad un progressivo aumento dei livelli del colesterolo e del numero di individui sovrappeso e obesi, in parallelo ad un'altrettanto progressiva diminuzione delle calorie ingerite quotidianamente. In media un paesano medievale ingeriva tra le 3500 e le 4000 calorie al giorno, ampiamente consumate o quasi durante le dodici ore che egli dedicava al lavoro (strettamente fisico: coltivare i campi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, in media, un individuo comune consuma circa 2700 calorie al giorno, molte delle quali attraverso alimenti contenenti zucchero raffinato, alle quali si accompagnano 20 minuti scarsi di esercizio fisico. La conseguenza sono livelli di colesterolo stellari, diabete e malattie cardiovascolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli abitanti del medioevo erano dunque più sani di quelli del mondo contemporaneo? Beh, forse una volta superate peste ed epidemie varie, guerre più o meno lunghe, infanzia terribile, lavoro massacrante e senza ferie pagate, infezioni di qualunque genere... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Britons 'healtier in medieval times'. Daily Telegraph 18 dicembre 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-4881839932125341204?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/4881839932125341204/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=4881839932125341204' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4881839932125341204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/4881839932125341204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/02/la-migliore-alimentazione-per-il-cuore.html' title='La migliore alimentazione per il cuore? Quella del medioevo'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2954055346362014935.post-588827712056087098</id><published>2008-02-09T20:57:00.000-08:00</published><updated>2008-02-09T20:58:58.713-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattore di rischio'/><title type='text'>Avena e colesterolo, nemici giurati</title><content type='html'>Il consumo regolare di farina d’avena contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’. La conferma arriva da una ricerca pubblicata dall’American Journal of Lifestyle Medicine.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I ricercatori dell’University of Kentucky College of Medicine guidati dal nutrizionista James W. Anderson hanno preso in esame tutti gli studi clinici effettuati sul rapporto avena-colesterolo negli ultimi 15 anni, e hanno riscontrato che le conclusioni sono sempre state, senza eccezioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- un abbassamento dei livelli totali di colesterolo e soprattutto di quello LDL negli individui che consumano elevate quantità di avena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- una riduzione del rischio di ipertensione, diabete 2, obesità&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- una riduzione del processo di indurimento delle arterie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2954055346362014935-588827712056087098?l=colesterolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://colesterolo.blogspot.com/feeds/588827712056087098/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2954055346362014935&amp;postID=588827712056087098' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/588827712056087098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2954055346362014935/posts/default/588827712056087098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://colesterolo.blogspot.com/2008/02/avena-e-colesterolo-nemici-giurati.html' title='Avena e colesterolo, nemici giurati'/><author><name>valerian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16811320649398507352</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_j7mVmBAPP58/TNumGRs64_I/AAAAAAAAAOE/yiVwhGMwMOw/S220/%2521cid_119377982428383967698.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
